«Oggi dovremo dare tutti qualcosa in più»
Rolando Maran fotografa la sfida di Bergamo: «Per fare punti servirà una prestazione perfetta»
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CAGLIARI. «L'Atalanta? Parliamo di una squadra che nel 2019 ha perso meno di tutte e che in questo campionato ha segnato una media di 2 gol a partita». Rolando Maran la prende larga. Il match di oggi fotografa due squadre in grande spolvero. Seconda e quinta della classe, diverse per costruzione e caratteristiche. Il tecnico del Cagliari taglia corto: «A parte la fisicità dell'organico e la qualità dei loro attaccanti, hanno un'organizzazione solida, giocano insieme da anni con lo stesso allenatore, hanno costruito qualcosa che dura nel tempo. Dovremo rispondere col piglio e la mentalità giusta, quella di una squadra che sul campo non vuole lasciare nulla di intentato».
Con 23 convocati, a casa Birsa e Ceppitelli per fastidi muscolari, Maran vola a Bergamo con qualche dubbio: «Ho alcuni giocatori acciaccati. Mi prendo altre 24 per decidere», le parole della vigilia. Con un tema chiave sul e per il gruppo: «Ogni allenamento è un test di maturità. Con l'Atalanta è un esame impegnativo ma tutte le gare sono uno step da superare. Il risultato passa attraverso quello che metteremo sul campo: loro hanno dimostrato di essere forti, noi dobbiamo continuare a dimostrarlo». E ancora: «Ci siamo guadagnati col lavoro la possibilità di giocarci questa partita in alta classifica. Arrivarci in questo modo deve darci quella soddisfazione che va trasformata in autostima e capacità di prestazione. Sono certo che risponderemo al meglio. In queste ultime gare abbiamo migliorato le prestazioni, meritando ogni risultato. Vedere la crescita è buon segno, il lavoro sta funzionando bene».
L'anno scorso i rossoblù hanno espugnato Bergamo con un gol di Barella. «La prima vittoria del campionato che diede il via a una serie di risultati positivi. Abbiamo un anno in più di lavoro e di conoscenza, con prestazioni migliori, forza e convinzione». Al tecnico viene riferito il commento di Joao Pedro, su un Cagliari che gioca e si diverte. «Mi piace molto che Joao abbia detto così». Infine, il Var. «Ha aiutato gli arbitri in tante occasioni. Ma c'è un margine di discrezionalità da cui nascono discussioni. Dobbiamo rasserenare l'operato e sostenere un meccanismo che si sta calibrando. Per dire, sui falli di mano faccio fatica a capire quando è rigore".
Mario Frongia
Con 23 convocati, a casa Birsa e Ceppitelli per fastidi muscolari, Maran vola a Bergamo con qualche dubbio: «Ho alcuni giocatori acciaccati. Mi prendo altre 24 per decidere», le parole della vigilia. Con un tema chiave sul e per il gruppo: «Ogni allenamento è un test di maturità. Con l'Atalanta è un esame impegnativo ma tutte le gare sono uno step da superare. Il risultato passa attraverso quello che metteremo sul campo: loro hanno dimostrato di essere forti, noi dobbiamo continuare a dimostrarlo». E ancora: «Ci siamo guadagnati col lavoro la possibilità di giocarci questa partita in alta classifica. Arrivarci in questo modo deve darci quella soddisfazione che va trasformata in autostima e capacità di prestazione. Sono certo che risponderemo al meglio. In queste ultime gare abbiamo migliorato le prestazioni, meritando ogni risultato. Vedere la crescita è buon segno, il lavoro sta funzionando bene».
L'anno scorso i rossoblù hanno espugnato Bergamo con un gol di Barella. «La prima vittoria del campionato che diede il via a una serie di risultati positivi. Abbiamo un anno in più di lavoro e di conoscenza, con prestazioni migliori, forza e convinzione». Al tecnico viene riferito il commento di Joao Pedro, su un Cagliari che gioca e si diverte. «Mi piace molto che Joao abbia detto così». Infine, il Var. «Ha aiutato gli arbitri in tante occasioni. Ma c'è un margine di discrezionalità da cui nascono discussioni. Dobbiamo rasserenare l'operato e sostenere un meccanismo che si sta calibrando. Per dire, sui falli di mano faccio fatica a capire quando è rigore".
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