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Il Brescia esonera Corini, arriva Grosso

Dopo la sconfitta col Verona Cellino rompe gli indugi e cambia l’allenatore

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ROMA. Dopo Eugenio Corini, per il Brescia c'è Fabio Grosso che oggi dirigerà la prima seduta alla guida delle “rondinelle”, ereditate al terz'ultimo posto in classifica con 7 punti. Grosso ieri mattina ha firmato la rescissione del contratto che ancora lo legava al Verona e poi è arrivato a Brescia, dove per lui è stato predisposto un contratto fino a fine stagione con opzione di rinnovo in caso di salvezza. La firma è arrivata in tarda serata.

Si tratta dell'ennesima scommessa di Massimo Cellino che ha scelto di puntare su un tecnico che non ha mai allenato in Serie A e che ha alle spalle solo due campionati di B sulla panchina del Bari e appunto al Verona (portando l'Hellas in Serie A).

Grosso raccoglie un'eredità decisamente pesante da Eugenio Corini (i due hanno giocato assieme nel Palermo, riportando nel 2004 i rosanero in Serie A dopo 32 anni) che ha lasciato dopo 13 mesi e mezzo, esonerato dopo la sconfitta col Verona, e che lo ha fatto da idolo incontrastato della piazza che, con il tecnico bresciano doc, aveva instaurato un grandissimo feeling. Quello che invece era venuto meno con Massimo Cellino, con il quale i rapporti si erano progressivamente deteriorati, a partire dalla partita persa in casa contro Bologna il 15 settembre scorso: da allora, fra presidente e allenatore, una freddezza crescente fino all'epilogo di domenica sera. «Grazie mister per questi pochi e intensi mesi. Fiero di aver conosciuto un grande allenatore, ma soprattutto una grandissima persona di rispetto, valori e educazione. L'uomo viene sempre prima della professione», il saluto social di Mario Balotelli a Eugenio Corini.

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