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Il segreto rossoblù? Lo spogliatoio come una famiglia

Il segreto rossoblù? Lo spogliatoio come una famiglia

Maran ha trasmesso al gruppo il senso di appartenenza Il mister sta sfruttando al meglio la panchina lunga 

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CAGLIARI. Non ci sono particolari segreti nella corsa che ha portato il Cagliari a stazionare in una posizione di classifica solitamente occupata dalle big. Un mercato di spessore, la panchina lunga, un allenatore che sa gestire un gruppo con tanti giocatori di qualità, una società che vuole crescere per gradi, senza mai fare il passo più lungo della gamba. Si sprecano i paragoni con la squadra che cinquant’anni fa ha vinto lo scudetto. Allora era stata la cessione di Boninsegna a favorire lo sbarco in Sardegna di Gori e Domenghini. Adesso sono stati i soldi incassati dalla vendita di Barella, praticamente tutti investiti, a dare al presidente Giulini la possibilità di ingaggiare calciatori importanti come Nainggolan, Rog e Nandez, per citarne alcuni. Nell’anno del Centenario, i colori rossoblù hanno le prime pagine e un’attenzione speciale su tutti i media. Ma anche un grande vantaggio: poca pressione. Perchè? la Sardegna vive questo momento sì con entusiasmo ma anche con realismo.

Organizzazione. Maran ha due grandi meriti: ha saputo cambiare in corsa il modo di giocare del Cagliari dopo l’infortunio di Pavoletti; ha dato alla squadra una solidità difensiva che nelle ultime stagioni era stata il tallone d’Achille. Il tecnico ha migliorato giocatori come Pellegrini, che ha imparato a difendere. Ha fatto capire ai sudamericani che in Italia non si porta palla ma si gioca massimo con due tocchi. Ha trasmesso al gruppo il senso di appartenenza, creando uno spogliatoio che in questo momento è una famiglia. Il vero segreto è proprio questo.

Turnover. A centrocampo e in difesa non ci sono titolari intoccabili. Maran sta facendo delle rotazioni senza abbassare la qualità della squadra. In un campionato nel quale il livello tecnico si è alzato, è fondamentale avere più opzioni, problema che invece era palese nelle ultime stagioni. La coperta è corta in attacco, l’evidenza non si può negare. Se il Cagliari a fine anno manterrà questa classifica, sembra quasi scontato un intervento sul mercato di gennaio. Il ds Carli è al lavoro.

R. M.

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