Tutti applaudono il super Cagliari
di Roberto Muretto
Da Capello a Di Gennaro pareri unanimi: «È l’anno buono»
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CAGLIARI. L’accoglienza che i tifosi hanno riservato alla squadra che tornava dalla trasferta di Bergamo, da la dimensione dell’entusiasmo che circonda i rossoblù. Tutti applaudono il Cagliari “europeo” che viene celebrato sui media come la squadra rivelazione del campionato. C’è chi paragona gli “eroi” di oggi a quelli dello scudetto. La voglia di rivivere quelle emozioni è tanta. Il sogno, però, viene vissuto con sano realismo, anche se cavalcare l’onda è normale. L’entusiasmo non può essere un limite, deve rappresentare uno stimolo che come dice Maran: «Deve portarci ad andare oltre i nostri limiti, lavorare con l’obiettivo di migliorarci». Anche il patron Tommaso Giulini si gode il momento ma vola basso. ««Dobbiamo continuare su questa strada - ha detto - con umiltà e con la stessa personalità dimostrata sinora in campo». Tradotto: testa bassa e pedalare, senza farsi distrarre da nulla.
Sotto i riflettori. Ovunque si parla della rivelazione Cagliari. Ricky Albertosi, portiere dello storico scudetto è entusiasta: «Ho visto davvero un grande Cagliari, che ha dimostrato di essere più in forma dell'Atalanta. I rossoblù sono una bella sorpresa. Paragoni con noi? C’è qualche punto di contatto ma quel Cagliari aveva un certo Gigi Riva (giovedì l’ex bomber compie 75 anni ndr) e una difesa super. Undici gol subiti in trenta partite, credo sia un record difficilmente superabile». Anche Jeda, che in Sardegna ha scritto pagine importanti, si lascia andare a giudizi lusinghieri: «Stanno confermando i pronostici. La società ha fatto un mercato importante. Nainggolan è tornato con un grande spirito e la voglia di mettersi in gioco. Sapevo che a Cagliari poteva rinascere e dare una mano. E' un giocatore di spessore, che era stato messo ai margini dall'Inter. Dare tempo a Maran per lavorare ha pagato. Ormai il Cagliari è una certezza. Spero possa fare un campionato importante». Anche Fabio Capello elogia i rossoblù: «Una squadra organizzata, guidata da un ottimo tecnico. Ora arriva la parte difficile, bisogna confermarsi. Non è mai semplice». Parole al miele anche dall’ex centrocampista della Fiorentina, Antonio Di Gennaro: «Il Cagliari sta facendo un grandissimo campionato senza due pedine importanti come Cragno e Pavoletti. Il centrocampo è la forza di questa squadra».
Numeri. Il Cagliari è nella top 5 per rendimento in trasferta. Lontano dall’isola i rossoblù hanno raccolto undici punti, con tre vittorie e due pareggi, il 53,28 per cento di quelli in palio. Ventuno punti messi insieme in nove gare, considerando le sconfitte incassate con Brescia e Inter nelle prime due giornate. Meglio dei sardi hanno fatto il Brescia, che ha preso sei punti fuori casa dei sette che ha messo insieme finora, il Lecce, l’Atalanta e l’Inter. Ma la vera forza della squadra di Maran, oltre al centrocampo, è la solidità difensiva, che probabilmente non è la stessa di quella della squadra dello scudetto, ma è un punto di forza che alla lunga può fare la differenza.
Sorprese. Olsen si sta rivelando un portiere affidabile. Anche contro l’Atalanta è stato decisivo in due occasioni. Per uno arrivato circondato dallo scetticismo generale, proprio niente male. Ci ha messo poco a inserirsi nel gruppo, ha dato subito sicurezza al reparto. Se cera qualcuno convinto che potesse essere un problema, si è dovuto ricredere, perchè finora le sue parate hanno regalato diversi punti ai rossoblù. L’altro giocatore che in Sardegna sta vivendo un momento magico è Simeone. Il “Cholito” si è calato nella nuova realtà con la voglia di far pentire la Fiorentina di averlo lasciato partire. E domenica avrà l’occasione per “vendicarsi”, anche se forse non è il termine giusto. Per lui sarà una settimana speciale, in cuor suo spera di essere protagonista e magari segnare il gol decisivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sotto i riflettori. Ovunque si parla della rivelazione Cagliari. Ricky Albertosi, portiere dello storico scudetto è entusiasta: «Ho visto davvero un grande Cagliari, che ha dimostrato di essere più in forma dell'Atalanta. I rossoblù sono una bella sorpresa. Paragoni con noi? C’è qualche punto di contatto ma quel Cagliari aveva un certo Gigi Riva (giovedì l’ex bomber compie 75 anni ndr) e una difesa super. Undici gol subiti in trenta partite, credo sia un record difficilmente superabile». Anche Jeda, che in Sardegna ha scritto pagine importanti, si lascia andare a giudizi lusinghieri: «Stanno confermando i pronostici. La società ha fatto un mercato importante. Nainggolan è tornato con un grande spirito e la voglia di mettersi in gioco. Sapevo che a Cagliari poteva rinascere e dare una mano. E' un giocatore di spessore, che era stato messo ai margini dall'Inter. Dare tempo a Maran per lavorare ha pagato. Ormai il Cagliari è una certezza. Spero possa fare un campionato importante». Anche Fabio Capello elogia i rossoblù: «Una squadra organizzata, guidata da un ottimo tecnico. Ora arriva la parte difficile, bisogna confermarsi. Non è mai semplice». Parole al miele anche dall’ex centrocampista della Fiorentina, Antonio Di Gennaro: «Il Cagliari sta facendo un grandissimo campionato senza due pedine importanti come Cragno e Pavoletti. Il centrocampo è la forza di questa squadra».
Numeri. Il Cagliari è nella top 5 per rendimento in trasferta. Lontano dall’isola i rossoblù hanno raccolto undici punti, con tre vittorie e due pareggi, il 53,28 per cento di quelli in palio. Ventuno punti messi insieme in nove gare, considerando le sconfitte incassate con Brescia e Inter nelle prime due giornate. Meglio dei sardi hanno fatto il Brescia, che ha preso sei punti fuori casa dei sette che ha messo insieme finora, il Lecce, l’Atalanta e l’Inter. Ma la vera forza della squadra di Maran, oltre al centrocampo, è la solidità difensiva, che probabilmente non è la stessa di quella della squadra dello scudetto, ma è un punto di forza che alla lunga può fare la differenza.
Sorprese. Olsen si sta rivelando un portiere affidabile. Anche contro l’Atalanta è stato decisivo in due occasioni. Per uno arrivato circondato dallo scetticismo generale, proprio niente male. Ci ha messo poco a inserirsi nel gruppo, ha dato subito sicurezza al reparto. Se cera qualcuno convinto che potesse essere un problema, si è dovuto ricredere, perchè finora le sue parate hanno regalato diversi punti ai rossoblù. L’altro giocatore che in Sardegna sta vivendo un momento magico è Simeone. Il “Cholito” si è calato nella nuova realtà con la voglia di far pentire la Fiorentina di averlo lasciato partire. E domenica avrà l’occasione per “vendicarsi”, anche se forse non è il termine giusto. Per lui sarà una settimana speciale, in cuor suo spera di essere protagonista e magari segnare il gol decisivo.
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