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In dieci e senza portiere il City strappa il pari sul campo dell’Atalanta

atalanta1manchester city1ATALANTA: (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler (39' st Malinovskyi), Castagne (dal 46' st Muriel); Pasalic, Gomez; Ilicic. All.:...

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ATALANTA: (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler (39' st Malinovskyi), Castagne (dal 46' st Muriel); Pasalic, Gomez; Ilicic. All.: Gasperini.

MANCHESTER CITY: (4-3-3): Ederson (1'st Claudio Bravo); Cancelo, Otamendi, Fernandinho, Mendy; De Bruyne, Gundogan, Bernardo Silva; Mahrez (42' st Walker), Gabriel Jesus (28' st Aguero), Sterling . All.: Guardiola.

ARBITRO: Kulbakov (Bielorussia).

RETI: nel pt 7' Sterling; nel st 4' Pasalic.

MILANO

Il primo storico punto dell'Atalanta in Champions League ha il dolce sapore dell'impresa e serve a mantenere viva la speranza per la qualificazione agli ottavi, anche per merito della rocambolesca rimonta dello Shakhtar Donetsk sulla Dinamo Zagabria.

La Dea si riscatta, quindi, dopo un girone d'andata da incubo (con 11 gol subiti, record storico in negativo) e inchioda sull'1-1 (Pasalic risponde a Sterling) il Manchester City a San Siro, cullando in quell'ultimo quarto d'ora vissuto in apnea e all'arrembaggio il sogno dei tre punti, quando i campioni di Inghilterra restano in 10 uomini e senza più il portiere per il rosso diretto a Claudio Bravo per un fallo su Ilicic. Il cileno, che a inizio ripresa aveva preso il posto di Ederson (che non stava bene), è sostituito in porta dal difensore Walker, n.1 improvvisato.

È una festa per gli increduli tifosi nerazzurri che però fischiano il City, colpevole di aver perso tempo - in maniera estremamente furba - nel concitato finale. Polemiche a parte, gli oltre 30mila tifosi della Dea tributano alla squadra onori degni di un esercito tornato vincente. Gli inglesi sono oggettivamente di un'altra galassia calcistica e per un tempo intero sono in assoluto controllo: vanno avanti dopo appena 497 secondi con il 14° colpo stagionale di Sterling, creano un paio di occasioni e poi sbagliano un rigore con Gabriel Jesus al 42'. Ma nella ripresa la musica cambia: Gomez che serve a Pasalic un cross solo da spingere in porta, dove Claudio Bravo aveva sostituito all'intervallo Ederson (out per un guaio muscolare). La qualificazione, però, rischia di restare un miraggio: ora l'Atalanta può solo vincere i due scontri diretti e sperare che le due avversarie dirette si fermino contro il City, al massimo, a un pari.

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