Serie C, Olbia ad Arezzo Raineri: «È il momento di tornare alla vittoria»
OLBIA. Manca poco. Praticamente, l’Olbia è a un passo dalla vittoria. Ne è convinto Filippi da un paio di settimane, lo ha confermato il suo vice Luca Raineri ieri, chiamato in causa a presentare la...
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OLBIA. Manca poco. Praticamente, l’Olbia è a un passo dalla vittoria. Ne è convinto Filippi da un paio di settimane, lo ha confermato il suo vice Luca Raineri ieri, chiamato in causa a presentare la sfida di domani (ore 15) contro l’Arezzo. L’allenatore non siederà in panchina, dovrà scontare la prima delle due giornate di squalifica rimediate domenica scorsa contro la Pro Vercelli. Ancora qualche «punto di domanda» c’è, ma è sulla formazione che scenderà in campo. Nella rifinitura di oggi verranno valutate le condizioni generali della rosa.
Sul piano del gioco, Raineri non esita: «La squadra sta raggiungendo la consapevolezza giusta». E per darsi man forte, mette sul piatto proprio l’ultimo dei quattro pareggi. «L’Olbia gioca un buon calcio e dà segnali positivi, l’ha dimostrato con la Pro Vercelli, squadra che poi ha battuto mercoledì il Carpi, dunque non una qualsiasi», tradotto: «Vogliamo fare risultato». Di fronte, un Arezzo che forse ha raccolto meno di quanto vale. «Ha perso immeritatamente col Pontedera – commenta Raineri –, è una realtà costruita per fare un ottimo campionato. Al di là dei risultati è una squadra forte».
Oggi alla Basa mattinata di allenamento, poi partenza per Roma. «Nella rifinitura dovremmo valutare le condizioni di qualcuno, ma in linea di massimo stanno recuperando tutti», il riferimento è in particolare a Gozzi e Pitzalis, il primo uscito nel primo tempo dell’ultima partita, l’altro escluso poche ore prima di scendere in campo.
Intanto, è arrivata la convocazione con l’Australia U23 per Pennington, che domenica subito dopo l’Arezzo volerà in Cina per un torneo giovanile. Le sensazioni positive e, vista l'ultima uscita, la squadra sembra stia trasportando sul campo la crescita che palesa durante il lavoro settimanale. Ora serve uno step decisivo, trovare una vittoria che diventa la nuova data zero del campionato dell'Olbia, che numeri alla mano ha smesso di essere disastroso ma è ancora lontano dall'essere definito positivo.
Paolo Ardovino
Sul piano del gioco, Raineri non esita: «La squadra sta raggiungendo la consapevolezza giusta». E per darsi man forte, mette sul piatto proprio l’ultimo dei quattro pareggi. «L’Olbia gioca un buon calcio e dà segnali positivi, l’ha dimostrato con la Pro Vercelli, squadra che poi ha battuto mercoledì il Carpi, dunque non una qualsiasi», tradotto: «Vogliamo fare risultato». Di fronte, un Arezzo che forse ha raccolto meno di quanto vale. «Ha perso immeritatamente col Pontedera – commenta Raineri –, è una realtà costruita per fare un ottimo campionato. Al di là dei risultati è una squadra forte».
Oggi alla Basa mattinata di allenamento, poi partenza per Roma. «Nella rifinitura dovremmo valutare le condizioni di qualcuno, ma in linea di massimo stanno recuperando tutti», il riferimento è in particolare a Gozzi e Pitzalis, il primo uscito nel primo tempo dell’ultima partita, l’altro escluso poche ore prima di scendere in campo.
Intanto, è arrivata la convocazione con l’Australia U23 per Pennington, che domenica subito dopo l’Arezzo volerà in Cina per un torneo giovanile. Le sensazioni positive e, vista l'ultima uscita, la squadra sembra stia trasportando sul campo la crescita che palesa durante il lavoro settimanale. Ora serve uno step decisivo, trovare una vittoria che diventa la nuova data zero del campionato dell'Olbia, che numeri alla mano ha smesso di essere disastroso ma è ancora lontano dall'essere definito positivo.
Paolo Ardovino
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