calcio
Simeone e il Ninja le armi del Cagliari per volare in alto
Roberto Muretto
Con la Fiorentina l’attaccante sarà l’ex di turno Nainggolan è al top della forma, ballottaggio Rog-Ionita
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. È la partita di Giovanni Simeone, ex andato via da Firenze non proprio serenamente. Ma è anche la partita del cuore, ricordando Davide Astori. Ma è soprattutto una sfida che potrebbe lanciare definitivamente in orbita la squadra di Maran. L’allenatore del Cagliari e i suoi giocatori vivono serenamente il momento felice, sanno che ogni match presenta le sue difficoltà. Sono consapevoli che l’avversario di turno non è di quelli malleabili. Va affrontato con lo stesso piglio con cui è stata messa al tappeto l’Atalanta. Forse è esagerato parlare di esame di maturità, ma se anche questo ostacolo fosse superato, allora il sogno comincerebbe a prendere forma.
Scelte. Maran dovrà ancora rinunciare a Ceppitelli che non ha smaltito l’infortunio. Ma non si preoccupa. La coppia Klavan-Pisacane dà garanzie, con l’estone che è tornato ad essere il giocatore di quando indossava la maglia del Liverpool. Torna Pellegrini che ha scontato la giornata di squalifica e giocherà nella zona di Chiesa. Un bel duello tra velocisti. La spinta del rossoblù sulla corsia potrebbe rompere gli equilibri considerato che Chiesa non è sempre puntuale nei rientri. A centrocampo torneranno nella formazione titolare sia Nandez che Cigarini. La terza maglia se la giocano Rog e Ionita e in questo momento non c’è un favorito. Un indizio potrebbe essere che il croato ha giocato dall’inizio a Bergamo e nella rotazione potrebbe partire dalla panchina. Ma non è scontato. Questa è una scelta che Maran farà soltanto all’ultimo momento.
Ex. Giovanni Simeone avrà tante motivazioni. La prima? Dimostrare ai suoi ex dirigenti (il Cagliari a fine stagione ha l’obbligo di riscatto) che hanno sbagliato a lasciarlo partire. È in forma, è motivatissimo, pronto a dare il massimo in una sfida a cui tiene molto. Nel mondo Cagliari si è calato quasi subito. È in Sardegna da pochi mesi ma sembra che giochi con i nuovi compagni da sempre. È diventato in un amen un beniamino dei tifosi che lo riempiono di applausi.
Stimoli. Il rinnovo del contratto per Joao Pedro probabilmente avrà lo stesso effetto che un barattolo di spinacci ha su Braccio di Ferro. Il brasiliano si è legato al Cagliari fino al 2023, confermando che ormai la Sardegna è la sua seconda casa. Ha cominciato la stagione nel modo giusto, ha già segnato cinque gol, ed è pronto a battere il suo record personale: sette reti in un campionato. Negli schemi di Maran si sta rivelando sempre più decisivo e anche domani proverà a dare il suo contributo che finora è stato spesso determinante. Un gol sarebbe il massimo per festeggiare il rinnovo del contratto.
Tattica. La Fiorentina, come l’Atalanta, è una squadra alla quale non bisogna consentire di palleggiare. Va aggredita, perchè giocatori come Chiesa e Castrovilli (quest’ultimo fresco di convocazione nella Nazionale di Mancini) se trovano spazi possono diventare letali. Si può dire che il Cagliari a Bergamo ha fatto le prove per questa partita. Riuscisse a giocare su quei livelli, per la Viola sarebbe durissima. Il match potrebbe decidersi a centrocampo, dove Nainggolan può diventare l’uomo che rompe gli equilibri col suo movimento tra le linee. Maran ha studiato l’avversario, sa cosa serve per metterlo in crisi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Scelte. Maran dovrà ancora rinunciare a Ceppitelli che non ha smaltito l’infortunio. Ma non si preoccupa. La coppia Klavan-Pisacane dà garanzie, con l’estone che è tornato ad essere il giocatore di quando indossava la maglia del Liverpool. Torna Pellegrini che ha scontato la giornata di squalifica e giocherà nella zona di Chiesa. Un bel duello tra velocisti. La spinta del rossoblù sulla corsia potrebbe rompere gli equilibri considerato che Chiesa non è sempre puntuale nei rientri. A centrocampo torneranno nella formazione titolare sia Nandez che Cigarini. La terza maglia se la giocano Rog e Ionita e in questo momento non c’è un favorito. Un indizio potrebbe essere che il croato ha giocato dall’inizio a Bergamo e nella rotazione potrebbe partire dalla panchina. Ma non è scontato. Questa è una scelta che Maran farà soltanto all’ultimo momento.
Ex. Giovanni Simeone avrà tante motivazioni. La prima? Dimostrare ai suoi ex dirigenti (il Cagliari a fine stagione ha l’obbligo di riscatto) che hanno sbagliato a lasciarlo partire. È in forma, è motivatissimo, pronto a dare il massimo in una sfida a cui tiene molto. Nel mondo Cagliari si è calato quasi subito. È in Sardegna da pochi mesi ma sembra che giochi con i nuovi compagni da sempre. È diventato in un amen un beniamino dei tifosi che lo riempiono di applausi.
Stimoli. Il rinnovo del contratto per Joao Pedro probabilmente avrà lo stesso effetto che un barattolo di spinacci ha su Braccio di Ferro. Il brasiliano si è legato al Cagliari fino al 2023, confermando che ormai la Sardegna è la sua seconda casa. Ha cominciato la stagione nel modo giusto, ha già segnato cinque gol, ed è pronto a battere il suo record personale: sette reti in un campionato. Negli schemi di Maran si sta rivelando sempre più decisivo e anche domani proverà a dare il suo contributo che finora è stato spesso determinante. Un gol sarebbe il massimo per festeggiare il rinnovo del contratto.
Tattica. La Fiorentina, come l’Atalanta, è una squadra alla quale non bisogna consentire di palleggiare. Va aggredita, perchè giocatori come Chiesa e Castrovilli (quest’ultimo fresco di convocazione nella Nazionale di Mancini) se trovano spazi possono diventare letali. Si può dire che il Cagliari a Bergamo ha fatto le prove per questa partita. Riuscisse a giocare su quei livelli, per la Viola sarebbe durissima. Il match potrebbe decidersi a centrocampo, dove Nainggolan può diventare l’uomo che rompe gli equilibri col suo movimento tra le linee. Maran ha studiato l’avversario, sa cosa serve per metterlo in crisi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
