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Atp di Londra, esordio amaro per Berrettini

Atp di Londra, esordio amaro per Berrettini

A Djokovic sono bastati due set per travolgere l’azzurro: «Questa sconfitta non mi butterà giù»  

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LONDRA. Falsa partenza per Matteo Berrettini alle ATP Finals di Londra: in poco più di un'ora Novak Djokovic sconfigge nettamente l'esordiente italiano col punteggio di 6-2 6-1. «Sono deluso ma devo anche essere lucido nell'analisi - il commento di Berrettini -. Essere qui è già un motivo di gioia e orgoglio. Perché sto prendendo tanti spunti, sono sicuro che crescerò tantissimo».

Fin da subito Berrettini è costretto a rincorrere nel punteggio, dopo lo sprint iniziale di Djokovic che vince i primi sei punti del match. L'ultimo dei quali, grazie ad un comodo smash in rete dell'italiano, che paga dazio all'emozione del debutto. Un ace evita il tracollo iniziale, ma già al sesto game il 23enne romano cede il proprio turno di battuta. Sempre in difficoltà con il rovescio, quando anche il dritto lo tradisce, Berrettini va fuori giri, assistito poco anche dal servizio. Il primo set si risolve così in meno di mezz'ora. L'inerzia del match non cambia nella seconda frazione: Berrettini finalmente riesce ad interrompere una striscia di 12 punti di fila del serbo, ma cede comunque il primo turno di servizio, con un doppio fallo. Una volta avanti un set e un break, per Djokovic è fin troppo facile condurre in porto la vittoria, strappando altre tre volte il servizio all'italiano. Impietoso il computo statistico del match: Berrettini ha subito cinque break in sette turni di servizio, riuscendo a raccogliere, nei turni di battuta di Djokovic, la miseria di quattro punti nel primo set, due soli nel secondo. «Sapevo che mi aspettava un match durissimo, ed è stato proprio così perché Novak ha giocato benissimo - ha aggiunto Berrettini -. In certi momenti mi sembrava di essere dentro un flipper, con le palle che arrivavano da tutte le parti. Ho cercato di variare, ma era difficile perché ha giocato sempre ad un ritmo molto alto. In ogni caso questa sconfitta non mi butterà giù».

Ultima battuta, inevitabile, per il successo di Jannik Sinner alla Next Gen di Milano, che ha portato il tennis in prima pagina. «I risultati che sta ottenendo sono formidabili, ma ancor più della qualità del suo gioco, è la velocità con cui sta migliorando che mi sta impressionando».

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