gli avversari
Lapadula carica i pugliesi: «Gara difficile, da vincere»
CAGLIARI. Il Lecce non vince da un mese. I pugliesi sono una squadra che gioca un buona calcio e il loro tecnico, Fabio Liverani, è stimato dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Inoltre,...
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CAGLIARI. Il Lecce non vince da un mese. I pugliesi sono una squadra che gioca un buona calcio e il loro tecnico, Fabio Liverani, è stimato dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Inoltre, Gianluca Lapadula va a bersaglio da tre gare consecutive e non ha nessuna intenzione di fermarsi. «Per quello che abbiamo dimostrato in campo mancano solo un po’ i risultati ma la squadra c’è. La sosta ci ha permesso di lavorare soprattutto in vista della partita di domenica».
L’attaccante sa che non sarà facile contro i rossoblù ma è fiducioso. ««Il Cagliari va affrontato scendendo in campo come abbiamo fatto nelle ultime gare. L’atteggiamento è sempre stato quello giusto, facciamo il gioco che vuole il mister ed ora si vedono i risultati. Abbiamo perso qualche punto, su questo non c’è dubbio ma la cosa importante è perdere le nostre certezze».
Lapadula è carico: «Domenica contro il Cagliari sarà una partita difficile - spiega -. Sono tutte sfide complicate ma secondo me l’approccio alla gara farà la differenza, non possiamo permetterci di sbagliarlo. Al Cagliari ho segnato in A e in B, ricordo l’assist che feci col Milan per Bacca in una vittoria a San Siro, è una giocata a cui sono legato».
Checco Moriero è un doppio ex. Ora fa l’allenatore ma sia a Lecce che a Cagliari ha scritto pagine importanti. E ai microfoni di calciolecce.it si è espresso così;: «Per me è una sorta di partita del cuore. Da una parte la squadra della mia città, quella per cui ho sempre tifato e sempre tiferò. Dall’altra la prima che mi ha accolto lontano da casa, e con cui ho molto legato. La fede e le radici sono giallorosse, è chiaro, ma anche per i rossoblù nutro grande affetto».
Della sua esperienza in Saredegna è entusiasta. «E’ stata bella ed è durata due anni. Certo, all’inizio non fu semplice perché era la mia prima volta lontano da casa. Ci impiegai un po’ ad ambientarmi, ma fui adottato da tutto l’ambiente. Sul campo con Mazzone andò alla grandissima. Arrivammo in Uefa, la mia prima esperienza europea. E’ stato bellissimo».
L’attaccante sa che non sarà facile contro i rossoblù ma è fiducioso. ««Il Cagliari va affrontato scendendo in campo come abbiamo fatto nelle ultime gare. L’atteggiamento è sempre stato quello giusto, facciamo il gioco che vuole il mister ed ora si vedono i risultati. Abbiamo perso qualche punto, su questo non c’è dubbio ma la cosa importante è perdere le nostre certezze».
Lapadula è carico: «Domenica contro il Cagliari sarà una partita difficile - spiega -. Sono tutte sfide complicate ma secondo me l’approccio alla gara farà la differenza, non possiamo permetterci di sbagliarlo. Al Cagliari ho segnato in A e in B, ricordo l’assist che feci col Milan per Bacca in una vittoria a San Siro, è una giocata a cui sono legato».
Checco Moriero è un doppio ex. Ora fa l’allenatore ma sia a Lecce che a Cagliari ha scritto pagine importanti. E ai microfoni di calciolecce.it si è espresso così;: «Per me è una sorta di partita del cuore. Da una parte la squadra della mia città, quella per cui ho sempre tifato e sempre tiferò. Dall’altra la prima che mi ha accolto lontano da casa, e con cui ho molto legato. La fede e le radici sono giallorosse, è chiaro, ma anche per i rossoblù nutro grande affetto».
Della sua esperienza in Saredegna è entusiasta. «E’ stata bella ed è durata due anni. Certo, all’inizio non fu semplice perché era la mia prima volta lontano da casa. Ci impiegai un po’ ad ambientarmi, ma fui adottato da tutto l’ambiente. Sul campo con Mazzone andò alla grandissima. Arrivammo in Uefa, la mia prima esperienza europea. E’ stato bellissimo».
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