serie d
Il Latte Dolce riparte «Nessuna paura, è la strada giusta»
SASSARI. Il primato se n'è andato, così pure la seconda posizione. Ma il ruolo del Latte Dolce in questo campionato di serie D non esce sminuito dagli ultimi opachi risultati e per domani, con la...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Il primato se n'è andato, così pure la seconda posizione. Ma il ruolo del Latte Dolce in questo campionato di serie D non esce sminuito dagli ultimi opachi risultati e per domani, con la gara in calendario per il 13° turno sul campo del Tor Sapienza Roma, è forte il proposito di riprendere la marcia.
Nessuno stato d'ansia per la classifica, solo qualche traccia di rammarico per i punti lasciati per strada «perchè è mancato un pizzico di fortuna. Si torna in campo, inutile guardarsi indietro - afferma il tecnico sassarese Stefano Udassi - e continuare a rimuginare sulle sconfitte, bisogna proiettarsi con fiducia verso il prossimo obiettivo. Prendendo spunto dai momenti negativi per cercare di migliorarsi. Perdere non ci piace e siamo pronti a ripartire, abbiamo lavorato col solito impegno per preparare questa trasferta contro una squadra che non attraversa un momento felice e questo rappresenta un'insidia in più».
Le ultime prove non sono state premiate dal risultato, ma il mister biancoceleste non nutre preoccupazione, confortato dal secondo tempo con l'Ostia Mare «che è stato tra i migliori disputati in questa stagione, per intensità e occasioni create. La squadra è viva, gioca e produce, sarei stato allarmato se le due sconfitte fossero state figlie di prove piatte e abuliche. La strada resta quella giusta, i ragazzi credono in quanto fanno e sanno anche che non si guarda al nome dell'avversario quando si è in campo. Il Tor Sapienza ha pochi punti ma non è certo da sottovalutare, va affrontato col solito piglio».
I romani sono terzultimi con soli 9 punti, in teoria non dovrebbero impensierire un Latte Dolce carico e motivato a rifarsi dopo le recenti delusioni, ma partite in apparenza così sbilanciate possono rivelarsi vere trappole per i più forti.
«I laziali hanno qualche buona individualità - specifica Udassi - e hanno cambiato allenatore, a livello mentale è la scossa che può influire sugli equilibri in campo, ci aspettiamo avversari decisi a vendere cara la pelle». Inevitabili in questi giorni le domande sulla classifica, che non vede più svettare i sassaresi. «Il campionato non era finito quando abbiamo conquistato il primato - la risposta del tecnico - e non lo è adesso che non lo abbiamo più. Bisogna ragionare da squadra matura, senza farsi condizionare dai numeri, e continuare il percorso di crescita».
Sandra Usai
Nessuno stato d'ansia per la classifica, solo qualche traccia di rammarico per i punti lasciati per strada «perchè è mancato un pizzico di fortuna. Si torna in campo, inutile guardarsi indietro - afferma il tecnico sassarese Stefano Udassi - e continuare a rimuginare sulle sconfitte, bisogna proiettarsi con fiducia verso il prossimo obiettivo. Prendendo spunto dai momenti negativi per cercare di migliorarsi. Perdere non ci piace e siamo pronti a ripartire, abbiamo lavorato col solito impegno per preparare questa trasferta contro una squadra che non attraversa un momento felice e questo rappresenta un'insidia in più».
Le ultime prove non sono state premiate dal risultato, ma il mister biancoceleste non nutre preoccupazione, confortato dal secondo tempo con l'Ostia Mare «che è stato tra i migliori disputati in questa stagione, per intensità e occasioni create. La squadra è viva, gioca e produce, sarei stato allarmato se le due sconfitte fossero state figlie di prove piatte e abuliche. La strada resta quella giusta, i ragazzi credono in quanto fanno e sanno anche che non si guarda al nome dell'avversario quando si è in campo. Il Tor Sapienza ha pochi punti ma non è certo da sottovalutare, va affrontato col solito piglio».
I romani sono terzultimi con soli 9 punti, in teoria non dovrebbero impensierire un Latte Dolce carico e motivato a rifarsi dopo le recenti delusioni, ma partite in apparenza così sbilanciate possono rivelarsi vere trappole per i più forti.
«I laziali hanno qualche buona individualità - specifica Udassi - e hanno cambiato allenatore, a livello mentale è la scossa che può influire sugli equilibri in campo, ci aspettiamo avversari decisi a vendere cara la pelle». Inevitabili in questi giorni le domande sulla classifica, che non vede più svettare i sassaresi. «Il campionato non era finito quando abbiamo conquistato il primato - la risposta del tecnico - e non lo è adesso che non lo abbiamo più. Bisogna ragionare da squadra matura, senza farsi condizionare dai numeri, e continuare il percorso di crescita».
Sandra Usai
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
