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Juventus e Inter decise a dribblare le trappole di oggi

Juventus e Inter decise a dribblare le trappole di oggi

I bianconeri fanno visita all’Atalanta, i nerazzurri al Torino Il Milan ospita il Napoli in una sfida tra grandi deluse

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MILANO. L’Italia che fa incetta di record è uno stimolo in più per la serie A, che torna in campo per cinque turni prenatalizi e apre la strada alle ultime due giornate di Champions, con un programma da leccarsi i baffi. Le duellanti scudetto Juve e Inter avranno due trasferte scomode con Atalanta e Torino mentre il classico Milan-Napoli è una specie di ultima spiaggia per le diverse ambizioni delle due avversarie.

A tenere banco è soprattutto Atalanta-Juve (ore 15) coi campioni che hanno metabolizzato l’ira funesta di Ronaldo per la sostituzione (ma Cr7 riposerà, ha fatto sapere Sarri, in modo da recuperarlo al meglio per la Champions), si godono un Ramsey in grande spolvero, recuperano Pjanic ma temono la carica dei bergamaschi. Molto importante sarà il recupero di Zapata, mentre Gasp non sa ancora se potà contare su Muriel oltre che sugli squalificati Ilicic e Malinowski.

Vietato fallire è lo slogan di Milan-Napoli (ore 18). Muovere una classifica da incubo (appesa sui muri degli spogliatoi) è la naturale priorità dei rossoneri e così l'affascinante pensiero di allenare Zlatan Ibrahimovic risulta troppo lontano all'orizzonte per smuovere Stefano Pioli, concentrato a fare punti domani contro gli azzurri ed evitare un tris consecutivo di sconfitte. Pioli vuole che il Milan «dia il 200% di fronte a 60mila persone» e «riparta dalla prestazione contro la Juventus». Le difficoltà del Napoli, in crisi di risultati e con un ambiente arroventato dalla scelta dei giocatori di non rispettare il ritiro, non lo tranquillizzano. In attesa del possibile colpo Ibra il Milan di Pioli deve fare punti, non solo belle figure.

In attesa delle multe rischia molto la squadra di Ancelotti, in serie negativa, che non può permettersi un flop anche a San Siro. Il tecnico, senza Goulham e Milik, punta su Mertens punta centrale.

Più strisciante l'insidia per Antonio Conte (Torino-Inter, ore 20,45): il tecnico nerazzurro sta assorbendo lo choc per le minacce ricevute e guarda avanti: «Non diamo spazio alle situazioni negative» ha detto oggi in conferenza stampa, proiettandosi sulla sfida di domani con il Torino. «Siamo in emergenza – ha detto Conte riferendosi alla lunga lista di infortunati – ma questo deve essere uno stimolo per dare il massimo». Il Toro ha giocato un torneo alterno ma è tornato competitivo, ha un Belotti da 14 gol in 21 gare, e medita il colpaccio per rilanciare le sue mire europee. I nerazzurri, che salutano con simpatia il ritorno di Mourinho, sanno di poter contare su una difesa blindata da Skriniar (mai sostituito) e dalla spumeggiante coppia d'attacco Lukaku-Lautaro. Dal mercato può arrivare Giroud.



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