«L’Olbia è pronta a cambiare rotta»
di Paolo Ardovino
Serie C. Luca Raineri, tecnico “pro tempore” dei bianchi: «Domani servirà una svolta a livello di atteggiamento»
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OLBIA. La curiosità più grande è capire come ha reagito la squadra a una settimana che definire turbolenta sarebbe un eufemismo. La risposta principale, chiaro, arriverà domani dal campo, nella trasferta contro la Pergolettese. E se è vero che ciò che accade nello spogliatoio rimane nello spogliatoio, ci ha comunque pensato Luca Raineri a fornire un quadro sui giorni che hanno portato alla sconfitta col Novara e all’esonero di Filippi.
«È stata una settimana travagliata e particolare ma abbiamo elaborato la situazione e fatto una buona settimana di lavoro», lui, per due stagioni il vice di Filippi, si trova ora a sostituirlo. Lo aveva già fatto nelle ultime due uscite in campionato, data la squalifica del tecnico, ma adesso dopo l’esonero lo fa da traghettatore. A titolo temporaneo, per la partita contro la Pergolettese, in attesa che l’Olbia arrivi a un profilo giusto per il dopo-Filippi, per evitare di ricadere in errori già fatti.
Scontro diretto. Qualche giorno fa, nella conferenza di presentazione del nuovo arrivato Cocco, il presidente Marino aveva parlato di «Piene garanzie per fare una grande partita». «Domani ci aspetta una gara importante, non sarà semplice, ma non ci sono opzioni sul tavolo: dobbiamo dare il massimo per ottenere il massimo»: è lo slogan che usa invece Raineri. La realtà dice che tra Pergolettese, ultima in classifica con 8 punti, e Olbia, diciassettesima, con ad appena quattro lunghezze, sarà scontro diretto. «È un avversario che lotterà con il coltello tra i denti in un ambiente che ci aspettiamo caldo – ammette il tecnico –. A livello di atteggiamento, serve una svolta. In questo momento molto dipende dai ragazzi, sta a loro tirare fuori la rabbia e la voglia di ribaltare questa situazione. Ci alleniamo bene, ma è quello che fai vedere in campo la domenica che conta».
La situazione. Il piano mentale che supera quello tattico, anche perché tolta la pedina Filippi, sullo scacchiere è rimasto il resto dell’intero staff tecnico. Difficile immaginare quindi uno strappo netto nel giro di cinque giorni, l’Olbia di transizione verso la nuova Olbia assomiglierà senza dubbio all’Olbia di questi mesi. Con il bel gioco oppure grazie agli episodi, in un modo o nell’altro, servono punti. È l’unico calcolo utile. «Sono convinto che questa squadra non valga solo undici punti» ha ripetuto più volte il patron, e Raineri risponde: «Ne siamo consapevoli, per questo giusto atteggiamento deve venire prima di qualsiasi ragionamento tattico. Ho chiesto questo ai ragazzi: di giocare la partita senza risparmiarsi e di dare di più di quello che hanno dato sinora – il commento –. La fortuna arriva se si va a cercarla. E se si evita di regalare gol agli avversari. Dobbiamo uscire dal campo senza rimpianti». Pochi ragionamenti, la squadra è praticamente al completo fatta eccezione per La Rosa, espulso contro il Novara e costretto a due giornate di squalifica. Ma soprattutto, l'asso nella manica in più Andrea Cocco, da mercoledì aggregato al gruppo.
«È stata una settimana travagliata e particolare ma abbiamo elaborato la situazione e fatto una buona settimana di lavoro», lui, per due stagioni il vice di Filippi, si trova ora a sostituirlo. Lo aveva già fatto nelle ultime due uscite in campionato, data la squalifica del tecnico, ma adesso dopo l’esonero lo fa da traghettatore. A titolo temporaneo, per la partita contro la Pergolettese, in attesa che l’Olbia arrivi a un profilo giusto per il dopo-Filippi, per evitare di ricadere in errori già fatti.
Scontro diretto. Qualche giorno fa, nella conferenza di presentazione del nuovo arrivato Cocco, il presidente Marino aveva parlato di «Piene garanzie per fare una grande partita». «Domani ci aspetta una gara importante, non sarà semplice, ma non ci sono opzioni sul tavolo: dobbiamo dare il massimo per ottenere il massimo»: è lo slogan che usa invece Raineri. La realtà dice che tra Pergolettese, ultima in classifica con 8 punti, e Olbia, diciassettesima, con ad appena quattro lunghezze, sarà scontro diretto. «È un avversario che lotterà con il coltello tra i denti in un ambiente che ci aspettiamo caldo – ammette il tecnico –. A livello di atteggiamento, serve una svolta. In questo momento molto dipende dai ragazzi, sta a loro tirare fuori la rabbia e la voglia di ribaltare questa situazione. Ci alleniamo bene, ma è quello che fai vedere in campo la domenica che conta».
La situazione. Il piano mentale che supera quello tattico, anche perché tolta la pedina Filippi, sullo scacchiere è rimasto il resto dell’intero staff tecnico. Difficile immaginare quindi uno strappo netto nel giro di cinque giorni, l’Olbia di transizione verso la nuova Olbia assomiglierà senza dubbio all’Olbia di questi mesi. Con il bel gioco oppure grazie agli episodi, in un modo o nell’altro, servono punti. È l’unico calcolo utile. «Sono convinto che questa squadra non valga solo undici punti» ha ripetuto più volte il patron, e Raineri risponde: «Ne siamo consapevoli, per questo giusto atteggiamento deve venire prima di qualsiasi ragionamento tattico. Ho chiesto questo ai ragazzi: di giocare la partita senza risparmiarsi e di dare di più di quello che hanno dato sinora – il commento –. La fortuna arriva se si va a cercarla. E se si evita di regalare gol agli avversari. Dobbiamo uscire dal campo senza rimpianti». Pochi ragionamenti, la squadra è praticamente al completo fatta eccezione per La Rosa, espulso contro il Novara e costretto a due giornate di squalifica. Ma soprattutto, l'asso nella manica in più Andrea Cocco, da mercoledì aggregato al gruppo.
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