La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari a Lecce per proseguire il volo

di Roberto Muretto
Il Cagliari a Lecce per proseguire il volo

Un altro esame di maturità per i rossoblù. Recuperato Nandez, resta a casa Pellegrini, al suo posto gioca Lykogiannis

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Ora arriva la parte più difficile: confermarsi. Il Cagliari va a Lecce consapevole che non sarà una gita. È una di quelle partite nelle quali la parte agonistica potrebbe recitare un ruolo importante. I rossoblù lo sanno e hanno già dimostrato che se c’è da usare le maniere forti sono pronti a farlo. L’alta classifica non ha fatto venire il mal di testa a un gruppo che ha preso coscienza dei propri mezzi, ma allo stesso tempo sa che guai a distrarsi o abbassare la guardia, si rischia di vanificare in un amen tutti i complimenti ricevuti dopo un avvio di stagione super. Le parole al miele si sprecano, ma il segreto sta proprio nel saper gestire l’euforia. In questo il tecnico Maran è un maestro.

Contrattempi. Sono rimasti a casa anche Pellegrini e Ragatzu, oltre a Ceppitelli e Birsa. L’allenatore del Cagliari ha qualche dubbio, che scioglierà solo all’ultimo momento e riguarda il centrocampo. Nandez è tra i convocati ma potrebbe partire dalla panchina. Se sarà così, chi lo sostituirà? Ha molte possibilità di farlo Ionita, che non è titolare da fine ottobre, ma anche Castro scalpita ed è un opzione non trascurabile. Difficile che resti fuori Rog, soprattutto dopo le ultime prestazioni del croato, sempre più indispensabile. Il suo lavoro nella fase di non possesso è prezioso, difficile pensare che il timoniere del Quattro Mori voglia rinuinciarci. Il difesa sarà Lykogiannis a sostituire Pellegrini, mentre a destra dovrebbe giocare Cacciatore, considerato che Faragò non è al top.

Autostima. Maran continua a parlare di step. Per l’allenatore del Cagliari ogni partita è un esame. La sua squadra ha dimostrato di avere personalità, altrimenti non vinci su campi come Napoli e Bergamo. Oggi a Lecce servirà una prestazione coi fiocchi per uscire indenni. Va bene usare il fioretto ma la sensazione e che contro i pugliesi servirà più la sciabola. Di fronte ci sarà un avversario che in casa non ha ancora vinto, con la voglia matta di sbloccarsi davanti ai propri tifosi. Non bisogna farsi ingannare dal fatto che i pugliesi hanno raccolto solo due punti in casa, perchè bisogna anche ricordarsi che hanno costretto la Juventus al pareggio. Insomma, i motivi per stare all’erta non mancano di certo.

Tattica. Una delle carte vincenti del Cagliari è stata saper cambiare il modulo in corsa. L’esempio sono Nainggolan e Joao Pedro, giocatori che non danno riferimenti agli avversari. Il brasiliano spesso si abbassa e diventa il secondo trequartista, mentre Nainggolan più volre assume la posizione della mezzala, portando il centrocampo a quattro. Movimenti coordinati e imparati a memoria, che spesso hanno messo a soqquadro le difese avversarie. Il Lecce è una squadra che ha un difesa statica, che soffre la velocità, i rossoblù hanno gli uomini per infilarla.

Gli avversari. Liverani ha recuperato quasi tutti gli infortunati. Compreso il capitano Marco Mancosu, cagliaritano doc, che giocherà dal primo minuto alle spalle della coppia d’attacco formata da Lapadula e La Mantia. «Sì, per me è una partita speciale», ha detto il giocatore alla viglia del match. «Ci tengo a fare bella figura e sono felice di incontrare la squadra che amo». Nel 4-3-1-2 che il tecnico dei salentini schiererà, ci saranno altri due ex: Tachtsidis e Rossettini, che facevano parte della squadra che nel primo anno della presidenza Giulini è retrocessa in serie B. «Noi vogliamo regalare la prima vittoria in casa ai nostri tifosi - ha aggiunto Mancosu -, pur sapendo che incontreremo una squadra forte e organizzata». Il Cagliari è avvertito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative