La Nuova Sardegna

Sport

«Un esame difficile, ci dirà chi siamo»

«Un esame difficile, ci dirà chi siamo»

Maran non si esalta: «La squadra è sul pezzo, evitiamo i cali di concentrazione»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Dalla sosta a un Lecce particolarmente insidioso, alle condizioni di Nandez. Tra emozioni ed entusiasmo. Rolando Maran a tutto campo. «Vi assicuro che la squadra è sul pezzo. Se aveste visto l'intensità della rifinitura, pareva stessero preparando una finale», attacca l'allenatore del Cagliari. «È stata una settimana particolare. Pellegrini e Ragatzu non sono convocati. Poi, c'è stato qualche altro problemino ma tutto si è risolto». Maran si riferisce a Faragò, Pisacane, Pinna e Castro alle prese con giornate di lavoro ridotto. Ma adesso, testa al Lecce. Con un piccolo passo indietro. «I gol sul finale con la Fiorentina mi hanno fatto molto arrabbiare perché nel momento in cui iniziamo a gestire e abbassiamo l'attenzione, diventiamo normali, e questo non deve succedere. Ho analizzato la situazione con i ragazzi».

«Il Lecce? Squadra che propone, ed è tra quelle ch segnano di più. Certo, non è premiata dai punti in classifica, ma siamo consapevoli del loro valore. Sono i test come questi quelli in cui dimostrare che siamo cresciuti. In queste gare non c'è niente di facile. Siamo testimoni della nostra crescita, continuare così».

Sui rischi dello soste per le nazionali, il tecnico è chiaro: «La sosta? Non ci deve fare calare il ritmo. Un allenatore deve essere bravo a tirare fuori il massimo dalla propria squadra. La rosa mi permette di avere tante soluzioni. Sono chiamato a portare a casa il risultato. Se lo facciamo col bel gioco sono ancora più contento».

«L'affetto ci fa molto piacere ma siamo consapevoli del fatto che tutto passa attraverso quello che facciamo sul campo e questa abbuffata d'affetto continuerà finché noi faremo bene. E finché lo faremo saremo premiati». Tifoseria mobilitata e le emozioni che lievitano. «Sono felice del mio lavoro e delle cose che sto facendo qui a Cagliari. Credo che le persone si meritino quello che hanno e non ho nessun sassolino da togliermi».

Si torna sui singoli. «Nandez? Sta bene. Walukiewicz? È di grande prospettiva, deve metabolizzare alcune cose. Arriverà il suo momento». Si passa dall'argomento della settimana, gli errori arbitrali. Maran è ottimista: «Sono cambiate tante cose. Si è voluto fare chiarezza e questo è sicuramente un lato positivo, c'è lo spirito giusto perché ci siano meno dubbi».

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative