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L’Inter sorride ma perde Barella

L’Inter sorride ma perde Barella

Il cagliaritano deve operarsi a una rotula e tornerà in campo non prima del 2020

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MILANO. Distacco di un frammento cartilagineo della rotula: è l'esito degli esami strumentali effettuati da Nicolò Barella, infortunatosi sabato nel primo tempo della sfida vinta per 3-0 dai nerazzurri in casa del Torino.

Il centrocampista dell'Inter - si legge sul sito del club - dovrà essere sottoposto a intervento di asportazione del frammento in artroscopia. Per rivedere in campo l’ex centrocampista del Cagliari sarà quindi necessaria l'operazione. Gli esami clinici e strumentali sono stati eseguiti all’Istituto Humanitas di Rozzano dopo la sostituzione del giocatore durante la gara contro il Torino a causa di una distorsione al ginocchio destro che aveva messo in apprensione il giocatore e lo staff dell’Inter. Per il 22enne perno del centrocampo della Nazionale si ipotizza uno stop di un mese, dovrebbe tornare in campo nel 2020.

Soddisfatto e orgoglioso dunque il tecnico nerazzurro Conte, ma preoccupato per il problema occorso a Barella: «È cresciuto in maniera esponenziale, è importante. Il mercato spetta ai dirigenti: Borja Valero è entrato e la sua professionalità e la sua determinazione mi danno molta soddisfazione. Vedere ragazzi che si impegnano e che sono sempre sul pezzo, così come Dimarco, è un piacere».

I tre punti conquistati per rimanere in scia alla Juventus non sono l'unico motivo di gioia per Antonio Conte. L'Inter ha riposto nel migliore dei modi su un campo difficile, annichilendo il Torino: «Non potrei non essere soddisfatto, abbiamo avuto un impatto importante calandosi subito nella partita. Il campo pesante, la pioggia battente: una buona partita giocata nella giusta maniera, siamo stati bravi a segnare e bravissimi finalmente a non subirne, l'aspetto più positivo della serata. Grande soddisfazione, vincere a Torino non è mai semplice».

Battere l'altra metà di Torino è stato fondamentale per tenere il passo della capolista Juventus, ma nonostante il grande inizio di stagione i bianconeri restano in vantaggio in classifica. Più che uno stress, un motivo d'orgoglio: «Noi dobbiamo fare il nostro campionato, chi ci è davanti sta facendo qualcosa di incredibile e straordinario, anche loro nelle difficoltà. Per questo dobbiamo essere orgogliosi, se non ci fosse l'Inter lo scudetto sarebbe già stato assegnato».I

In chiusura un pensiero anche per il Torino e per Walter Mazzarri, nel momento più difficile da quando siede sulla panchina granata: «Sono sempre una squadra molto ostica, auguro il meglio anche a Walter. Temevamo molto questa partita».

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