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Sport sardo in lutto per la morte di Fara, presidente del Coni

di Mauro Farris
Sport sardo in lutto per la morte di Fara, presidente del Coni

Un malore sull’uscio di casa, era nato 82 anni fa a Martis Dal basket alla ginnastica, era al quarto mandato di fila

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CAGLIARI. Un malore improvviso sull'uscio di casa. E' morto così ieri alle 14 Gianfranco Fara, numero uno del Coni regionale. Lo sport sardo perde, in un uggioso pomeriggio d'autunno, una guida istituzionale di comprovato livello.

Natali a Martis, in provincia di Sassari, 82 anni fa, è sempre rimasto molto legato al centro dell’Anglona, dove tornava spesso e dove ha organizzato più di un’iniziativa di carattere sociale, culturale e sportivo.

Fara – in proroga – era al quarto mandato consecutivo alla presidenza del Coni regionale. Subentrato ad Andrea Arrica, anche in precedenza era stato uno dei massimi dirigenti dello sport sardo, a partire dal basket (giocatore dell’Esperia, segretario del Brill e presidente della Russo Cagliari) e dalla ginnastica, di cui fu presidente regionale.

Il presidente della Regione Christian Solinas ha appreso con «profondo dolore e con commozione» la notizia. «Perdiamo un grande uomo di sport - ha dichiarato - che con il suo lungo impegno ha saputo realizzare una profonda sinergia tra il mondo sportivo e la società civile, consentendo alla Sardegna di raggiungere alti traguardi non solo in campo agonistico, ma anche nell'autentica promozione umana così preziosa per i nostri giovani». E grande il cordoglio di tutto lo sport sardo, dai presidenti delle federazioni alle società sportive. Tutti hanno voluto ricordare Fara, a cominciare dalla Dinamo e dal Cagliari che si sono espresse attraverso le loro pagine ufficiali, e in privato.

Fara, che in passato era stato anche assessore allo Sport della Provincia di Cagliari nella giunta Balletto, nel 2017, aveva iniziato il quarto mandato consecutivo alla scrivania di via Fais. Le ultime apparizioni, fresche e ironiche come sempre, a Tempio non più di due settimane fa, in occasione della conferenza triennale dello Sport e a Cagliari, per presentare il ritorno della Nazionale femminile di basket.

Uomo delle grandi battaglie, alla guida del Coni Sardegna si è battuto per raggiungere difficili traguardi. Per la nascita di sempre nuove ed efficienti strutture sportive su tutto il territorio, anche quello più periferico ma anche per portare in Sardegna il prestigio delle grandi gare internazionali. «Abbiamo una legge, la n. 17 1999, che tutti ci invidiano. Facciamone buon uso».

Adesso, nell’imminenza della scadenza del quadriennio olimpico, si dovrà procedere a nuove elezioni per scegliere il nuovo leader dello sport isolano. In attesa che presidenti delle federazioni, atleti e tecnici vadano alle urne, il ruolo di reggente verrà svolto dal responsabile della Federbocce Sardegna, Antonio Pinna, vicepresidente della giunta regionale del Coni.

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