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Magico Dybala, Juve irraggiungibile

Paolo Dybala esulta dopo un suo gol in Champions
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Paolo Dybala esulta dopo un suo gol in Champions

Champions League, l’argentino abbatte l’Atletico Madrid Bianconeri ormai sicuri del primo posto nel girone D

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JUVENTUS1

ATLETICO MADRID1

JUVENTUS: (4-3-1-2): Szczesny, Danilo, Bonucci, De Ligt, De Sciglio, Bentancur (41' st Khedira), Pjanic, Matuidi, Ramsey (18' st Bernardeschi), Dybala (31' st Higuain), Ronaldo. (77 Buffon, 16 Cuadrado, 24 Rugani, 28 Demiral). All.: Sarri.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak, Trippier, Felipe, Hermoso, Lodi (19' st Lemar), Saul, Herrera (15' st Correa), Thomas, Koke, Morata, Vitolo (8' st Joao Felix). (1 Adan, 4 Arias, 14 Llorente, 17 Saponijic). All.Simeone.

ARBITRO: Taylor (Inghilterra).

RETI: nel pt 47' Dybala.

NOTE: angoli 6 a 3 per l'Atletico. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Hermoso, Bentancur, Saul, Herrera per gioco scorretto. Spettatori: 40.486.

TORINO

Secondo obiettivo della stagione centrato per la Juventus: dopo il biglietto per gli ottavi di Champions, ecco il primo posto del girone. Che non sempre, nel giorno dei sorteggi, si rivela un affare, ma intanto tutti lo vogliono. Nel pieno controllo della partita, i bianconeri battono ancora l'Atletico Madrid, che l’anno scorso avevano eliminato agli ottavi con una rimonta storica firmata da Ronaldo, questa volta con una prodezza di Dybala, che poi festeggia con i compagni, fa il saluto militare e corre ad abbracciare Demiral. Cristiano Ronaldo riprende il suo posto, dopo il cambio poco gradito contro il Milan e il riposo sabato scorso saltando Atalanta-Juventus, ma la star, almeno in questo periodo, è Dybala. Oltre alla perla del gol su punizione con un tracciante da posizione angolatissima, i tocchi della “Joya” bianconera sono una gioia e il pubblico dell'Allianz li sottolinea con ovazioni. Anche la popstar Rihanna, l'ospite più illustre della serata - la cantante si è presa una pausa dalla musica - si diverte a vedere l'argentino tornato libero di esprimersi come più gli piace. CR7, che vorrebbe riprendersi la scena, davanti all'Atletico al quale in carriera ha fatto caterve di gol (25 in 31 partite), deve accontentarsi di un un ruolo secondario.

Dybala disegna la traiettoria vincente al 47', giusta ricompensa per la Juve che ha reso anonimo e senza sbocchi il gioco dell'Atletico, penalizzato dalle tante assenze (il talento Felix, convalescente da un infortunio, in panchina fino al 9' st, e Diego Costa, ma anche Gimenez, Savic, Vrsaljko), ma costretto a inseguire ancora la qualificazione agli ottavi che invece la Juventus si è già presa a Mosca, con due turni di anticipo. I Colchonores avrebbero bisogno di tre punti, per non rischiare nell'ultima giornata il sorpasso del Bayer Leverkusen - vittorioso nel pomeriggio a Mosca - ma le armi sono spuntate: ci prova quasi solo Saul , girata d testa fallimentare (20' pt) , diagonale di sinistro (25' pt) che Szczesny trattiene con qualche difficoltà, tiro di controbalzo all'inizio del secondo tempo.

Palo di Bernardeschi (22'), entrato al posto di Ramsey. Felipe blocca solo all'ultimo ciuffo d'erba Dybala, smarcato da un colpo di tacco di Bernardeschi (30') . È standing ovation quando un minuto dopo il numero 10 bianconero esce per la staffetta con Higuain De Ligt, protagonista di una grande serata, anticipa Correa (38' st), sono applausoni anche per lui. L'Atletico ha la palla del pareggio al 49' ma Morata, ex bianconero, si divora l'assist di Felix.

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