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Il Latte Dolce ha voglia di riscatto «Restiamo calmi e ripartiamo»

di Sandra Usai
Il Latte Dolce ha voglia di riscatto «Restiamo calmi e ripartiamo»

Serie D. Il capitano dei sassaresi Marco Cabeccia indica ai compagni la strada per superare la crisi «Dobbiamo aiutarci di più in campo ed essere cinici sotto rete. Ci rifaremo domenica col Cassino»

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SASSARI. Sarà pure solo crisi di risultati, ma tre sconfitte consecutive sono un pesante fardello per una squadra che ha mezzi e ambizioni per puntare in alto. Dal primo posto solitario in classifica il Latte Dolce è passato in poche settimane al terzo, con un ritardo dalla vetta (occupata saldamente dalla Turris, che sta prendendo il largo) di ben 6 lunghezze. Dalla caduta rocambolesca nel derby di Lanusei al beffardo stop casalingo con l'Ostia, fino alla sorprendente e davvero inattesa resa di domenica scorsa sul campo del Tor Sapienza terzultimo della classe. Che sta succedendo alla squadra sassarese in questo avaro novembre? A sentire i biancocelesti niente di particolare, è solo un periodo storto in cui i risultati non sono in linea con le prestazioni, mai insufficienti. Anche se il capitano Marco Cabeccia specifica che «sicuramente quella offerta a Roma nell'ultimo turno non è stata una delle migliori. Non siamo riusciti a trovare le chiavi giuste per fare nostra la partita. Ma non dobbiamo e non possiamo permetterci di fare drammi su queste sconfitte, bisogna invece farne tesoro perchè accadrà ancora di affrontare avversari che si chiudono in difesa». ù

Rituffarsi sul lavoro per riprendere subito il passo vincente, lo stesso che ha consentito ai ragazzi di Udassi di infilare otto risultati utili di fila e strappare la leadership del girone, respingendo ogni alibi e conservando positività ed entusiasmo. «Poche chiacchiere - dice il difensore sassarese - e tanto impegno in allenamento, per rimetterci in marcia. Abbiamo tutte le qualità per riprenderci subito da questo momento complicato, il primo della stagione. Stiamo raccogliendo poco rispetto al gioco espresso ma niente scuse, ricompattiamoci e veniamone fuori insieme, come gruppo. Che tradotto sul campo significa sacrificarsi di più per i compagni e alzare la soglia dell'attenzione».

Quello di serie D è un campionato che non perdona passi falsi e distrazioni: il Latte Dolce non segna da due partite e nelle ultime 4 ha incassato 7 reti, dati inusuali che evidenziano e motivano il periodo di defaillance. «Stiamo pagando a caro prezzo ogni disattenzione - afferma Cabeccia - e certo la fase difensiva va migliorata. Idem per quella offensiva, dove si deve avere la consapevolezza che ogni palla può essere quella decisiva. Non siamo brillanti, però la nostra filosofia non cambia, continueremo a proporre un buon calcio sperando che torni a essere anche vincente. Ma non abbiamo obblighi nè assilli di classifica, perchè non siamo la squadra più forte. Però penso anche - conclude il capitano - che non ce ne siano più forti della nostra».

La parola passa ora ai 90' della prossima giornata (la numero 14), quando a Sassari arriverà l'insidioso Cassino.

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