lega di serie a
Fumata nera per il dopo Micciché il commissario Cicala già al lavoro
MILANO. Fumata nera in Lega Serie A. L’Assemblea indetta per eleggere il nuovo presidente dopo le dimissioni di Gaetano Miccichè si è conclusa con un nulla di fatto. Da oggi entrerà in carica il...
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MILANO. Fumata nera in Lega Serie A. L’Assemblea indetta per eleggere il nuovo presidente dopo le dimissioni di Gaetano Miccichè si è conclusa con un nulla di fatto. Da oggi entrerà in carica il commissario ad acta Mario Cicala che avrà il compito di individuare il profilo adatto alla presidenza entro il prossimo 10 marzo. «L’assemblea non poteva portare che a questo risultato. Non c’è ancora stato un confronto molto aperto tra le componenti societarie» ammette l’ad dell’Inter Beppe Marotta all'uscita dalla Lega. «Auspico che si possa individuare un presidente nell'arco del mandato del commissariamento ad acta. Sicuramente è un momento delicato tra diritti tv e la nomina del nuovo presidente».
È stata un'Assemblea lampo, durata poco più di un'ora e con due tentativi di elezione falliti. Cinque club, nel secondo tentativo, hanno votato per un “Miccichè bis”, nonostante dalla Figc pare sia arrivato un informale parere contrario verso una sua candidatura per il conflitto d'interessi dovuto ai legami con Rcs di cui è consigliere d'amministrazione. Miccichè in mattinata, comunque, aveva chiuso un nuovo mandato: «Nessuno mi ha chiamato, ma al di là di questo non è attuale. Non mi sono sentito tradito da nessuno, va benissimo così».
Ora toccherà a Cicala mediare tra le società per trovare il nome del nuovo presidente che resterà in carica fino alla scadenza del quadriennio olimpico, altrimenti dal 10 marzo scatterà il commissariamento ad ampio raggio. In questi tre mesi di tempo, se lo riterrà opportuno come già auspicato dal presidente della Figc Gravina, potrà anche modificare lo statuto. Importanti manovre in un momento di grande instabilità per la Serie A che da mesi sta lavorando sul nodo legato alla vendita dei diritti tv del triennio 2021/2024.
È stata un'Assemblea lampo, durata poco più di un'ora e con due tentativi di elezione falliti. Cinque club, nel secondo tentativo, hanno votato per un “Miccichè bis”, nonostante dalla Figc pare sia arrivato un informale parere contrario verso una sua candidatura per il conflitto d'interessi dovuto ai legami con Rcs di cui è consigliere d'amministrazione. Miccichè in mattinata, comunque, aveva chiuso un nuovo mandato: «Nessuno mi ha chiamato, ma al di là di questo non è attuale. Non mi sono sentito tradito da nessuno, va benissimo così».
Ora toccherà a Cicala mediare tra le società per trovare il nome del nuovo presidente che resterà in carica fino alla scadenza del quadriennio olimpico, altrimenti dal 10 marzo scatterà il commissariamento ad ampio raggio. In questi tre mesi di tempo, se lo riterrà opportuno come già auspicato dal presidente della Figc Gravina, potrà anche modificare lo statuto. Importanti manovre in un momento di grande instabilità per la Serie A che da mesi sta lavorando sul nodo legato alla vendita dei diritti tv del triennio 2021/2024.
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