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Ma l’Olbia adesso non ha più scuse

Ma l’Olbia adesso non ha più scuse

Serie C. Dopo il ko con la corazzata Monza, i bianchi devono cambiare passo

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OLBIA. Si dirà che per la partita col Monza non è da prendere troppo in considerazione nel percorso dell’Olbia di quest’anno. Perché qualunque formazione in questo torneo parte sfavorita contro la corazzata di Brocchi; perché Oscar Brevi ad oggi compie la prima settimana da allenatore sulla panchina dei bianchi. D’altra parte, però, l’Olbia non può nemmeno sottrarsi alle critiche. I numeri – e diciamolo, anche le ultime prestazioni – pendono più verso una realtà dilettantistica piuttosto che da campionato professionistico. Forse lo stesso Brevi ha evidenziato da giorni quello che è il numero più sconfortante: 32 gol presi che, tolti i 31 della Giana, fanno dell’Olbia la peggior difesa on largo distacco dal trend delle altre squadre in coda alla classifica.

Testa e gambe. Cosa è mancato nell’ultima uscita in campionato, che ha coinciso con la quarta sconfitta consecutiva, Brevi lo ricercherà nell’aspetto mentale. «Quando ci troviamo di fronte a un avversario superiore dal punto di vista tecnico – ha infatti spiegato subito dopo il ko –, dobbiamo correre di più ed essere più aggressivi». Caratteristiche che per ora mancano all’Olbia.

Schemi. Sul piano tattico c’è un cambiamento non da poco, dopo quattro anni passati con il rituale 4-3-1-2, ora la squadra sta cambiando pelle. Niente trequartista, difesa a tre, centrocampo a cinque e i due attaccanti. Troppo presto per capire il grado di assimilazione del nuovo modulo, anche se Brevi sembra non ritenerlo un nodo cruciale: «Non è il modulo in questo momento a determinare il risultato». Che sia sul piano del gioco o della mentalità, però, l’Olbia ha da ritrovare i suoi terminali offensivi. Troppo poche le reti segnate, troppo poco incisivo il contributo sotto rete del sempre presente Ogunseye e dei compagni di reparto - Doratiotto, Parigi e il nuovo arrivato Cocco – che continuano ad alternarsi alla ricerca della sintonia giusta. Il prossimo match è la trasferta sul campo de Lecco, di fatto uno scontro diretto con una rivale ravvicinata (15 punti, a +4 dall'Olbia) tra le squadre in lizza in zona play-out. Per qualche minuto, domenica sera, l'Olbia ha anche corso il rischio di sprofondare all'ultimo posto. Così non è stato grazie alla sconfitta interna della Giana Erminio con l'Albinoleffe. Che sia di maggiore stimolo per i galluresi.

Paolo Ardovino

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