Joao Pedro cecchino infallibile il Cagliari sogna ad occhi aperti
di Roberto Muretto
L’attaccante brasiliano è già a quota nove gol: «Non siamo quarti per caso e lo stiamo dimostrando» Il presidente Giulini e quello della Dinamo Sardara ricevuti a Villa Devoto dal governatore Solinas
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INVIATO A CAGLIARI. Sono lontani i tempi nei quali Joao Pedro davanti alla porta faceva cilecca. Il brasiliano era poco concreto, cercava sempre la giocata ad effetto e questo in qualche modo lo penalizzava. Adesso è un altro calciatore: cinico, determinato e davanti alla porta è diventato un cecchino. Con la doppietta segnata alla Sampdoria ha raggiunto quota 9 reti in questa stagione. Ha migliorato il suo record personale che aveva eguagliato la scorsa settimana, trasformando il rigore nella gara col Lecce. «Stiamo facendo bene. Qui ci sono ambizioni e soprattutto molto lavoro. Stiamo mostrando a tutti quanta voglia abbiamo di stare lassù. Pur restando umili è giusto pensare che possiamo raggiungere grandi traguardi. Dobbiamo lavorare partita dopo partita, questa squadra ha valori tecnici e morali importanti, dodici risultati utili consecutivi dicono che non si può più parlare soltanto di entusiasmo o fortuna». Joao incoraggia Cerri, che con la Samp ha segnato il primo gol in serie A con la maglia rossoblù: «Alberto, ha passato momenti complicati. Può essere un valore aggiunto per questa squadra, ha caratteristiche diverse rispetto agli altri attaccanti».
Pensieri. È l’anno del Centenario e del Cinquantennale dello scudetto. Una stagione particolare per il Cagliari. Messaggio recepito dallo spogliatoio sin dal primo giorno di ritiro. «Questo è un anno importante per il club. Non eravamo partiti benissimo con le due sconfitte con Brescia e Inter, poi abbiamo iniziato a crescere ottenendo risultati importanti. Qui c'è un gruppo dove tutti danno sempre il massimo e portano il proprio mattoncino per costruire qualcosa di bello. Festeggiare insieme ai nostri tifosi è meraviglioso, sta accadendo spesso e non vogliamo fermarci. A fine partita contro la Samp, ho visto una gioia indescrivibile che mi ha davvero riempito il cuore».
Futuro. Non bisogna guardare troppo in avanti. Maran è stato chiaro con i suoi. Joao Pedro si adegua: «Adesso pensiamo alla gara in Coppa Italia. È sempre particolare sfidare lo stesso avversario dopo pochi giorni, anche se sarà un match totalmente differente in una competizione che vogliamo onorare al massimo. Chiaro che vogliamo qualificarci». Se passeranno il turno i rossoblù se la dovranno vedere con l’Inter. La Sampdoria doveva ripartire per Genova subito dopo la partita, ma è dovuta restare a Cagliari perchè la nebbia ha impedito il decollo del charter. I blucerchiati hanno preso il volo ieri di prima mattina e torneranno nell’isola domani (la gara si gioca alle 21), sempre in charter, per ripartire dopo la sfida.
Sardara e Giulini in Regione. Ieri è stata una giornata di incontri istituzionali per Cagliari e Dinamo. I presidenti Tommaso Giulini (accompagnato dal direttore generale Mario Passetti) e Stefano Sardara, in incontri separati, sono stati ricevuti a Villa Devoto dal presidente della Regione, Christian Solinas. I due patron hanno illustrato al governatore il programma di sviluppo dei loro club. «Il Cagliari e la Dinamo rappresentano la proiezione di un popolo e dell'Isola - ha detto Solinas -. Anche a nome di tutti i sardi voglio testimoniare il sostegno della Regione alle due squadre e ai suoi dirigenti per l'impegno straordinario profuso finora in questa stagione». «È importante diffondere il valore educativo dello sport che rappresenta un importante elemento per la formazione dei nostri giovani», ha proseguito il governatore, che ha evidenziato «il modello positivo di vita e la funzione socializzante e di aggregazione dell'attività sportiva».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pensieri. È l’anno del Centenario e del Cinquantennale dello scudetto. Una stagione particolare per il Cagliari. Messaggio recepito dallo spogliatoio sin dal primo giorno di ritiro. «Questo è un anno importante per il club. Non eravamo partiti benissimo con le due sconfitte con Brescia e Inter, poi abbiamo iniziato a crescere ottenendo risultati importanti. Qui c'è un gruppo dove tutti danno sempre il massimo e portano il proprio mattoncino per costruire qualcosa di bello. Festeggiare insieme ai nostri tifosi è meraviglioso, sta accadendo spesso e non vogliamo fermarci. A fine partita contro la Samp, ho visto una gioia indescrivibile che mi ha davvero riempito il cuore».
Futuro. Non bisogna guardare troppo in avanti. Maran è stato chiaro con i suoi. Joao Pedro si adegua: «Adesso pensiamo alla gara in Coppa Italia. È sempre particolare sfidare lo stesso avversario dopo pochi giorni, anche se sarà un match totalmente differente in una competizione che vogliamo onorare al massimo. Chiaro che vogliamo qualificarci». Se passeranno il turno i rossoblù se la dovranno vedere con l’Inter. La Sampdoria doveva ripartire per Genova subito dopo la partita, ma è dovuta restare a Cagliari perchè la nebbia ha impedito il decollo del charter. I blucerchiati hanno preso il volo ieri di prima mattina e torneranno nell’isola domani (la gara si gioca alle 21), sempre in charter, per ripartire dopo la sfida.
Sardara e Giulini in Regione. Ieri è stata una giornata di incontri istituzionali per Cagliari e Dinamo. I presidenti Tommaso Giulini (accompagnato dal direttore generale Mario Passetti) e Stefano Sardara, in incontri separati, sono stati ricevuti a Villa Devoto dal presidente della Regione, Christian Solinas. I due patron hanno illustrato al governatore il programma di sviluppo dei loro club. «Il Cagliari e la Dinamo rappresentano la proiezione di un popolo e dell'Isola - ha detto Solinas -. Anche a nome di tutti i sardi voglio testimoniare il sostegno della Regione alle due squadre e ai suoi dirigenti per l'impegno straordinario profuso finora in questa stagione». «È importante diffondere il valore educativo dello sport che rappresenta un importante elemento per la formazione dei nostri giovani», ha proseguito il governatore, che ha evidenziato «il modello positivo di vita e la funzione socializzante e di aggregazione dell'attività sportiva».
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