Nuoto/europei in vasca corta
Oro per Paltrinieri e Panziera, Bianchi d’argento, Pellegrini sesta
SASSARI. Margherita Panziera trionfa agli Europei di nuoto in vasca corta a Glasgow: la veneta in 2’01”45 migliora il primato italiano di 2’01”56 e abbina al titolo del 2018 in vasca lunga anche...
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SASSARI. Margherita Panziera trionfa agli Europei di nuoto in vasca corta a Glasgow: la veneta in 2’01”45 migliora il primato italiano di 2’01”56 e abbina al titolo del 2018 in vasca lunga anche questa gemma battendo l’ucraina Zevina e l’olandese Kira Toussaint.
Poi arriva sua maestà Gregorio Paltrinieri, l’ultimo olimpionico d’Italia, due volte campione del mondo nei 1500 sl al quale negli ultimi due anni non erano andati alcuni finali, ma stavolta s’è preso una magica rivincita stroncando le velleità di Misha Romanchuk, che lo aveva battuto ai Mondiali di vasca corta in Cina nel 2018 e ai precedenti Europei. Paltrinieri, dopo 60 vasche, conquista l’ oro in 14’17”14 con il norvegese Henrik Christiansen d’argento e il francese Aubry di bronzo.
Ilaria Bianchi in 2’04”20 vince l’argento nei 200 farfalla, conducendo sino ai 175 metri in testa e cedendo alla fatica ma tenendo testa all’ungherese Katinka Hosszu (91 medaglie in carriera) autrice di 2’03”21 e davanti alla connazionale Jakabos in 2’05” netti. Per la bolognese ventinovenne la medaglia arriva anche grazie al record italiano migliorato di 2 centesimi: è la prima iridata azzurra in vasca corta, che, va ricordato, è una specialista dei 100.
Solo sesta invece Federica Pellegrini nei 100 sl. Ma non è questa la gara di Fede, lo sono invece i 200 di oggi. I 100 sl le servono per provare il passaggio e il 52”30 del sesto tempo può esserle di riferimento. Neanche con il suo record italiano di 52”10 ieri Fede sarebbe salita sul podio, dominato dall’iridata juniores Freya Anderson, britannica, autrice di 51”49 ovvero il decimo crono della storia, dalla francese Beryl Gastaldello (51”85) e dall’olandese Femke Heemskerk (51”88), che lascia di legno l’altra britannica Anna Hopkin.
Poi arriva sua maestà Gregorio Paltrinieri, l’ultimo olimpionico d’Italia, due volte campione del mondo nei 1500 sl al quale negli ultimi due anni non erano andati alcuni finali, ma stavolta s’è preso una magica rivincita stroncando le velleità di Misha Romanchuk, che lo aveva battuto ai Mondiali di vasca corta in Cina nel 2018 e ai precedenti Europei. Paltrinieri, dopo 60 vasche, conquista l’ oro in 14’17”14 con il norvegese Henrik Christiansen d’argento e il francese Aubry di bronzo.
Ilaria Bianchi in 2’04”20 vince l’argento nei 200 farfalla, conducendo sino ai 175 metri in testa e cedendo alla fatica ma tenendo testa all’ungherese Katinka Hosszu (91 medaglie in carriera) autrice di 2’03”21 e davanti alla connazionale Jakabos in 2’05” netti. Per la bolognese ventinovenne la medaglia arriva anche grazie al record italiano migliorato di 2 centesimi: è la prima iridata azzurra in vasca corta, che, va ricordato, è una specialista dei 100.
Solo sesta invece Federica Pellegrini nei 100 sl. Ma non è questa la gara di Fede, lo sono invece i 200 di oggi. I 100 sl le servono per provare il passaggio e il 52”30 del sesto tempo può esserle di riferimento. Neanche con il suo record italiano di 52”10 ieri Fede sarebbe salita sul podio, dominato dall’iridata juniores Freya Anderson, britannica, autrice di 51”49 ovvero il decimo crono della storia, dalla francese Beryl Gastaldello (51”85) e dall’olandese Femke Heemskerk (51”88), che lascia di legno l’altra britannica Anna Hopkin.
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