serie c
L’Olbia di Brevi contro il Lecco cerca una vittoria per ripartire
OLBIA. Si può dire che è la seconda prima volta dell’Olbia. Questa è la sensazione e su questo piano sembra metterla lo stesso Oscar Brevi. Non ci si poteva aspettare una vera reazione contro il...
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OLBIA. Si può dire che è la seconda prima volta dell’Olbia. Questa è la sensazione e su questo piano sembra metterla lo stesso Oscar Brevi. Non ci si poteva aspettare una vera reazione contro il Monza indiscusso padrone della serie C a pochi giorni dal cambio di panchina, e allora la trasferta di Lecco sarà il primo vero step dell’Olbia post-Filippi.
Ancora Monza. Due settimane di lavoro è già qualcosa di consistente da valutare. «Sicuramente ho avuto modo di approfondire, ma è troppo poco per capire tutti i pregi e i difetti di questa squadra – risponderà il tecnico alla vigilia del match (ore 15) –, stiamo lavorando col massimo impegno e cerchiamo di accelerare il processo di conoscenza». La settimana, inevitabilmente, è cominciata sugli strascichi dello 0-3 col Monza. «Ho rivisto la partita due volte, credo che fino al gol avevamo lasciato il possesso a loro ma avevamo concesso poco e creato anche noi. Per intensità dobbiamo ripartire da quel primo tempo, nel secondo è rivedibile il livello di attenzione».
Gli avversari. Il Lecco viene da una vittoria convincente, 0-2 in casa del Gozzano, e da un momento di forma positivo, come spiegherà lo stesso Brevi: «Le prime dieci giornate ha seguito lo stesso trend dell’Olbia, dopodiché c’è stata una svolta, nelle ultime sei partite il nostro avversario è stato capace di fare 9 punti e perdendo solo col Renate, dove non meritavano di perdere. Ci aspettiamo una gara complicata». Non sarà decisiva, «Ne mancano ancora troppe per dirlo, ma è una sfida-salvezza».
Il punto. «Dobbiamo aumentare l’aggressività sull’avversario» è invece la chiave di volta per affrontare le prossime sfide, almeno fino alla sosta. «Dobbiamo cercare di aumentare il numero di giri per sopperire alla distanza contro squadre che hanno un livello tecnico maggiore». «In questo momento è meglio dare pochi concetti ma il più chiari possibile»: e quindi in campo è sicuro che scenderà ancora un’Olbia dalla difesa a tre. Ma Brevi dovrà fare i conti con alcune assenze importanti. Vallocchia, Ogunseye, Miceli e Van der Want. Tornano invece dalla squalifica Manca e La Rosa. «Sul piano mentale l’unica operazione da fare è mettere i ragazzi in una situazione di tranquillità, ma il resto lo dà il campo». I cambi previsti sono per lo più dettati dagli infortunati. In difesa dovrebbe apparire l’inedito trio Pisano-Gozzi-La Rosa, con Pitzalis a sinistra e Manca a destra sugli esterni, a centrocampo, con ogni probabilità completato da Muroni in mediana e Biancu e Pennington a supporto. Davanti ballottaggio tra Cocco, Doratiotto e Parigi per due posti. Dice bene Brevi, non è (ancora) una partita decisiva, ma sarà quantomeno il primo accenno della nuova Olbia, per capire verso che direzione andrà alla ricerca di punti e di un senso in un campionato finora surreale.
Paolo Ardovino
Ancora Monza. Due settimane di lavoro è già qualcosa di consistente da valutare. «Sicuramente ho avuto modo di approfondire, ma è troppo poco per capire tutti i pregi e i difetti di questa squadra – risponderà il tecnico alla vigilia del match (ore 15) –, stiamo lavorando col massimo impegno e cerchiamo di accelerare il processo di conoscenza». La settimana, inevitabilmente, è cominciata sugli strascichi dello 0-3 col Monza. «Ho rivisto la partita due volte, credo che fino al gol avevamo lasciato il possesso a loro ma avevamo concesso poco e creato anche noi. Per intensità dobbiamo ripartire da quel primo tempo, nel secondo è rivedibile il livello di attenzione».
Gli avversari. Il Lecco viene da una vittoria convincente, 0-2 in casa del Gozzano, e da un momento di forma positivo, come spiegherà lo stesso Brevi: «Le prime dieci giornate ha seguito lo stesso trend dell’Olbia, dopodiché c’è stata una svolta, nelle ultime sei partite il nostro avversario è stato capace di fare 9 punti e perdendo solo col Renate, dove non meritavano di perdere. Ci aspettiamo una gara complicata». Non sarà decisiva, «Ne mancano ancora troppe per dirlo, ma è una sfida-salvezza».
Il punto. «Dobbiamo aumentare l’aggressività sull’avversario» è invece la chiave di volta per affrontare le prossime sfide, almeno fino alla sosta. «Dobbiamo cercare di aumentare il numero di giri per sopperire alla distanza contro squadre che hanno un livello tecnico maggiore». «In questo momento è meglio dare pochi concetti ma il più chiari possibile»: e quindi in campo è sicuro che scenderà ancora un’Olbia dalla difesa a tre. Ma Brevi dovrà fare i conti con alcune assenze importanti. Vallocchia, Ogunseye, Miceli e Van der Want. Tornano invece dalla squalifica Manca e La Rosa. «Sul piano mentale l’unica operazione da fare è mettere i ragazzi in una situazione di tranquillità, ma il resto lo dà il campo». I cambi previsti sono per lo più dettati dagli infortunati. In difesa dovrebbe apparire l’inedito trio Pisano-Gozzi-La Rosa, con Pitzalis a sinistra e Manca a destra sugli esterni, a centrocampo, con ogni probabilità completato da Muroni in mediana e Biancu e Pennington a supporto. Davanti ballottaggio tra Cocco, Doratiotto e Parigi per due posti. Dice bene Brevi, non è (ancora) una partita decisiva, ma sarà quantomeno il primo accenno della nuova Olbia, per capire verso che direzione andrà alla ricerca di punti e di un senso in un campionato finora surreale.
Paolo Ardovino
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