Colpo dell’Atalanta che vola agli ottavi
Battuto lo Shakhtar 3-0, il sogno dell’Europa continua Gasperini: «Siamo contenti per noi e per il calcio italiano»
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SHAKHTAR0
ATALANTA3
Shakhtar: Pyatov; Dodô, Kryvtsov, Matviyenko, Ismaily; Stepanenko, Alan Patrick; Tetê (14' st Marlos), Kovalenko (26' st Solomon), Taison; Junior Moraes. (1 Shevchenko, 5 Khocholava, 8 Marcos Antonio, 9 Dentinho, 15 Konoplyanka). All.: Castro.
ATALANTA: Gollini; Djimsiti, Palomino, Masiello (16' st Malinovskyi); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez (45' st Hateboer); Muriel (26' st Ibañez). (57 Sportiello, 13 Arana, 33 Hateboer, 79 Traore, 99 Barrow). All.: Gasperini.
ARBITRO: Zwayer (Germania).
RETI: nel st 21' Castagne, 35' Pasalic, 49' Gosens.
BERGAMO
Tre gol a zero, seconda vittoria di fila e il pari a novembre col Manchester City già primo come viatico per il sogno, l'impresa, la storia. La fa l'Atalanta, che vola agli ottavi di Champions, traguardo mai raggiunto prima da un club di provincia. San Siro così non rimarrà disoccupato dopo l'eliminazione bruciante dell'Inter col Barcellona di martedì, perché i nerazzurri di Bergamo sono stati capaci di capitalizzare al massimo superiorità territoriale, occasioni e anche casi da moviola al Metalist Stadium di Kharkiv, in casa di uno Shakhtar Donetsk superato in rimonta in classifica.
Sette punti per lo straordinario collettivo di Gasperini, ucraini fermi a 6 e Dinamo Zagabria a 5, battuta dal City che dà così una mano ai bergamaschi. Qualcosa di impensabile dopo aver perso tutte e tre le partite del girone d'andata del Gruppo C di Champions League.
«Fino al terzo gol non ero tranquillo – il commento del tecnico Gasperini–, siamo contenti per noi e anche per il calcio italiano. Il nostro modo di giocare fa acquisire credibilità a tutto il movimento nazionale. Ce la siamo meritata perché siamo cresciuti nel corso di una competizione difficile e di alto livello: abbiamo cominciato a crederci dal pari col Manchester City quando Dinamo e Shakhtar hanno fatto 3 a 3. Abbiamo colto l’attimo, siamo stati bravi».
ATALANTA3
Shakhtar: Pyatov; Dodô, Kryvtsov, Matviyenko, Ismaily; Stepanenko, Alan Patrick; Tetê (14' st Marlos), Kovalenko (26' st Solomon), Taison; Junior Moraes. (1 Shevchenko, 5 Khocholava, 8 Marcos Antonio, 9 Dentinho, 15 Konoplyanka). All.: Castro.
ATALANTA: Gollini; Djimsiti, Palomino, Masiello (16' st Malinovskyi); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez (45' st Hateboer); Muriel (26' st Ibañez). (57 Sportiello, 13 Arana, 33 Hateboer, 79 Traore, 99 Barrow). All.: Gasperini.
ARBITRO: Zwayer (Germania).
RETI: nel st 21' Castagne, 35' Pasalic, 49' Gosens.
BERGAMO
Tre gol a zero, seconda vittoria di fila e il pari a novembre col Manchester City già primo come viatico per il sogno, l'impresa, la storia. La fa l'Atalanta, che vola agli ottavi di Champions, traguardo mai raggiunto prima da un club di provincia. San Siro così non rimarrà disoccupato dopo l'eliminazione bruciante dell'Inter col Barcellona di martedì, perché i nerazzurri di Bergamo sono stati capaci di capitalizzare al massimo superiorità territoriale, occasioni e anche casi da moviola al Metalist Stadium di Kharkiv, in casa di uno Shakhtar Donetsk superato in rimonta in classifica.
Sette punti per lo straordinario collettivo di Gasperini, ucraini fermi a 6 e Dinamo Zagabria a 5, battuta dal City che dà così una mano ai bergamaschi. Qualcosa di impensabile dopo aver perso tutte e tre le partite del girone d'andata del Gruppo C di Champions League.
«Fino al terzo gol non ero tranquillo – il commento del tecnico Gasperini–, siamo contenti per noi e anche per il calcio italiano. Il nostro modo di giocare fa acquisire credibilità a tutto il movimento nazionale. Ce la siamo meritata perché siamo cresciuti nel corso di una competizione difficile e di alto livello: abbiamo cominciato a crederci dal pari col Manchester City quando Dinamo e Shakhtar hanno fatto 3 a 3. Abbiamo colto l’attimo, siamo stati bravi».
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