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il grande ex 

Il ritorno di Stipcevic: l’emozione, gli amici ma poi si gioca a basket

di Giovanni Dessole
Il ritorno di Stipcevic: l’emozione, gli amici ma poi si gioca a basket

SASSARI. Rok Stipcevic con la Fortitudo Bologna torna da ex sull'Isola. A casa: «Casa è dove ti senti bene, dove il tuo cuore batte un po' più forte e dove ti senti benvenuto. Dove hai amici che ti...

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SASSARI. Rok Stipcevic con la Fortitudo Bologna torna da ex sull'Isola. A casa: «Casa è dove ti senti bene, dove il tuo cuore batte un po' più forte e dove ti senti benvenuto. Dove hai amici che ti abbracciano, dove hai voglia di tornare e sei accolto con un sorriso. Questo è quello che sento quando penso a Sassari e alla Sardegna». Il sentimento che lo lega a Sassari è forte: «Il mio rapporto con la gente di Sardegna è stato speciale. In tre anni ho avuto tempo e piacere di conoscere lo stile di vita, le bellezze del territorio e lo spirito del popolo sardo. Esperienza che porterò con me per tutta la vita. Tornare è sempre un piacere, ci sono stato anche l'estate scorsa: non sono uno che si emoziona, ma quando sono sbarcato a Olbia dove mille volte sono atterrato con la squadra, tanti ricordi sono affiorati».

Com'è sfidare il Banco da avversario?

«Diverso da tutte le altre volte in cui mi è capitato con altre squadre. Ancora di più al PalaSerradimigni. Proverò a restare concentrato sulla gara e fare del mio meglio. Non sarà facile vedere gli amici, i tifosi sugli spalti sempre orgogliosi della loro squadra, gli spogliatoi di un palazzo dove ho passato tre anni bellissimi».

Alla palla a due però sarà solo e soltanto basket.

«Quando inizia una partita, anche se dovessi giocare contro mio padre o mio fratello, lo farei al massimo. Dopo la palla a due sarà Dinamo-Fortitudo. Sono un giocatore di Bologna, un professionista ed è giusto così».

L'esperienza bolognese?

«La Fortitudo è società di storia e grande nome, stiamo facendo bene e mi fa piacere essere parte di questo progetto. Siamo un mix di giocatori d'esperienza europea e giovani di qualità, si lavora duro ma l'ambiente è l'ideale per farlo. Bella basket city, città a misura d'uomo. Si vive una grande rivalità con la Virtus, si parla solo di pallacanestro. La mia famiglia sta bene, aspettiamo un'altra bambina: siamo felici».

La Dinamo invece?

«Sassari è una delle favorite, certamente fra le prime quattro con Milano, Venezia e Virtus. Squadra molto fisica cui piace correre. Giocano bene in post basso, fanno girare la palla. Abbiamo rispetto per chi sta facendo bene in serie A e in Champions, ma nessuna paura».

In cabina di regia c'è Marco Spissu.

«Bel giocatore e ragazzo super, mi è piaciuto sin dal primo giorno. Siamo in contatto, gli voglio bene e sono contento per i progressi che sta facendo. Merita tutto. È umile e fuori dal campo ha giusta mentalità e giusto approccio alla vita».

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