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L’Olbia non ha più scusanti oggi serve solo una vittoria

di Paolo Ardovino

Serie C. Contro la Juve U23 i bianchi devono scuotersi e portare a casa i tre punti Il tecnico Brevi: «Se non impariamo a lottare e soffrire diventa tutto difficile»

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OLBIA. L'aggressività da trovare, le assenze, l'aut-aut del presidente imposto a inizio settimana. Sono i temi che affronta il tecnico Oscar Brevi alla vigilia della sfida con la Juventus U23. La prima delle due partite casalinghe di fila fino alla sosta, e gara che, così come accadrà negli altri campi, comincerà alle 15.15 invece che alle 15. Si tratta della misura adottata dalla Lega Pro per sensibilizzare il governo ad accogliere le istanze avanzate dai club di Serie C in merito alla defiscalizzazione della categoria («Ho proposto anche il blocco dell'inizio del girone di ritorno» è intervenuto inoltre ieri Marino a Tuttomercatoweb).

Il punto. È l'ultima giornata del girone d'andata e, per qualche giro del Karma, Brevi spera possa essere la prima della rinascita olbiese. Le sue parole partono dall'ultimo ko a Lecco. «Partita-no sotto tutti i punti di vista, ci aspettiamo tutti dei miglioramenti. Più di tre mesi senza vittoria sono tanti» e questo si sa. Ma il fatto è, e non tarderà a evidenziarlo, che «manca voglia di soffrire e l’aggressività. Domenica passata si è visto in maniera netta. A volte è più facile scappare dietro per paura di subire gol che andare avanti». Brevi non offre soluzioni-lampo, confida sul lavoro. È per questo che sembra attendere in particolare di arrivare, possibilmente ritrovando punti, alla sosta. Così da avere giorni in più per modellare la sua squadra. «L’unico rammarico sinora è di non aver mai avuto tutti i ragazzi a disposizione, anche questa settimana si è fermato qualcuno e non avendo continuità qualche difficoltà c’è. Continuo ad avere massima fiducia nei ragazzi, però serve darci una svegliata».

In campo. «La Juventus ha tanti giocatori e varia molto la formazione, non credo a un discorso stanchezza per loro, col Gozzano stesso hanno dominato e perso subendo appena un tiro. Non vedo segnali di una squadra in crisi nonostante gli ultimi risultati». L’Olbia invece inizia contando gli assenti: Ogunseye, Vallocchia e Miceli. Torna Van der Want. Col Lecco è stata difesa a tre dai primi minuti e poi a quattro nella ripresa, «ma non credo che l’assetto possa cambiare il trend della squadra». Il discorso ricadrà poi sulla sfuriata di Marino, che aveva messo sulla graticola tutti e chiesto un cambiamento nelle prossime due partite. «La società è giusto che faccia le sue scelte, ha il polso della situazione. Il presidente ha messo tutti in discussione, ed è così che succede nel calcio, dove contano rendimento e risultati».

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