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Dai Cagliari credici puoi fare l’impresa

di Roberto Muretto
Dai Cagliari credici puoi fare l’impresa

La Lazio va a gonfie vele ma i rossoblù daranno battaglia

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CAGLIARI. Stadio pieno, entusiasmo alle stelle e forse oltre. I presupposti per fare una grande festa ci sono tutti. Ma che cosa ne pensa la Lazio? Il Cagliari sa che stasera sfiderà un avversario in salute che l’eliminazione dall’Europa League non ha intaccato. Una squadra imbottita di talenti, la più in forma del momento, con Immobile re dei bomber e Luis Alberto principe degli assist vincenti. Per non parlare di Milinkovic Savic tornato sui livelli di un anno fa. I rossoblù hanno rispetto della formazione guidata da Simone Inzaghi, non paura. Giocheranno con la testa alta, consapevoli di avere i mezzi tecnici per contrastare i biancocelesti e metterli in difficoltà. Classifica alla mano, è un match che vale un temporaneo posto nella prossima Champions League. Uno stimolo in più per la “banda” di Maran che non ha nessuna intenzione di alzarsi dal tavolo dove siedono le big.

Dubbi. Sono due e riguardano la difesa. Cacciatore o Faragò a destra, Pellegrini o Lykogiannis dalla parte opposta. L’allenatore del Cagliari non ha sciolto le riserve, nella sua testa ha probabilmente già deciso chi giocherà ma se lo tiene per sè. E forse ancora non lo ha nemmeno detto i diretti interessati. Scontato che sarà Ionita a sostituire lo squalificato Rog, il resto della formazione non cambierà rispetto a quella schierata a Reggio Emilia. Il match si potrebbe decidere in mezzo al campo, il lavoro di Nainggolan e Cigarini può rivelarsi determinante. Così come importanti saranno gli inserimenti da dietro per infilarsi nei varchi che aprirà Giovanni Simeone.

Tattica. La Lazio ha pochi segreti. Giocherà col 3-5-2. Lazzari e Lulic saranno gli esterni, giocatori abili nei duelli individuali che spingono moltissimo. Non altrettanto nella fase di non possesso. Leiva darà quantità, Luis Alberto la qualità e Milinkovic Savic aggiungerà un tocco di imprevedibilità. Immobile e Correa non hanno bisogno di presentazioni: sono temibili cecchini, dovranno essere trattati come dei sorvegliati speciali.

Gli avversari. «Voglio vedere una bella reazione dopo l'eliminazione dall'Europa League». Simone Inzaghi ha le idee chiare: «Il Cagliari è senza dubbio la rivelazione del campionato. Ha fatto un mercato importante, è una squadra organizzata e con un ottimo allenatore. Noi dobbiamo continuare a credere in quello che facciamo». Domenica la sfida alla Juventus con in palio la Supercoppa ma Inzaghi non ci pensa: «La nostra unica concentrazione è per la partita di Cagliari, solo dopo avremo una finalissima da giocarci. I diffidati dovranno fare attenzione ma essere concentrati al cento per cento sul Cagliari». Il tecnico della Lazio tiene alta la guardia: «Una partita difficilissima perché troviamo una squadra che sta facendo bene e ha un grandissimo entusiasmo. Ha qualità e ha dimostrato più volte di poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Quindi, stiamo attenti».

Sold out. Da due giorni i biglietti sono esauriti. Appena sono stati messi in vendita c’è stato l’assalto agli Store. La conferma che la tifoseria crede nel sogno, vuole dare il suo supporto perchè diventi realtà. Ormai i rossoblù sono seguitissimi non solo alla “Sardegna Arena” ma anche in trasferta. A Reggio Emilia i sardi sugli spalti erano più di mille e si sono fatti sentire. La stessa cosa faranno oggi in una partita che in casi di vittoria potrebbe aprire per la formazione isolana scenari fino a poco tempo fa impensabili.

L’arbitro. Il Cagliari tocca ferro. Il bilancio con l’arbitro Maresca non è positivo per i rossoblù. In serie B, due incroci e due sconfitte. In A i precedenti sono quattro: una vittoria e tre ko. L’unico successo a Bergamo nella gara dello scorso anno con l’Atalanta, decisa da una punizione di Barella. Più felice il ruolino della Lazio, che in dieci gare in cui ha fischiato il direttore di gara napoletano ha messo insieme sei vittorie, due pareggi e due sconfitte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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