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Fabio Aru ha deciso nel 2020 punta tutto su Tour e Olimpiadi

di Mario Carta
Fabio Aru ha deciso nel 2020 punta tutto su Tour e Olimpiadi

Ieri l’annuncio della Uae, in Francia sarà punta con Pogacar Allo scalatore sardo piace anche il percorso di Tokyo

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SASSARI. Fabio Aru ha sciolto le riserve: nel 2020 le sue strade non saranno quelle del Giro d’Italia, né quelle della Vuelta in Spagna. Nel 2020, la stagione che vuole essere quella del riscatto dopo due anni vissuti con troppo pochi sorrisi, a parte i mille per la nascita della primogenita Ginevra, il Cavaliere dei Quattro Mori punterà tutto sul Tour de France. Libero di concentrarsi anche su Tokyo e su un percorso olimpico che gli piace particolarmente.

L’annuncio della Uae Emirates Team è arrivato ieri pomeriggio durante il media day tenuto a Benidorm, in Spagna, dove la squadra dello scalatore di Villacidro sta svolgendo la prima parte della preparazione stagionale, incentrata sui primi colpi di pedale e su una approfondita serie di test.

La formazione emiratina ha ufficializzato i leader di tutti e tre i grandi Giri. Per la Corsa Rosa la punta è l’italiano Davide Formolo, con Alexander Kristoff cacciatore in volata e Diego Ulissi in veste fantasista. In Spagna guiderà David De La Cruz con Davide Formolo d’appoggio e Jasper Philipsen a far pratica allo sprint.

Su tutto, però, il Tour de France, con una formazione a tre punte. Il giovane talento sloveno Tadej Pogacar che tanto bene ha fatto l’anno scorso sarà il jolly del team, Fabio Aru l’uomo di classifica e il colombiano Fernando Gaviria la freccia da scoccare in volata.

Così Joxean Matxin, team manager della Uae: «Il pensiero è di essere riusciti a disegnare una stagione bilanciata negli obiettivi con le risorse che abbiamo in organico, per poter essere competitivi nella Generale delle grandi corse a tappe, così come negli arrivi allo sprint. Per il Giro avremo la novità di Kristoff, che da tempo aveva in mente un ritorno alla corsa Rosa. Formolo sarà il leader per la Generale, mentre Ulissi sarà il cacciatore di tappe. Al Tour ci presenteremo con Pogacar, che correrà senza pressione, giorno dopo giorno. Aru curerà la classifica e Gaviria avrà le sue occasioni in volata».

Fiducia confermata quindi per il corridore sardo, che punta a riprendersi pienamente dopo due stagioni tribolate, tra infortuni e virus. Lui stesso in Spagna sta lavorando con grande serenità, convinto di poter tornare il ciclista vincente non che era ma che ancora è, pronto a dimostrarlo in un Tour de France che non lo penalizzerà con eccessivi chilometri a cronometro, e in un’atmosfera nella quale anche la scorsa stagione – nonostante gli acciacchi – ha dimostrato di trovarsi a suo agio, dopo la maglia gialla, la maglia a pois e la vittoria di tappa che ha conquistato tre stagioni fa.

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