calcio
Il Cagliari a Udine si affida a Rog e Ionita
Roberto Muretto
La carica agonistica dei due centrocampisti può dare la scossa alla squadra che deve metabolizzare il ko con la Lazio
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CAGLIARI. Cerri che riporta un taglio sotto l’occhio in uno scontro Walukievicz durante la partitella. La conferma che il Cagliari ha la rabbia dentro. Voglia di riscatto tra i rossoblù alla vigilia della trasferta di Udine che chiude l’anno. Si fa fatica a metabolizzare la sconfitta con la Lazio, una ferita ancora aperta che può essere cicatrizzata in un solo modo: portando a casa i tre punti dalla “Dacia Arena”. Una trasferta insidiosa contro un avversario che non se la passa bene e darà battaglia.
Gladiatore. Nandez resterà a casa (partirà in anticipo per le vacanze in Uruguay) perchè squalificato. Un’assenza importante ma Rolando Maran si consola con il rientro di Rog. Il croato è in forma, la determinazione e la cattiveria agonistica con le quali affronta le partite, è un’arma importante. Il centrocampista garantisce qualità e quantità, non a caso prima di essere fermato dal giudice sportivo è uscito dalle rotazioni a centrocampo, giocando tante partite da titolare. Una freccia in più nell’arco dei rossoblù che a Udine dovranno entrare in campo con la testa libera, senza condizionamenti, lasciando a casa le scorrie che il rocambolesco ko di lunedì sera può aver lasciato. Rog ha sofferto dalla tribuna, ma il giorno dopo si è presentato ad Asseminello più carico che mai. La voglia di festeggiare il Natale regalando tre punti ai tifosi, è tantissima.
Rilancio. L’infortunio di Cacciatore dà una nuova possibilità a Paolo Faragò. Il difensore domani partirà dal primo minuto dovrà farsi perdonare l’erroraccio fatto davanti alla porta della Lazio lunedì sera. Doveva solo calciare ma è scivolato. Ci è rimasto male, vuole dimostrare che quello è stato solo un episodio negativo. Prima dell’infortunio si è rivelato una pedina importante, garantendo spinta sulla corsia di destra e tanti cross. Dovrà riprendere quel percorso interrotto a causa di un problema fisico. Faragò è motivatissimo, è come tutti i suoi compagni attaccato alla maglia rossoblù, c’è da giurare che domani pomeriggio darà il massimo per fare un bel regalo ai tifosi.
Conferma. Artur Ionita non ha messo il muso quando è stato relegato in panchina. Ha aspettato il suo turno in silenzio, con un atteggiamento sempre positivo. Lunedì con la Lazio è stato tra i migliori in campo e domani a Udine proverà a ripetere la stessa prestazione. Il lavoro del centrocampista moldavo non è appariscente, è di grande sacrificio perchè lui deve pressare, recuperare palla, ripartire. Ma Ionita sa anche attaccare gli spazi e puntare verso la porta se gli viene data la possibilità. Domani giocherà a destra della linea di centreocampo e non a sinistra come è successo con la Lazio. In rampa di lancio c’è anche Oliva. L’uruguaiano scalpita. Lunedì ha giocato uno spezzone della gara, ma ha già dimostrato che può essere importante (lo ha fatto nella gara di Bergamo con l’Atalanta, segnando anche un gol). Probabile che parta dalla panchina ma avrà spazio nel corso della partita.
Tifosi. Anche a Udine saranno in tanti a sostenere i rossoblù. Probabilmente non come a Reggio Emilia (era circa mille sulle tribune), ma comunque una nutrita pattuglia. Quest’anno, sia in casa che in trasferta l’appoggio dei supporter non è mai mancato e sarò così anche in questa sfida, delicatissima per il Cagliari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gladiatore. Nandez resterà a casa (partirà in anticipo per le vacanze in Uruguay) perchè squalificato. Un’assenza importante ma Rolando Maran si consola con il rientro di Rog. Il croato è in forma, la determinazione e la cattiveria agonistica con le quali affronta le partite, è un’arma importante. Il centrocampista garantisce qualità e quantità, non a caso prima di essere fermato dal giudice sportivo è uscito dalle rotazioni a centrocampo, giocando tante partite da titolare. Una freccia in più nell’arco dei rossoblù che a Udine dovranno entrare in campo con la testa libera, senza condizionamenti, lasciando a casa le scorrie che il rocambolesco ko di lunedì sera può aver lasciato. Rog ha sofferto dalla tribuna, ma il giorno dopo si è presentato ad Asseminello più carico che mai. La voglia di festeggiare il Natale regalando tre punti ai tifosi, è tantissima.
Rilancio. L’infortunio di Cacciatore dà una nuova possibilità a Paolo Faragò. Il difensore domani partirà dal primo minuto dovrà farsi perdonare l’erroraccio fatto davanti alla porta della Lazio lunedì sera. Doveva solo calciare ma è scivolato. Ci è rimasto male, vuole dimostrare che quello è stato solo un episodio negativo. Prima dell’infortunio si è rivelato una pedina importante, garantendo spinta sulla corsia di destra e tanti cross. Dovrà riprendere quel percorso interrotto a causa di un problema fisico. Faragò è motivatissimo, è come tutti i suoi compagni attaccato alla maglia rossoblù, c’è da giurare che domani pomeriggio darà il massimo per fare un bel regalo ai tifosi.
Conferma. Artur Ionita non ha messo il muso quando è stato relegato in panchina. Ha aspettato il suo turno in silenzio, con un atteggiamento sempre positivo. Lunedì con la Lazio è stato tra i migliori in campo e domani a Udine proverà a ripetere la stessa prestazione. Il lavoro del centrocampista moldavo non è appariscente, è di grande sacrificio perchè lui deve pressare, recuperare palla, ripartire. Ma Ionita sa anche attaccare gli spazi e puntare verso la porta se gli viene data la possibilità. Domani giocherà a destra della linea di centreocampo e non a sinistra come è successo con la Lazio. In rampa di lancio c’è anche Oliva. L’uruguaiano scalpita. Lunedì ha giocato uno spezzone della gara, ma ha già dimostrato che può essere importante (lo ha fatto nella gara di Bergamo con l’Atalanta, segnando anche un gol). Probabile che parta dalla panchina ma avrà spazio nel corso della partita.
Tifosi. Anche a Udine saranno in tanti a sostenere i rossoblù. Probabilmente non come a Reggio Emilia (era circa mille sulle tribune), ma comunque una nutrita pattuglia. Quest’anno, sia in casa che in trasferta l’appoggio dei supporter non è mai mancato e sarò così anche in questa sfida, delicatissima per il Cagliari.
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