Latte Dolce a Portici «Una gara ostica, ci vorrà attenzione»
di Sandra Usai
Serie D. Il centrocampista Bianchi sull’anticipo di domani «I nostri 32 punti sono un ottimo risultato, ci temono»
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SASSARI. Il Latte Dolce domani vola a Portici per chiudere in bellezza l'anno e il girone d'andata. La serie D arriva al giro di boa riservando alla squadra di Udassi nell'anticipo del girone G una trasferta delicata, anche se in apparenza abbordabile considerando che il divario con i campani padroni di casa è di 15 punti. Ma come insegna la recente esperienza (con sconfitta) sul campo del pericolante Tor Sapienza, niente è scontato e "corre l'obbligo", da squadra di rango con ambizioni di classifica, di giocare da grande e alla grande, per fare bottino pieno e proseguire il viaggio nel gruppo di vertice. «Ci attende una gara difficile – dice Daniele Bianchi –. Il Portici ha costruito la sua classifica sul suo campo. È una formazione insidiosa da affrontare senza distrazioni».
Dopo l’ultima partita casalinga, in cui non ha brillato e neppure vinto, chiudendo sullo 0-0 col Muravera, il Latte Dolce vuole trascorrere feste serene, possibili con una buona prova oltre Tirreno. Proprio all’ultima gara corre il pensiero del centrocampista biancoceleste, deluso per il mancato successo ma anche realista. «Domenica scorsa abbiamo affrontato una squadra esperta e in crescita, non è stato un bel derby e si poteva vincere ma anche perdere. Il campo in pessime condizioni non agevola chi è più tecnico e costruisce, ma questo non è un alibi. È ormai un dato di fatto, il terreno del “Vanni Sanna” è al limite della praticabilità».
Lo sguardo di Bianchi diventa poi spazia sul campionato, senza celare la soddisfazione per quanto ha saputo fare e ottenere la squadra sassarese. «Trentadue punti in 16 gare sono un ottimo bottino per una squadra come la nostra, espressione di una realtà di quartiere che non è più una sorpresa in questa categoria. Siamo diventati osservati speciali da parte degli avversari e questo fa piacere perché è il riconoscimento del lavoro e della crescita della società e della squadra». Qualche risultato altalenante rimediato nelle ultime giornate, costato prima la perdita del primato e poi lo scivolamento al terzo posto (in compagnia della Torres, che ha perfezionato l’aggancio nell’ultimo turno), non ha intaccato la fiducia del gruppo nelle proprie potenzialità. «Al momento – continua Bianchi – essere primi, secondi o terzi conta davvero poco. La strada è ancora lunga e bisogna restare concentrati sui fatti del campo, senza farsi distrarre dalle chiacchiere. Andiamo avanti senza particolari pressioni, puntando sulla nostra mentalità per migliorarci partita dopo partita».
Su otto gare esterne il Latte Dolce ha fatto un percorso netto: nessun pareggio, 5 vittorie e 3 sconfitte. A Portici domani la X non fa parte dei programmi sassaresi, si vuole coronare la mezza stagione con un successo che riesca così a mitigare la delusione del pari bianco nell’ultimo derby.
Dopo l’ultima partita casalinga, in cui non ha brillato e neppure vinto, chiudendo sullo 0-0 col Muravera, il Latte Dolce vuole trascorrere feste serene, possibili con una buona prova oltre Tirreno. Proprio all’ultima gara corre il pensiero del centrocampista biancoceleste, deluso per il mancato successo ma anche realista. «Domenica scorsa abbiamo affrontato una squadra esperta e in crescita, non è stato un bel derby e si poteva vincere ma anche perdere. Il campo in pessime condizioni non agevola chi è più tecnico e costruisce, ma questo non è un alibi. È ormai un dato di fatto, il terreno del “Vanni Sanna” è al limite della praticabilità».
Lo sguardo di Bianchi diventa poi spazia sul campionato, senza celare la soddisfazione per quanto ha saputo fare e ottenere la squadra sassarese. «Trentadue punti in 16 gare sono un ottimo bottino per una squadra come la nostra, espressione di una realtà di quartiere che non è più una sorpresa in questa categoria. Siamo diventati osservati speciali da parte degli avversari e questo fa piacere perché è il riconoscimento del lavoro e della crescita della società e della squadra». Qualche risultato altalenante rimediato nelle ultime giornate, costato prima la perdita del primato e poi lo scivolamento al terzo posto (in compagnia della Torres, che ha perfezionato l’aggancio nell’ultimo turno), non ha intaccato la fiducia del gruppo nelle proprie potenzialità. «Al momento – continua Bianchi – essere primi, secondi o terzi conta davvero poco. La strada è ancora lunga e bisogna restare concentrati sui fatti del campo, senza farsi distrarre dalle chiacchiere. Andiamo avanti senza particolari pressioni, puntando sulla nostra mentalità per migliorarci partita dopo partita».
Su otto gare esterne il Latte Dolce ha fatto un percorso netto: nessun pareggio, 5 vittorie e 3 sconfitte. A Portici domani la X non fa parte dei programmi sassaresi, si vuole coronare la mezza stagione con un successo che riesca così a mitigare la delusione del pari bianco nell’ultimo derby.
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