calangianus
Due anni al presidente Cossu, 5.000 euro di multa e -1 in classifica
CALANGIANUS. Alla vigilia di Natale pesante tegola sul Calangianus, Il Tribunale Territoriale della Fig ha confermato la squalifica di due anni al presidente Paolino Cossu, dopo l’esposto presentato...
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CALANGIANUS. Alla vigilia di Natale pesante tegola sul Calangianus, Il Tribunale Territoriale della Fig ha confermato la squalifica di due anni al presidente Paolino Cossu, dopo l’esposto presentato del giocatore Roberto Merenda che vantava qualche spettanza dal club . La società dovrà pagare una muta di cinquemila, oltre a un punto di penalizzazione in classifica. Tutto parte da un esposto del calciatore Merenda (quest’anno fino ad inizio dicembre tesserato per la Nuorese, ora dovrà scontare un anno di squalifica) all'epoca dei fatti del Calangianus.
Paolino Cossu, era presidente del club gallurese nel 2017-18, allora in Eccellenza, quest’anno richiamato a guidare la società giallorossa fra l’indifferenza dell’ambiente. In attesa di conoscere le motivazioni della condanna, le decisione presa dal Tribunale Territoriale pesa non poco per i giallorossi.
«Da agosto a dicembre 2017 Merenda ha giocato con noi prima di passare alla Torres - dice il presidente Cossu - Il nostro errore è stato quello di firmare un contratto, il cui facsimile ci è stato presentato dal giocatore. Voleva garanzie per il rimborso spese. Spese che noi abbiamo saldato. Merenda si è prima rivolto alla Figc, ma il ricorso è stato respinto».
La cosa non alla Procura federale che ha proceduto d’ufficio essendoci un contratto non ammissibile nei dilettanti. «Ammetto che abbiamo commesso un’ ingenuità. Più ingenuo è stato Merenda visto come è andata».
Mi rivolgo- prosegue Cossu- al presidente Cadoni a cui ho scritto - conclude Cossu - Questa è un’ingiustizia. Èl’assurdità dover pagare una multa di 5000 euro ed un punto di penalizzazione Non abbiamo imbrogliato nessuno. La sentenza scoraggia quei dirigenti si stavano impegnando per andare avanti».
Pietro Zannoni
Paolino Cossu, era presidente del club gallurese nel 2017-18, allora in Eccellenza, quest’anno richiamato a guidare la società giallorossa fra l’indifferenza dell’ambiente. In attesa di conoscere le motivazioni della condanna, le decisione presa dal Tribunale Territoriale pesa non poco per i giallorossi.
«Da agosto a dicembre 2017 Merenda ha giocato con noi prima di passare alla Torres - dice il presidente Cossu - Il nostro errore è stato quello di firmare un contratto, il cui facsimile ci è stato presentato dal giocatore. Voleva garanzie per il rimborso spese. Spese che noi abbiamo saldato. Merenda si è prima rivolto alla Figc, ma il ricorso è stato respinto».
La cosa non alla Procura federale che ha proceduto d’ufficio essendoci un contratto non ammissibile nei dilettanti. «Ammetto che abbiamo commesso un’ ingenuità. Più ingenuo è stato Merenda visto come è andata».
Mi rivolgo- prosegue Cossu- al presidente Cadoni a cui ho scritto - conclude Cossu - Questa è un’ingiustizia. Èl’assurdità dover pagare una multa di 5000 euro ed un punto di penalizzazione Non abbiamo imbrogliato nessuno. La sentenza scoraggia quei dirigenti si stavano impegnando per andare avanti».
Pietro Zannoni
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