I dubbi del Cagliari: e ora la Juve
di Mario Frongia
All’Epifania il test di Torino sarà probante per le ambizioni rossoblù, ma Maran ha diversi problemi
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CAGLIARI. Dalla Dacia Arena all'Allianz Stadium. I rossoblù a caccia della riscossa con l'avversario più ostico che la serie a possa presentare: la Juventus. La Befana che porta il Cagliari a Torino non ha badato al calendario. Ma forse, è meglio così: la battuta d'arresto in trasferta della vigilia di Natale contro l’Udinese – rocambolesca quanto si vuole, ma figlia dell'appannamento fisico e soprattutto mentale dei ragazzi di Maran – è obiettivo delicato e motivante al tempo stesso.
Il Cagliari tra i ko ravvicinati con Lazio e i bianconeri friulani è passato dal quarto al sesto posto, superato da Atalanta e Roma. Ma quel che ha colpito gli osservatori è stato l'accavallarsi di problemi e indizi negativi. Dalla poca reattività alle assenze concomitanti per infortuni e squalifiche, senza scordare la particolare tossicità degli incontri.
La Lazio, come ha capito la Juventus a Riad dove Insigne e soci si sono presi la Supercoppa, è una delle formazioni più forti del campionato. L'Udinese di Luca Gotti ha atteso il Cagliari come fosse un test da ultima spiaggia. Dunque, con cattiveria, rabbia e ardore agonistico da subito più marcato rispetto a quanto messo in campo da Nainggolan e compagnia. In breve, per la partita contro CR7 e soci, lunedì 6 gennaio alle 15, il gruppo rossoblù deve guardarsi allo specchio. Per ripartire al top e mantenere l'alta quota.
Lavori in corso. Rolando Maran alla ripresa degli allenamenti di questo pomeriggio avrà a disposizione l'intero gruppo meno i sudamericani: Nandez, Joao Pedro, Rafael, Castro, Oliva e Simeone (anche se il Cholito ha trascorso le vacanze natalizie con la fidanzata Giulia tra Parigi e Londra) godono come al solito in occasione delle pause di 24 ore di riposo in più.
Il tecnico avrà innanzi tutto un lungo consulto con lo staff sanitario. Il responsabile del team, Marco Scorcu, e il medico sociale, Bob Mura, faranno un quadro complessivo sullo stato di salute della rosa. Nandez e Birsa dovrebbero essere a disposizione, mentre il portiere Cragno proseguirà nell'avvicinamento al campo e l’attaccante Pavoletti tra oggi e domani rientra a Cagliari: rientro previsto per metà marzo.
Dubbio Ceppitelli. Ma rimane un quadro da chiarire: Ceppitelli, assente da quasi due mesi per una fascite plantare al piede sinistro, può essere convocabile per la sfida ai primi della classe? Da Asseminello il pollice parrebbe verso. Il difensore viene da sette giorni di riposo ma pare complicato pensare che possa rientrare in campo per una gara così complessa. E per Maran i problemi si ampliano. A Udine è stato espulso per doppio giallo Pisacane. Di fatto, con Klavan - classe '85, il centrale difensivo dell'Estonia ha giocato ininterrottamente dal 3-2 al Bologna del 30 ottobre scorso - per le due caselle chiave del pacchetto arretrato, è a disposizione il giovane polacco Walukiewcz. Diciannove anni, neanche un minuto in A, schierarlo contro Dybala e compagnia sarebbe alquanto azzardato. In breve, l'allenatore trentino dovrà "inventare" dal primo minuto Cacciatore, in recupero da un acciacco muscolare, o uno tra Faragò e Lykogiannis. Anche perché gli altri due difensori a disposizione, Mattiello e Pinna, sono in partenza.
La risposta. Il presidente Tommaso Giulini potrebbe trovare un difensore centrale "pronti, via" da dare a Maran per il faccia a faccia con i campioni d'Italia. Ma questa è un'altra storia.
Il Cagliari tra i ko ravvicinati con Lazio e i bianconeri friulani è passato dal quarto al sesto posto, superato da Atalanta e Roma. Ma quel che ha colpito gli osservatori è stato l'accavallarsi di problemi e indizi negativi. Dalla poca reattività alle assenze concomitanti per infortuni e squalifiche, senza scordare la particolare tossicità degli incontri.
La Lazio, come ha capito la Juventus a Riad dove Insigne e soci si sono presi la Supercoppa, è una delle formazioni più forti del campionato. L'Udinese di Luca Gotti ha atteso il Cagliari come fosse un test da ultima spiaggia. Dunque, con cattiveria, rabbia e ardore agonistico da subito più marcato rispetto a quanto messo in campo da Nainggolan e compagnia. In breve, per la partita contro CR7 e soci, lunedì 6 gennaio alle 15, il gruppo rossoblù deve guardarsi allo specchio. Per ripartire al top e mantenere l'alta quota.
Lavori in corso. Rolando Maran alla ripresa degli allenamenti di questo pomeriggio avrà a disposizione l'intero gruppo meno i sudamericani: Nandez, Joao Pedro, Rafael, Castro, Oliva e Simeone (anche se il Cholito ha trascorso le vacanze natalizie con la fidanzata Giulia tra Parigi e Londra) godono come al solito in occasione delle pause di 24 ore di riposo in più.
Il tecnico avrà innanzi tutto un lungo consulto con lo staff sanitario. Il responsabile del team, Marco Scorcu, e il medico sociale, Bob Mura, faranno un quadro complessivo sullo stato di salute della rosa. Nandez e Birsa dovrebbero essere a disposizione, mentre il portiere Cragno proseguirà nell'avvicinamento al campo e l’attaccante Pavoletti tra oggi e domani rientra a Cagliari: rientro previsto per metà marzo.
Dubbio Ceppitelli. Ma rimane un quadro da chiarire: Ceppitelli, assente da quasi due mesi per una fascite plantare al piede sinistro, può essere convocabile per la sfida ai primi della classe? Da Asseminello il pollice parrebbe verso. Il difensore viene da sette giorni di riposo ma pare complicato pensare che possa rientrare in campo per una gara così complessa. E per Maran i problemi si ampliano. A Udine è stato espulso per doppio giallo Pisacane. Di fatto, con Klavan - classe '85, il centrale difensivo dell'Estonia ha giocato ininterrottamente dal 3-2 al Bologna del 30 ottobre scorso - per le due caselle chiave del pacchetto arretrato, è a disposizione il giovane polacco Walukiewcz. Diciannove anni, neanche un minuto in A, schierarlo contro Dybala e compagnia sarebbe alquanto azzardato. In breve, l'allenatore trentino dovrà "inventare" dal primo minuto Cacciatore, in recupero da un acciacco muscolare, o uno tra Faragò e Lykogiannis. Anche perché gli altri due difensori a disposizione, Mattiello e Pinna, sono in partenza.
La risposta. Il presidente Tommaso Giulini potrebbe trovare un difensore centrale "pronti, via" da dare a Maran per il faccia a faccia con i campioni d'Italia. Ma questa è un'altra storia.
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