«Va ripetuta». «No, la vinciamo noi a tavolino»
Stati d’animo differenti nei due spogliatoi, in attesa della decisione del giudice sportivo regionale
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NUORO. Il dopo-gara di Nuorese-Valledoria è segnato da stati d’animo diversi. Allenatore e giocatori verdazzurri preferiscono non commentare. Pesa l’interruzione traumatica del match, ma anche il fatto di non averlo chiuso nel primo tempo, dopo il vantaggio col bomber Mauro Ragatzu. A stemperare gli animi ci pensano comunque il presidente Maurizio Soddu e gli altri dirigenti, che guardano in maniera positiva al futuro. Perché comunque i ragazzi non hanno demeritato, «contro un avversario forte» e la Supercoppa non è ritenuta persa, se come si confida il match sarà ripetuto.
In casa del Valledoria invece non si manda giù la sospensione, convinti che la sfida volgesse a loro favore, dopo avere recuperato anche il secondo vantaggio nuorese. La voce dei dirigenti della formazione dell’Anglona: «Siamo venuti a Nuoro, anche affrontando delle spese di viaggio non di poco conto, abbiamo fatto una bella gara, ma senza poterla portare a termine per l’inconveniente all’impianto di illuminazione del campo della Nuorese. Ora aspettiamo di sapere se dobbiamo rigiocarla, o se ce la danno vinta. Credo che quest’ultima sarebbe la scelta più giusta del giudice sportivo».
L’analisi sulla gara, in quelle che sono state le note tecniche e agonistiche, la fa l’allenatore del Valledoria, Ivano Falchi: «La prestazione della mia squadra è stata di ottimo livello. Sono convinto che i miei abbiano espresso un calcio migliore rispetto a quello della Nuorese, nonostante si tratti della capolista dell’Eccellenza». Il Valledoria è invece in Promozione, seppur tra le formazioni di spicco, dietro il duo di testa Ilva-Thiesi. Falchi ritiene che la gara abbia come annullato quella differenza: «La soddisfazione sta anche nel fatto che la mia squadra ha messo in pratica molto di quanto proviamo e riproviamo durante la settimana, a iniziare dalla scelta di impostare il gioco dal basso, per salire piano piano sino all’area avversaria». (f.p.)
In casa del Valledoria invece non si manda giù la sospensione, convinti che la sfida volgesse a loro favore, dopo avere recuperato anche il secondo vantaggio nuorese. La voce dei dirigenti della formazione dell’Anglona: «Siamo venuti a Nuoro, anche affrontando delle spese di viaggio non di poco conto, abbiamo fatto una bella gara, ma senza poterla portare a termine per l’inconveniente all’impianto di illuminazione del campo della Nuorese. Ora aspettiamo di sapere se dobbiamo rigiocarla, o se ce la danno vinta. Credo che quest’ultima sarebbe la scelta più giusta del giudice sportivo».
L’analisi sulla gara, in quelle che sono state le note tecniche e agonistiche, la fa l’allenatore del Valledoria, Ivano Falchi: «La prestazione della mia squadra è stata di ottimo livello. Sono convinto che i miei abbiano espresso un calcio migliore rispetto a quello della Nuorese, nonostante si tratti della capolista dell’Eccellenza». Il Valledoria è invece in Promozione, seppur tra le formazioni di spicco, dietro il duo di testa Ilva-Thiesi. Falchi ritiene che la gara abbia come annullato quella differenza: «La soddisfazione sta anche nel fatto che la mia squadra ha messo in pratica molto di quanto proviamo e riproviamo durante la settimana, a iniziare dalla scelta di impostare il gioco dal basso, per salire piano piano sino all’area avversaria». (f.p.)
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