Bianchi: «Attenzione, c’è anche il Latte Dolce»
I biancocelesti sono in piena zona playoff. Il centrocampista: «E ora sotto con il derbissimo»
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SASSARI. Si chiude un anno indimenticabile per il Latte Dolce, il migliore della sua quarantennale storia con l'exploit della scorsa stagione fino alla finale playoff di serie D e ora un girone d'andata all'altezza delle aspettative, con 32 punti e la quarta posizione.
«Se mi guardo indietro - dice il centrocampista Daniele Bianchi - vedo tante grandi soddisfazioni. Se prima eravamo una sorpresa nella categoria ora siamo una realtà consolidata, ce lo riconoscono gli avversari e ne siamo orgogliosi. Per me questo è il terzo anno in biancoceleste e sono testimone diretto di una crescita costante, conseguenza di tanto serio lavoro».
Costruito per migliorare il piazzamento dell'annata precedente, sotto la guida di un tecnico ambizioso e preparato come Stefano Udassi, il Latte Dolce è partito alla grande raggiungendo il primato con una lunga sequenza di vittorie. Tre settimane in vetta da solo, poi raggiunto dalla Turris, e dopo tanto correre un periodo meno positivo, che nelle ultime giornate lo hanno fatto scivolare a 7 punti dalla capolista.
«Sarebbe già bello e importante confermare quanto fatto una stagione fa. Siamo sempre tra le prime, le distanze sono contenute e insomma... sul treno ci siamo anche noi. Con la voglia di spingere sempre sull'acceleratore, senza obiettivi fissi e cercando di migliorare gara dopo gara. Per riuscirci bisogna anche saper riconoscere gli errori, alcune sconfitte sono state meritate ma devono essere fonte di nuovi stimoli e non di preoccupazioni». Il centrocampista sassarese all'anno che sta per iniziare chiede «equilibrio ed energie, per proseguire sullo stesso solco. Per il momento pensiamo a impegnarci come abbiamo sempre fatto e anche di più, non guardiamo ai risultati degli altri e facciamo la corsa su noi stessi. Forse più avanti qualche calcolo si farà, certo non adesso, con un intero girone ancora da giocare».
Nel buon cammino della squadra sassarese, fatto di 10 vittorie e 5 sconfitte, risalta l'esigua quantità di pareggi: appena due, entrambi in casa. «Da amante dei numeri - afferma Bianchi - ho notato anch'io questo dato, in trasferta non abbiamo mai impattato. Forse è una casualità o forse si spiega col fatto che una squadra che cerca sempre di vincere corre anche il rischio di perdere, certo qualche punticino qua e là ora ci avrebbe fatto comodo». Dopo la sosta è atteso dal derbissimo sassarese con la Torres, una gara sentita che stavolta ha anche una valenza significativa per la classifica. «Riprendiamo con rinnovata carica agonistica il discorso in campionato, dopo un Natale amaro - chiude Bianchi - speriamo almeno in una Befana felice».
Sa.U.
«Se mi guardo indietro - dice il centrocampista Daniele Bianchi - vedo tante grandi soddisfazioni. Se prima eravamo una sorpresa nella categoria ora siamo una realtà consolidata, ce lo riconoscono gli avversari e ne siamo orgogliosi. Per me questo è il terzo anno in biancoceleste e sono testimone diretto di una crescita costante, conseguenza di tanto serio lavoro».
Costruito per migliorare il piazzamento dell'annata precedente, sotto la guida di un tecnico ambizioso e preparato come Stefano Udassi, il Latte Dolce è partito alla grande raggiungendo il primato con una lunga sequenza di vittorie. Tre settimane in vetta da solo, poi raggiunto dalla Turris, e dopo tanto correre un periodo meno positivo, che nelle ultime giornate lo hanno fatto scivolare a 7 punti dalla capolista.
«Sarebbe già bello e importante confermare quanto fatto una stagione fa. Siamo sempre tra le prime, le distanze sono contenute e insomma... sul treno ci siamo anche noi. Con la voglia di spingere sempre sull'acceleratore, senza obiettivi fissi e cercando di migliorare gara dopo gara. Per riuscirci bisogna anche saper riconoscere gli errori, alcune sconfitte sono state meritate ma devono essere fonte di nuovi stimoli e non di preoccupazioni». Il centrocampista sassarese all'anno che sta per iniziare chiede «equilibrio ed energie, per proseguire sullo stesso solco. Per il momento pensiamo a impegnarci come abbiamo sempre fatto e anche di più, non guardiamo ai risultati degli altri e facciamo la corsa su noi stessi. Forse più avanti qualche calcolo si farà, certo non adesso, con un intero girone ancora da giocare».
Nel buon cammino della squadra sassarese, fatto di 10 vittorie e 5 sconfitte, risalta l'esigua quantità di pareggi: appena due, entrambi in casa. «Da amante dei numeri - afferma Bianchi - ho notato anch'io questo dato, in trasferta non abbiamo mai impattato. Forse è una casualità o forse si spiega col fatto che una squadra che cerca sempre di vincere corre anche il rischio di perdere, certo qualche punticino qua e là ora ci avrebbe fatto comodo». Dopo la sosta è atteso dal derbissimo sassarese con la Torres, una gara sentita che stavolta ha anche una valenza significativa per la classifica. «Riprendiamo con rinnovata carica agonistica il discorso in campionato, dopo un Natale amaro - chiude Bianchi - speriamo almeno in una Befana felice».
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