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La delusione di Cerbone: «Puniti dalla loro fisicità»
MURAVERA. «Il risultato non rispecchia l’andamento della partita», dice subito Raffaele Cerbone, mister dei biancoazzurri galluresi. «Per buona parte del match e in modo particolare nel primo tempo,...
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MURAVERA. «Il risultato non rispecchia l’andamento della partita», dice subito Raffaele Cerbone, mister dei biancoazzurri galluresi. «Per buona parte del match e in modo particolare nel primo tempo, infatti, siamo stati noi ad aver in mano il pallino del gioco. La gara, molto equilibrata, è stata decisa da due episodi».
Secondo lei il gol del vantaggio realizzato da Moi era da annullare per fuori gioco?
«Non è mia abitudine commentare le decisioni dell’arbitro. Non lo farò pertanto neanche stavolta. Sinceramente devo ammettere che dalla mia posizione in panchina non ero nelle condizioni ottimali per vedere, valutare ed esprimere un giudizio fondato. Ritengo, tuttavia, in considerazione delle proteste vivaci dei miei giocatori sia col direttore di gara che con uno degli assistenti che perlomeno la posizione fosse dubbia. Anche oggi abbiamo pagato la fisicità degli avversari e la fortuna ci ha voltato le spalle e non ci ha dato una mano d’aiuto».
Il Budoni occupa la terzultima posizione in classifica. Allo stato attuale ritiene ci siano le condizioni per poter evitare la retrocessione?
«Quando ho accettato l’incarico, ero conscio che sarebbe stata dura e che ci sarebbe stato da lottare. Mi auguro che qualcuno venga a darci una mano. Mi conforta il fatto che anche con il Muravera, che tra le mura amiche è una squadra micidiale, abbiamo giocato alla pari».
Abbiamo pagato a caro prezzo la nostra ingenuità - sottolinea Marco Farris, capitano del Budoni -. Abbiamo lottato con tutte le nostre forze per riuscire a ottenere un risultato positivo, ma siamo stati puniti dalla loro fisicità. La nostra classifica è precaria. Non ci daremo tuttavia per vinti e lotteremo sino alla fine per raggiungere la salvezza, così come abbiamo fatto negli ultimi anni».
A.B.
Secondo lei il gol del vantaggio realizzato da Moi era da annullare per fuori gioco?
«Non è mia abitudine commentare le decisioni dell’arbitro. Non lo farò pertanto neanche stavolta. Sinceramente devo ammettere che dalla mia posizione in panchina non ero nelle condizioni ottimali per vedere, valutare ed esprimere un giudizio fondato. Ritengo, tuttavia, in considerazione delle proteste vivaci dei miei giocatori sia col direttore di gara che con uno degli assistenti che perlomeno la posizione fosse dubbia. Anche oggi abbiamo pagato la fisicità degli avversari e la fortuna ci ha voltato le spalle e non ci ha dato una mano d’aiuto».
Il Budoni occupa la terzultima posizione in classifica. Allo stato attuale ritiene ci siano le condizioni per poter evitare la retrocessione?
«Quando ho accettato l’incarico, ero conscio che sarebbe stata dura e che ci sarebbe stato da lottare. Mi auguro che qualcuno venga a darci una mano. Mi conforta il fatto che anche con il Muravera, che tra le mura amiche è una squadra micidiale, abbiamo giocato alla pari».
Abbiamo pagato a caro prezzo la nostra ingenuità - sottolinea Marco Farris, capitano del Budoni -. Abbiamo lottato con tutte le nostre forze per riuscire a ottenere un risultato positivo, ma siamo stati puniti dalla loro fisicità. La nostra classifica è precaria. Non ci daremo tuttavia per vinti e lotteremo sino alla fine per raggiungere la salvezza, così come abbiamo fatto negli ultimi anni».
A.B.
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