la supercoppa sospesa
Il Valledoria calcia il primo rigore «Siamo noi i vincitori morali»
VALLEDORIA. «A prescindere da quel che deciderà il giudice sportivo, i vincitori morali della Supercoppa regionale siamo noi». Danilo Stangoni, presidente del Valledoria, calcia così il primo dei...
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VALLEDORIA. «A prescindere da quel che deciderà il giudice sportivo, i vincitori morali della Supercoppa regionale siamo noi».
Danilo Stangoni, presidente del Valledoria, calcia così il primo dei rigori non tirati sabato al Frogheri. Partita sospesa sul 2-2 a 1’ dalla fine del secondo tempo supplementare per il buio, e la soluzione dal dischetto è stata impossibile.
L’undici del Valledoria – che gioca in Promozione – ha giocato una partita ricca di intensità e di trame di gioco che hanno messo alle corde la Nuorese capolista dell’Eccellenza. I ragazzi di mister Prastaro per poter arrivare al tiro nella porta difesa prima da Jackson e poi da Murru hanno dovuto rincorrere a lanci lunghi per scalvacare il muro eretto a centrocampo da Val Pablo, Abozzi e Manfredi.
«In nessun commento apparso in questi giorni sulla vicenda della sospensione del match – aggiunge Stangoni – è stata messa in evidenza la nostra superiorità rispetto alla Nuorese. Inoltre - aggiunge il numero uno del Valledoria - ci avrebbe fatto piacere sentire delle scuse da parte del presidente della Nuorese nei nostri confronti dato che prima abbiamo accettato di giocare la Suercoppa a dicembre anziché a maggio per venire incontro alle loro esigenze, e poi perché al termine dei novanta minuti i dirigenti della Nuorese si sono volatilizzati senza nessuna giustificazione lasciandoci soli ad affrontare l'incoveniente». «Ritengo - conclude Stangoni - che i dirigenti sapevano che l'impianto di illuminazione non funzionava e potevano avvisarci prima. Noi eravamo disposti a battere anche i rigori senza disputare i supplementari, o a calciarli anche dopo, ma dirigenti e giocatori hanno optato per la sospensione».
Giulio Favini
Danilo Stangoni, presidente del Valledoria, calcia così il primo dei rigori non tirati sabato al Frogheri. Partita sospesa sul 2-2 a 1’ dalla fine del secondo tempo supplementare per il buio, e la soluzione dal dischetto è stata impossibile.
L’undici del Valledoria – che gioca in Promozione – ha giocato una partita ricca di intensità e di trame di gioco che hanno messo alle corde la Nuorese capolista dell’Eccellenza. I ragazzi di mister Prastaro per poter arrivare al tiro nella porta difesa prima da Jackson e poi da Murru hanno dovuto rincorrere a lanci lunghi per scalvacare il muro eretto a centrocampo da Val Pablo, Abozzi e Manfredi.
«In nessun commento apparso in questi giorni sulla vicenda della sospensione del match – aggiunge Stangoni – è stata messa in evidenza la nostra superiorità rispetto alla Nuorese. Inoltre - aggiunge il numero uno del Valledoria - ci avrebbe fatto piacere sentire delle scuse da parte del presidente della Nuorese nei nostri confronti dato che prima abbiamo accettato di giocare la Suercoppa a dicembre anziché a maggio per venire incontro alle loro esigenze, e poi perché al termine dei novanta minuti i dirigenti della Nuorese si sono volatilizzati senza nessuna giustificazione lasciandoci soli ad affrontare l'incoveniente». «Ritengo - conclude Stangoni - che i dirigenti sapevano che l'impianto di illuminazione non funzionava e potevano avvisarci prima. Noi eravamo disposti a battere anche i rigori senza disputare i supplementari, o a calciarli anche dopo, ma dirigenti e giocatori hanno optato per la sospensione».
Giulio Favini
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