Cabeccia è prudente «Che bello sfidare la squadra del cuore»
Il difensore biancoceleste è uno degli ex del sentito match «In palio ci saranno punti importanti, vogliamo prenderli»
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Sassarese, al terzo anno con la maglia del Latte Dolce e con la fascia da capitano. Ma ha vestito anche i colori rossoblù e con gli stessi gradi in campo. Marco Cabeccia "subisce" il fascino del derby della sua città, una partita che non può essere come tutte le altre ma che come tutte le altre va giocata con intensità, attenzione e tanta determinazione. «Sono contento di vivere sul campo una gara così bella e importante. E stavolta lo è anche per la classifica, che grazie al buon cammino delle due squadre la identifica come scontro diretto in chiave playoff. E' stimolante trovarsi di fronte a 90' che avranno tanto pubblico e 3 punti in palio che pesano».
Sfidare in campionato la Torres, per una realtà di quartiere («al Latte Dolce sono ovviamente tutti torresini, come lo sono tutti i sassaresi e come lo sono anch'io, che in rossoblù ho compiuto parte del mio percorso fin dalle giovanili», sottolinea il difensore) come quella biancoceleste, coinvolge anche le emozioni e sarà impegnativo tenerle a freno, anche se chi ha l'esperienza del capitano sa che dopo il fischio d'inizio ci sarà solo un pallone da rincorrere e giocare al meglio. «Intanto auguro alla Torres di lasciare presto questa categoria, riduttiva per la la città. Trovarla così in alto in classifica non è una sorpresa ma una conferma delle sue potenzialità, già evidenti nella gara d'andata. Il risultato aveva premiato noi ma le impressioni sui rossoblù erano state positive. Ci aspettiamo una gara difficile ma corretta. Mi fa piacere e piacerà anche al pubblico - continua Cabeccia - vedere affrontarsi in campo tanti ragazzi sassaresi e del territorio. Sarà derby vero, ci conosciamo un po' tutti e sarà bello esserci. Sugli spalti saranno in tanti perchè grazie alla bella stagione che stanno portando avanti le due squadre a Sassari è tornato un po' d'entusiasmo per il calcio. Ed era ora».
Adesso anche il campionato guarda con interesse alla gara del "Sanna", un derby diventato incisivo anche per l'alta classifica. «Sta iniziando un periodo determinante del torneo, i punti pesano sempre più e i margini d'errore si riducono. Aggiudicarsi la vittoria non è solo una soddisfazione di campanile e noi proveremo a imporci con le nostre "armi”, per ritrovare qualche certezza sfumata nell'ultimo periodo. Un pronostico? Impossibile, è una partita che sfugge a ogni previsione, con tante variabili sotto ogni aspetto. Conterà l'aspetto fisico come quello tattico e anche psicologico, secondo me molto dipenderà anche dai duelli personali».(sa.u.)
Sfidare in campionato la Torres, per una realtà di quartiere («al Latte Dolce sono ovviamente tutti torresini, come lo sono tutti i sassaresi e come lo sono anch'io, che in rossoblù ho compiuto parte del mio percorso fin dalle giovanili», sottolinea il difensore) come quella biancoceleste, coinvolge anche le emozioni e sarà impegnativo tenerle a freno, anche se chi ha l'esperienza del capitano sa che dopo il fischio d'inizio ci sarà solo un pallone da rincorrere e giocare al meglio. «Intanto auguro alla Torres di lasciare presto questa categoria, riduttiva per la la città. Trovarla così in alto in classifica non è una sorpresa ma una conferma delle sue potenzialità, già evidenti nella gara d'andata. Il risultato aveva premiato noi ma le impressioni sui rossoblù erano state positive. Ci aspettiamo una gara difficile ma corretta. Mi fa piacere e piacerà anche al pubblico - continua Cabeccia - vedere affrontarsi in campo tanti ragazzi sassaresi e del territorio. Sarà derby vero, ci conosciamo un po' tutti e sarà bello esserci. Sugli spalti saranno in tanti perchè grazie alla bella stagione che stanno portando avanti le due squadre a Sassari è tornato un po' d'entusiasmo per il calcio. Ed era ora».
Adesso anche il campionato guarda con interesse alla gara del "Sanna", un derby diventato incisivo anche per l'alta classifica. «Sta iniziando un periodo determinante del torneo, i punti pesano sempre più e i margini d'errore si riducono. Aggiudicarsi la vittoria non è solo una soddisfazione di campanile e noi proveremo a imporci con le nostre "armi”, per ritrovare qualche certezza sfumata nell'ultimo periodo. Un pronostico? Impossibile, è una partita che sfugge a ogni previsione, con tante variabili sotto ogni aspetto. Conterà l'aspetto fisico come quello tattico e anche psicologico, secondo me molto dipenderà anche dai duelli personali».(sa.u.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
