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Dakar, prima volta in Arabia Saudita C’è anche Alonso

ROMA. La Dakar, il più importante rally-raid del mondo, per la prima volta in Arabia Saudita. Dopo 30 anni caratterizzati dalla scoperta dell'Africa e circa un decennio di avventure in Sud America,...

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ROMA. La Dakar, il più importante rally-raid del mondo, per la prima volta in Arabia Saudita. Dopo 30 anni caratterizzati dalla scoperta dell'Africa e circa un decennio di avventure in Sud America, il nuovo accordo di partnership tra Dakar ed Arabia Saudita avrà una durata di 10 anni. La Dakar 2020 scatta oggi da Gedda e si chiuderà il 17 gennaio ad Al-Qiddiya: si articolerà su 12 tappe che copriranno circa 9.000 km, con un giorno di riposo previsto per l'11 gennaio nella capitale Riad.

Data la natura del terreno saudita, la maggior parte del percorso si svolgerà sulle dune sabbiose del deserto Rub 'al Khali: gli organizzatori sperano di dare il benvenuto ai partecipanti arrivati per competere in una delle 4 categorie diverse: moto, quad, automobili e camion. Al via della Dakar ci sono in totale 351 mezzi: 134 auto e side by side e 47 camion, 170 moto e quad.

A proposito di numeri al via del Rally Raid Saudita ci sono ben 53 nazionalità, con una folta rappresentanza di driver francesi (258), seguiti da 77 spagnoli, 53 olandesi e 18 sauditi che corrono in casa. Fra i piloti spicca sicuramente il nome di Fernando Alonso che fa coppia con Marc Coma a bordo del Toyota Hilux. «Sono tranquillo - ha detto alla vigilia il bicampione del mondo di F1 -. Non c'è molta gente che prova a fare una cosa del genere. Lo farò io, e saranno 15 giorni di nuove esperienze, e storie da scrivere».

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