L’Amsicora si lancia verso lo scudetto
Hockey su prato. Il tricolore maschile manca dal 2016. Carta: «È lunga, ma...»
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CAGLIARI. Riportare in Sardegna e a Cagliari quello scudetto che non vince dalla stagione 2015/2016. È questo l’obiettivo che si è posta l’Amsicora per il 2020 nel campionato di serie A1 maschile di hockey su prato.
A giudicare da quanto fatto nella prima parte del girone di andata sembra siano state gettate le premesse per fare in modo da poter arrivare nuovamente sul gradino più alto del podio. Infatti gli amsicorini, dimostrando una continuità di rendimento impressionante, sono stati capaci di vincere tutte e dieci le gare finora disputate, e soprattutto di esprimere nella maggior parte delle partite un gioco di altissimo livello. Ma non solo: i verdi vantano anche il miglior attacco e la miglior difesa del torneo (38 le reti realizzate, solo 12 quelle subite), e hanno staccato di ben sette punti i campioni d’Italia in carica del Bra, principali avversari anche quest’anno nella corsa al titolo. Il tecnico Roberto Carta ha tutti i motivi per essere soddisfatto di quanto fatto dalla sua squadra, che non dimentichiamolo, è tra le più giovani in assoluto del torneo come età media, ed è quella col minor numero di stranieri, appena tre: un argentino, un italo argentino e un ucraino.
«Abbiamo fatto sicuramente un ottimo cammino se analizziamo i risultati, e soprattutto siamo cresciuti molto sotto il profilo delle prestazioni, della consapevolezza nei nostri mezzi e del gioco espresso- dice il tecnico cagliaritano –, Certo, prima che cominciasse la stagione nessuno di noi immaginava di poter avere un simile rendimento, visto e considerato tra l’altro le potenzialità di formazioni come Bra e Bonomi, costruite sicuramente per lottare per lo scudetto- continua Carta- I giovani, alcuni dei quali esordienti, hanno dimostrato di sapersi ritagliare uno spazio importante in un torneo impegnativo come quello di A1, a dimostrazione di come il nostro settore giovanile continui a lavorare ottimamente, sfornando ogni anno talenti in grado di garantirsi un ottimo futuro».
«Lo straordinario rendimento avuto finora non deve assolutamente illuderci, perché la strada da percorrere è ancora molto lunga, ci sono dodici partite da giocare e sappiamo bene che tutti gli avversari che affronteremo daranno sempre il massimo per cercare di batterci. Inoltre molte squadre potrebbero cambiare molto a livello di organici durante la sosta invernale e questo è un altro fattore da prendere in considerazione, sarà importante poi programmare bene il lavoro in modo da farsi trovare pronti alla ripresa del torneo, il 15 marzo».
Stefano Serra
A giudicare da quanto fatto nella prima parte del girone di andata sembra siano state gettate le premesse per fare in modo da poter arrivare nuovamente sul gradino più alto del podio. Infatti gli amsicorini, dimostrando una continuità di rendimento impressionante, sono stati capaci di vincere tutte e dieci le gare finora disputate, e soprattutto di esprimere nella maggior parte delle partite un gioco di altissimo livello. Ma non solo: i verdi vantano anche il miglior attacco e la miglior difesa del torneo (38 le reti realizzate, solo 12 quelle subite), e hanno staccato di ben sette punti i campioni d’Italia in carica del Bra, principali avversari anche quest’anno nella corsa al titolo. Il tecnico Roberto Carta ha tutti i motivi per essere soddisfatto di quanto fatto dalla sua squadra, che non dimentichiamolo, è tra le più giovani in assoluto del torneo come età media, ed è quella col minor numero di stranieri, appena tre: un argentino, un italo argentino e un ucraino.
«Abbiamo fatto sicuramente un ottimo cammino se analizziamo i risultati, e soprattutto siamo cresciuti molto sotto il profilo delle prestazioni, della consapevolezza nei nostri mezzi e del gioco espresso- dice il tecnico cagliaritano –, Certo, prima che cominciasse la stagione nessuno di noi immaginava di poter avere un simile rendimento, visto e considerato tra l’altro le potenzialità di formazioni come Bra e Bonomi, costruite sicuramente per lottare per lo scudetto- continua Carta- I giovani, alcuni dei quali esordienti, hanno dimostrato di sapersi ritagliare uno spazio importante in un torneo impegnativo come quello di A1, a dimostrazione di come il nostro settore giovanile continui a lavorare ottimamente, sfornando ogni anno talenti in grado di garantirsi un ottimo futuro».
«Lo straordinario rendimento avuto finora non deve assolutamente illuderci, perché la strada da percorrere è ancora molto lunga, ci sono dodici partite da giocare e sappiamo bene che tutti gli avversari che affronteremo daranno sempre il massimo per cercare di batterci. Inoltre molte squadre potrebbero cambiare molto a livello di organici durante la sosta invernale e questo è un altro fattore da prendere in considerazione, sarà importante poi programmare bene il lavoro in modo da farsi trovare pronti alla ripresa del torneo, il 15 marzo».
Stefano Serra
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