Inter senza più limiti Stende il Napoli e rimane in vetta
Doppietta di Lukaku, poi Lautaro chiude i conti Agli azzurri non basta Milik. La lotta scudetto continua
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NAPOLI1
INTER3
NAPOLI (4-3-3): Meret 5; Hysaj 4,5 (81' Lozano sv), Manolas 4,5, Di Lorenzo 5, Mario Rui 6; Allan 6, Fabian Ruiz 5 (84' Llorente sv), Zielinski 6; Callejon 6, Milik 6, Insigne 5,5. All. Gattuso.
INTER (3-5-2): Handanovic 6,5; Skriniar 6, De Vrij 5,5, Bastoni 6; Candreva 6, Vecino 6 (73' Sensi sv), Brozovic 6, Gagliardini 6 (55' Barella 6), Biraghi 5,5; Lukaku 7,5 (88' Borja Valero sv), Lautaro Martinez 7. All. Conte.
RETI: nel pt 14' e 33' Lukaku, 39' Milik; nel st 16' Lautaro Martinez
ARBITRO: Doveri di Roma.
NOTE: Angoli: 4-3 per l'Inter. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Candreva, Barella per gioco scorretto; Conte (all) per proteste; Esposito per comportamento non regolamentare. Spettatori: 30 mila.
NAPOLI
Troppa Inter per un Napoli ancora debole e convalescente. La squadra di Conte vince al San Paolo e agguanta nuovamente la Juventus in testa alla classifica. Il successo dei nerazzurri è limpido nel punteggio ma non del tutto sul piano del gioco. Gli ospiti, con il consueto cinismo, sfruttano al massimo le carenze, soprattutto quelle difensive, dell'avversario, dando una evidente impressione di solidità ma non di grande superiorità.
Il Napoli è solo generoso, ma la squadra non c'è e il gioco continua a latitare nonostante gli sforzi di Gattuso che, però, non riesce a dare la necessaria concretezza alla manovra dei suoi uomini. Il primo tempo, sostanzialmente equilibrato, viene condizionato in maniera estremamente pesante per il Napoli da due clamorosi errori che mandano due volte in gol Lukaku. Il primo a sbagliare al 13' è Di Lorenzo che a centrocampo regala la palla agli avversari consentento al belga di presentarsi al limite dell'area di rigore e concludere con un tiro che batte sul palo e s'infila in rete.
In occasione della seconda marcatura dell'Inter, che arriva al 32', l'errore del Napoli è ancora più clamoroso. Su una conclusione non irresistibile di Lukaku, Meret si lascia sfuggire dalle mani il pallone che entra in rete.
La reazione del Napoli, sia pure confusa, non manca. Gli azzurri spingono soprattutto sulla fascia sinistra del campo dove Insigne e Zelinski sono molto attivi. Il gol che dimezza lo svantaggio per i padroni di casa, al 38', arriva proprio da un'azione che parte da sinistra con Zielinski che serve dalle parte opposta Callejon. Sulla deviazione di testa dello spagnolo irrompe Milik che manda il pallone in porta.
Nella ripresa il Napoli si presenta in campo con le migliori intenzioni, ma la manovra offensiva della squadra azzurra non decolla. Gli azzurri premono ma non riescono a costruire trame pericolose. È l'Inter, invece, a trovare il terzo e decisivo gol della serata con Lautaro Martinez. A questo punto la partita non ha più storia. Alla fine l'Inter ottiene lo scopo che si era prefisso mentre la crisi del Napoli diviene sempre più profonda.
INTER3
NAPOLI (4-3-3): Meret 5; Hysaj 4,5 (81' Lozano sv), Manolas 4,5, Di Lorenzo 5, Mario Rui 6; Allan 6, Fabian Ruiz 5 (84' Llorente sv), Zielinski 6; Callejon 6, Milik 6, Insigne 5,5. All. Gattuso.
INTER (3-5-2): Handanovic 6,5; Skriniar 6, De Vrij 5,5, Bastoni 6; Candreva 6, Vecino 6 (73' Sensi sv), Brozovic 6, Gagliardini 6 (55' Barella 6), Biraghi 5,5; Lukaku 7,5 (88' Borja Valero sv), Lautaro Martinez 7. All. Conte.
RETI: nel pt 14' e 33' Lukaku, 39' Milik; nel st 16' Lautaro Martinez
ARBITRO: Doveri di Roma.
NOTE: Angoli: 4-3 per l'Inter. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Candreva, Barella per gioco scorretto; Conte (all) per proteste; Esposito per comportamento non regolamentare. Spettatori: 30 mila.
NAPOLI
Troppa Inter per un Napoli ancora debole e convalescente. La squadra di Conte vince al San Paolo e agguanta nuovamente la Juventus in testa alla classifica. Il successo dei nerazzurri è limpido nel punteggio ma non del tutto sul piano del gioco. Gli ospiti, con il consueto cinismo, sfruttano al massimo le carenze, soprattutto quelle difensive, dell'avversario, dando una evidente impressione di solidità ma non di grande superiorità.
Il Napoli è solo generoso, ma la squadra non c'è e il gioco continua a latitare nonostante gli sforzi di Gattuso che, però, non riesce a dare la necessaria concretezza alla manovra dei suoi uomini. Il primo tempo, sostanzialmente equilibrato, viene condizionato in maniera estremamente pesante per il Napoli da due clamorosi errori che mandano due volte in gol Lukaku. Il primo a sbagliare al 13' è Di Lorenzo che a centrocampo regala la palla agli avversari consentento al belga di presentarsi al limite dell'area di rigore e concludere con un tiro che batte sul palo e s'infila in rete.
In occasione della seconda marcatura dell'Inter, che arriva al 32', l'errore del Napoli è ancora più clamoroso. Su una conclusione non irresistibile di Lukaku, Meret si lascia sfuggire dalle mani il pallone che entra in rete.
La reazione del Napoli, sia pure confusa, non manca. Gli azzurri spingono soprattutto sulla fascia sinistra del campo dove Insigne e Zelinski sono molto attivi. Il gol che dimezza lo svantaggio per i padroni di casa, al 38', arriva proprio da un'azione che parte da sinistra con Zielinski che serve dalle parte opposta Callejon. Sulla deviazione di testa dello spagnolo irrompe Milik che manda il pallone in porta.
Nella ripresa il Napoli si presenta in campo con le migliori intenzioni, ma la manovra offensiva della squadra azzurra non decolla. Gli azzurri premono ma non riescono a costruire trame pericolose. È l'Inter, invece, a trovare il terzo e decisivo gol della serata con Lautaro Martinez. A questo punto la partita non ha più storia. Alla fine l'Inter ottiene lo scopo che si era prefisso mentre la crisi del Napoli diviene sempre più profonda.
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