Il giudice chiede nuove indagini sui cori a Balotelli
MILANO. Il giudice sportivo ha chiesto alla procura Figc un supplemento di indagine sui cori di discriminazione razziale e sugli insulti a Mario Balotelli da parte dei tifosi laziali, domenica in...
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MILANO. Il giudice sportivo ha chiesto alla procura Figc un supplemento di indagine sui cori di discriminazione razziale e sugli insulti a Mario Balotelli da parte dei tifosi laziali, domenica in Brescia-Lazio..In particolare, Mastandrea vuole approfondire il settore dal quale provenivano i cori. Alla Lazio intanto è stata inflitta una multa di ventimila euro .
Due giornate di squalifica sono state inflitte dal a DomeBerardi del Sassuolo, che dopo l’espulsione ha affrontato in maniera veemente un assistente indirizzando espressioni gravemente irriguardose agli Ufficiali di gara. In dieci sono stati invece fermati per una giornata: Cistana e Tonali (Brescia),Tomovic (Spal), Barella e Skriniar (Inter), Barillà (Parma); Colley e De Paoli (Sampdoria), Locatelli (Sassuolo), Parolo (Lazio).
Per quando riguarda i club, il giudice sportivo ha inflitto una ammenda di 10mila euro per cori offensivi nei confronti del direttore di gara; cinquemila euro alla Juventus per non avere impedito l'ingresso sul terreno di gioco di un proprio tifoso che, approfittando della presenza di un veicolo pubblicitario, entrava in campo e costringeva l’arbitro ad interrompere il gioco per circa trenta secondi.
Due giornate di squalifica sono state inflitte dal a DomeBerardi del Sassuolo, che dopo l’espulsione ha affrontato in maniera veemente un assistente indirizzando espressioni gravemente irriguardose agli Ufficiali di gara. In dieci sono stati invece fermati per una giornata: Cistana e Tonali (Brescia),Tomovic (Spal), Barella e Skriniar (Inter), Barillà (Parma); Colley e De Paoli (Sampdoria), Locatelli (Sassuolo), Parolo (Lazio).
Per quando riguarda i club, il giudice sportivo ha inflitto una ammenda di 10mila euro per cori offensivi nei confronti del direttore di gara; cinquemila euro alla Juventus per non avere impedito l'ingresso sul terreno di gioco di un proprio tifoso che, approfittando della presenza di un veicolo pubblicitario, entrava in campo e costringeva l’arbitro ad interrompere il gioco per circa trenta secondi.
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