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Arriva l’Atalanta, l’Inter non può abbassare la guardia

Arriva l’Atalanta, l’Inter non può abbassare la guardia

Serie A, Conte strizza l’occhio al titolo di campione d’inverno Gasperini: «È un test importante per la nostra credibilità»

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MILANO. Vincere contro l'Atalanta per diplomarsi campioni d'inverno: l'Inter arriva al giro di boa del campionato con la consapevolezza di poter lottare per lo scudetto, così Antonio Conte, nella conferenza della vigilia, minimizza il titolo di gennaio: «Ha poca valenza perché vince chi taglia per primo il traguardo alla fine e non a metà corsa». Per farlo è importante vincere contro la squadra di Gasperini, ormai realtà consolidata del campionato. «L'Inter dovrà andare oltre le proprie possibilità. Vincere sarebbe importante ma per farlo dovremo andare oltre le nostre potenzialità. Stiamo parlando di una squadra forte – spiega l’allenatore – la più in forma del campionato. Continuano a crescere, è molto più forte rispetto all'anno scorso. È un test impegnativo per noi. Mi aspetto una partita molto intensa, una partita fisica che sarà giocata ad intensità importanti da ambedue le squadre». L'Atalanta reduce da due 5-0 rifilati a Milan e Parma, qualificata agli ottavi di Champions League, è una delle avversarie più ostiche del campionato. Merito soprattutto di Gasperini elogiato anche da Conte: «Sta facendo un grandissimo lavoro, un percorso di crescita veramente importante. Faccio i complimenti a Giampiero, lo conosco personalmente non avevo dubbi perché è un grande lavoratore e mette il lavoro al primo posto».

L'Atalanta si presenta all’appuntamento con la capolista conscia del gap tecnico: «L’Inter punta con merito allo scudetto, il nostro target in questi anni è intorno ai 70 punti e ne abbiamo già 34. Non è certo il titolo il nostro orizzonte, ma l'Europa sì». La premessa serve a Gian Piero Gasperini per spiegare la sfida che sarà: «Un test per la nostra credibilità, per verificare quanto siamo vicini o lontani da una squadra di vertice – prosegue il tecnico nerazzurro –. Dobbiamo essere molto soddisfatti di dove siamo, poi nelle partite singole può succedere di tutto. Con Lazio e Juventus abbiamo fatto ottime gare, l'obiettivo è misurarsi nel modo migliore possibile». Gasperini non nega che sarà una guerra tra strategie e filosofie calcistiche differenti: «I moduli sono sette come le note, ma interpretandole variamente si possono scrivere miliardi di canzoni. Quelli delle due contendenti di San Siro sono abbastanza simili, ma diversi nel modo di concepire le due fasi. Da parte nostra c'è da reggere la forza d'urto di Lautaro e Lukaku». I bergamaschi sono a organico pieno, i milanesi no: «Alle assenze di domani l'Inter può sopperire. Ha due squalificati (Barella e Skriniar, ndr) e D'Ambrosio, nell'arco del campionato non sono defezioni che pesano».

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