rolando maran
«E’ il momento di cambiare il trend negativo» Riecco Cragno
ProntiCAGLIARI. Un Cagliari coraggioso, con personalità, voglioso di non mollare. Ma soprattutto, un team pronto a ribaltare il trend delle tre sconfitte con Lazio, Udinese e Juventus. «Contro il...
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ProntiCAGLIARI. Un Cagliari coraggioso, con personalità, voglioso di non mollare. Ma soprattutto, un team pronto a ribaltare il trend delle tre sconfitte con Lazio, Udinese e Juventus. «Contro il Milan è importante ripartire bene, fare risultato confermerebbe quel che siamo. Con la Juventus non siamo partiti come volevamo, c'era da essere perfetti e non lo siamo stati. Ci abbiamo messo del nostro e loro erano in gran forma. Sì, siamo arrabbiati e pronti», ha rimarcato Rolando Maran.
Il 4-0 firmato dalla Vecchia Signora non è facile da digerire. Ma ora, testa al Diavolo. «È difficile dare un giudizio sul Milan, cambiano tanto. Hanno potenziale, tecnica e un allenatore bravo. Possono solo crescere. Ibrahimovic? Quando un campionato annovera tanti campioni ne trae beneficio l'intero sistema. Ibra è un campione e un riferimento: dovremo essere bravi a fargli mancare i rifornimenti. Dobbiamo rimetterci a posto con la testa e puntare con decisione e concentrazione i nostri obiettivi. Va cancellato l'alone negativo delle ultime tre sconfitte. E comunque saremo sesti al termine del girone».
Intanto, tra i convocati compare Cragno, infortunatosi e poi operato alla spalla nel test del 7 agosto con il Fenerbahce: «Viene con noi per sentire l'aria dello spogliatoio, ma non è pronto. Alessio deve ancora fare un allenamento pieno con la squadra». Out Pavoletti, Ragatzu, Ceppitelli, Cacciatore e Mattiello, in ritiro anche la mezzala Ladinetti (il classe 2000 è squalificato con la Primavera). «Dobbiamo migliorare. Con il Milan dovremmo essere bravi a sfruttare la spinta dei nostri tifosi. Nandez? L'ho visto in ripresa, si è allenato bene e sta meglio che prima della sosta natalizia», rilancia Maran. Su Aresti, Pinna e Deiola traslocati a Olbia, Empoli e Lecce, l'allenatore rossoblù la pensa così: «Hanno dato tanto, lavorato sempre a mille. Il merito del rendimento della squadra lo si deve anche a loro: gli auguro di fare bene nelle nuove squadre».
Mario Frongia
Il 4-0 firmato dalla Vecchia Signora non è facile da digerire. Ma ora, testa al Diavolo. «È difficile dare un giudizio sul Milan, cambiano tanto. Hanno potenziale, tecnica e un allenatore bravo. Possono solo crescere. Ibrahimovic? Quando un campionato annovera tanti campioni ne trae beneficio l'intero sistema. Ibra è un campione e un riferimento: dovremo essere bravi a fargli mancare i rifornimenti. Dobbiamo rimetterci a posto con la testa e puntare con decisione e concentrazione i nostri obiettivi. Va cancellato l'alone negativo delle ultime tre sconfitte. E comunque saremo sesti al termine del girone».
Intanto, tra i convocati compare Cragno, infortunatosi e poi operato alla spalla nel test del 7 agosto con il Fenerbahce: «Viene con noi per sentire l'aria dello spogliatoio, ma non è pronto. Alessio deve ancora fare un allenamento pieno con la squadra». Out Pavoletti, Ragatzu, Ceppitelli, Cacciatore e Mattiello, in ritiro anche la mezzala Ladinetti (il classe 2000 è squalificato con la Primavera). «Dobbiamo migliorare. Con il Milan dovremmo essere bravi a sfruttare la spinta dei nostri tifosi. Nandez? L'ho visto in ripresa, si è allenato bene e sta meglio che prima della sosta natalizia», rilancia Maran. Su Aresti, Pinna e Deiola traslocati a Olbia, Empoli e Lecce, l'allenatore rossoblù la pensa così: «Hanno dato tanto, lavorato sempre a mille. Il merito del rendimento della squadra lo si deve anche a loro: gli auguro di fare bene nelle nuove squadre».
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