le curiosità
Nainggolan applaudito dai tifosi avversari su un campo tabù
MILANO. È finita con il saluto dei tifosi dell’Inter a Radja Nainggolan, applaudito a lungo, e con un coro a lui dedicato proveniente dalla curva nord. Ma la tradizione negativa a San Siro è stata...
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MILANO. È finita con il saluto dei tifosi dell’Inter a Radja Nainggolan, applaudito a lungo, e con un coro a lui dedicato proveniente dalla curva nord. Ma la tradizione negativa a San Siro è stata rispettata: l’Inter aveva eliminato per cinque volte il Cagliari dalla Coppa Italia, due volte addirittura in semifinale. E ieri è arrivata la sesta eliminazione.
Per un Cagliari che dal 2005 non riesce più ad andare oltre gli ottavi di finale della manifestazione. L’ultima volta proprio quando arrivò in semifinale con l’Inter, pareggiando 1-1 in casa e perdendo però con un perentorio 3-1 al Meazza.
I segnali negativi continuano, perché in Coppa Italia dove prima di ieri aveva eliminato il Chievo e la Samp superate alla Sardegna Arena, è arrivata la quinta sconfitta di fila. Squadra inchiodato a quota 29 ma pur sempre al sesto posto in classifica, dove mai era arrivato negli ultimi quarant’anni.
Fra le note negative c’è da parlare anche della difesa che continua a prendere gol a catinelle. Ieri 4, come nella disastrosa trasferta in casa della Juventus. Ma in totale la serie negativa del reparto arretrato è formata da ben nove partite di fila nelle quali la squadra ha sempre subito 2 reti a partita. Segnale che va preso in serie considerazione. Pensando anche che prima del 5-2, vincente, con la Fiorentina, la retroguardia rossoblù era fra le meno battute. Dall’altro lato una delle poche consolazioni è quella dlle prove confortanti di Oliva e Cerri. Il primo fopo il gol a Napoli si è ripetuto. il secondo, troppo solo lì davanti, ha comunque lottato e fornito allo stesso Oliva il passaggio del gol con uno splendido colpo di tacco. (en.g.)
Per un Cagliari che dal 2005 non riesce più ad andare oltre gli ottavi di finale della manifestazione. L’ultima volta proprio quando arrivò in semifinale con l’Inter, pareggiando 1-1 in casa e perdendo però con un perentorio 3-1 al Meazza.
I segnali negativi continuano, perché in Coppa Italia dove prima di ieri aveva eliminato il Chievo e la Samp superate alla Sardegna Arena, è arrivata la quinta sconfitta di fila. Squadra inchiodato a quota 29 ma pur sempre al sesto posto in classifica, dove mai era arrivato negli ultimi quarant’anni.
Fra le note negative c’è da parlare anche della difesa che continua a prendere gol a catinelle. Ieri 4, come nella disastrosa trasferta in casa della Juventus. Ma in totale la serie negativa del reparto arretrato è formata da ben nove partite di fila nelle quali la squadra ha sempre subito 2 reti a partita. Segnale che va preso in serie considerazione. Pensando anche che prima del 5-2, vincente, con la Fiorentina, la retroguardia rossoblù era fra le meno battute. Dall’altro lato una delle poche consolazioni è quella dlle prove confortanti di Oliva e Cerri. Il primo fopo il gol a Napoli si è ripetuto. il secondo, troppo solo lì davanti, ha comunque lottato e fornito allo stesso Oliva il passaggio del gol con uno splendido colpo di tacco. (en.g.)
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