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Super Joao, il Cagliari riparte

di Roberto Muretto
Super Joao, il Cagliari riparte

Pari in rimonta dei rossoblù a Brescia. Doppietta del bomber brasiliano, espulso Balotelli

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INVIATO A BRESCIA. La serie di sconfitte è stata interrotta. Ma il Cagliari deve essere contento del punto conquistato a Brescia o ha il rammarico per non aver vinto la partita? Se si va a sommare il conto delle occasioni create, i rossoblù ne hanno costruito di più e devono recitare il mea culpa per non averle concretizzate. Il rovescio della medaglia sono gli errori commessi davanti alla porta e le ingenuità della squadra di Corini, sia nell'azione del rigore (Mangraviti l'ha proprio combinata grossa) che in occasione del cartellino rosso a Balotelli, che dopo l'ammonizione ha mandato per due volte platealmente a quel paese il direttore di gara. Eroe della giornata è stata Joao Pedro con una doppietta e il terzo gol sfiorato a ripetizione. La nota positiva è che i Quattro Mori hanno riannodato il filo del gioco, sono apparsi in crescita sul piano fisico, hanno reagito al momento di difficoltà, quando senza meritarlo si sono trovati ad inseguire. Per tornare ad essere la squadra che ha messo insieme tredici risultati utili di fila la strada è giusta ma serve essere cinici davanti alla porta. Se il Cagliari lo fosse stato, ora si parlerebbe di una convincente vittoria. Il punto non è da buttare, va accolto con un sorriso, sperando che serva a sbloccare una squadra che nell'ultimo mese e mezzo era andata completamente in tilt.

Sorpresa. Non c'è Balotelli tra gli undici del Brescia. Corini decide di mandare Supermario in panchina, in attacco Torregrossa e Donnarumma. Tonali è il regista di una squadra che si schiera col 4-3-1-2. Maran, invece, va sul sicuro e manda in campo la formazione annunciata. Ionita resta ancora una volta fuori dalla quella iniziale, il tecnico rossoblù si affida a Rog e Nandez. Nainggolan e Joo Pedro partono sulla stessa linea, Simeone è il terminale offensivo di un attacco rimasto a secco nelle ultime due gare.

Botta e risposta. Il Cagliari comincia senza timore e soprattutto senza commettere errori. I rossoblù provano ad aggredire alto ma quando riconquistano palla la fanno circolare lentamente, dando così al Brescia la possibilità di ricompattarsi. La prima volta che accelerano passano: Nandez mette al centro un delizioso cross e Joao Pedro con un imperioso stacco di testa fa centro. Dodicesimo gol in stagione per l'attaccante carioca. Il vantaggio, però, dura giusto una manciata di minuti. Torregrossa, anche lui di testa, rimette le cose a posto. Nell'occasione i saltatori rossoblù si fanno sorprendere in modo abbastanza ingenuo perchè stacca tra Klavan e Faragò che stanno fermi.

Accelerazioni. La difesa del Brescia è lenta. Non è un caso che quando la squadra di Maran inserisce la quinta crea una potenziale occasione da rete. Dopo aver subito il pari i rossoblù non perdono intensità, continuano a sviluppare il loro gioco e per tre volte vanno vicinissimi a fare centro. La fascia destra delle Rondinelle è terreno fertile, Nandez e Faragò trovano tanti spazi, arrivano facilmente al cross. Il Cagliari detta i ritmi, lascia agli avversari le ripartenze che diventano pericolose quando le maglie della squadra isolana si allargano. Ai Quattro Mori manca concretezza davanti, altrimenti la gara avrebbe potuto essere in freezer.

Cagliari ribaltato. Una manciata di minuti della ripresa (Corini butta nella mischa l'ex Dessena e Bjarnason, cambia modulo) e il Brescia mette la testa avanti. Torregrossa azzecca una botta da oltre 20 metri che si infila sotto la traversa. La partita diventa incandescente, il Cagliari si trova ad inseguire dopo aver fallito diverse occasioni. I rossoblù reagiscono, provano a mettere pressione agli avversari, ma lasciano spazi al contropiede della formazione di Corini.

Forcing. Il Cagliari attacca a testa bassa costruisce buone trame ma quasi sempre sbaglia la rifinitura. Si fa male Rog, dentro Ionita. Per fortuna dei rossoblù Mangraviti è in vena di regali e stende ingenuamente Simeone in area. Il rigore è netto. Joao Pedro lo trasforma e poco dopo si vede negare da Joronen la gioia della tripletta. La partita è bella, un'azione per parte. Cigarini è stanco, scocca l'ora di Oliva. Nessuna delle due squadre si accontenta del pareggio ma quella che sembra avere le idee più chiare è quella rossoblù. Balotelli entra e ci mette davvero poco a fare una "balotellata". Si fa ammonite per un calcione a Pisacane, prende il giallo non contento manda per due volte, con un gesto plateale, l'arbitro a quel paese. Giua giustamente lo espelle. Gli ultimi minuti sono un assedio del Cagliari. Ma non succede nulla. Dopo quattro sconfitte arriva un pareggio. Un brodino. Difficile dire se venga metabolizzato bene o male. Un'altra sconfitta, però, sarebbe stata un piccolo dramma sportivo.



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