Non basta Ogunseye, l’Olbia ci ricasca
I bianchi nonostante una buona prova non raccolgono punti e sprofondano in classifica. Il Siena passa con i gol di Guidone
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA1
SIENA2
OLBIA (3-5-2): Aresti 6; La Rosa 6,5 Gozzi 6 Pisano 6 (40' st Verde sv); Demarcus 6 (19' st Mastino 6) Lella 6 Giandonato 6 Biancu 6 (30' st Cocco sv) Pitzalis 6 (30' st Zugaro sv); Parigi 6 Ogunseye 6,5. A disposizione: Van der Want, Crosta, Dalla Bernardina, Altare, Belloni. All. Brevi 6.
SIENA (4-2-3-1): Confente 6; Panizzi 6 Baroni 6 (39' pt Buschiazzo 6) D'Ambrosio 6 Oukhadda 6 (1' st Lombardo 6); Vassallo 6,5 (37' st Migliorelli sv) Arrigoni 6; D'Auria 6 Campagnacci 6 (37' st Serrotti sv) Da Silva 6 (14' st Icardi sv); Guidone 7. A disposizone: Ferrari, Marcocci, Ortolini, Cesarini, Romagnoli, Gerli, Andreoli. All. Dal Canto 6.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 6.
RETI: 8' pt, 17' st Guidone, 13' pt Ogunseye.
NOTE: ammoniti: Vassallo, Ogunseye, D'Auria, Arrigoni. 700 spettatori circa. Angoli: 3-3. Recupero, 0' pt, 4' st.
OLBIA
Sembra che la maledizione l'abbiano fatta all'Olbia. Se anche il pareggio avrebbe lasciato l'amaro in bocca, la sconfitta che si è concretizzata al triplice fischio lascia cadere più di un velo di malinconia sul destino dei bianchi da qui ai prossimi mesi. I presupposti c'erano tutti, vista l'ottima prestazione di una settimana fa col Pontedera e visto l'avversario, il Siena, che pure era a digiuno di vittorie e in calo. Non è bastato il gol di Ogunseye, non è bastato mostrare ancora una volta gli artigli. Non è bastato. E allora vien da sé che ci si chieda quale sia questo "quid" in più agognato e che ancora manca all'Olbia per tornare a vincere e raggiungere una salvezza oggi lontana.
Sarà nei primi quindici minuti che si decideranno le prime due reti e la strada che imbocca l'intero match. All'ottavo giro d'orologio una punizione di D'Auria dalla distanza supera Aresti ma trova la traversa: sulla ribattuta il più veloce di tutti è Guidone che di testa insacca per il vantaggio dei bianconeri (stavolta in tenuta azzurra). La gioia dei quattro tifosi arrivati oltre Tirreno dura però appena cinque minuti, al 13' l'Olbia si affaccia in avanti con La Rosa, sventaglia una palla alta che attraversa l'area e trova in tuffo la testa di Ogunseye, che vale l'1-1. Due minuti dopo, Parigi potrebbe ribaltare con un tiro dal limite, ma la conclusione è centrale e Confente trattiene. Attorno alla mezz'ora il portiere toscano esce dai pali in contrasto ma lo fa male, la palla schizza ancora sui piedi di Parigi, che non riesce però a centrare lo specchio della porta vuota.
Nella ripresa festeggia il Siena, trova il raddoppio all'ora di gioco ancora col suo attaccante numero 27. Cross dalla sinistra a pochi passi dalla porta e tap-in vincente a superare la difesa di casa (che lamenta un fuorigioco). Il gol spezza le gambe ai galluresi, costretti a fare tutto da capo. L'Olbia tenta l'assedio ed è vicina all'obbiettivo a due minuti dal novantesimo, quando un lancio lungo premia i movimenti del sempre pericoloso Ogunseye, che al volo ci prova di testa a pochi centimetri dal primo palo, ma Confente è insuperabile e la mette in angolo.
Paolo Ardovino
SIENA2
OLBIA (3-5-2): Aresti 6; La Rosa 6,5 Gozzi 6 Pisano 6 (40' st Verde sv); Demarcus 6 (19' st Mastino 6) Lella 6 Giandonato 6 Biancu 6 (30' st Cocco sv) Pitzalis 6 (30' st Zugaro sv); Parigi 6 Ogunseye 6,5. A disposizione: Van der Want, Crosta, Dalla Bernardina, Altare, Belloni. All. Brevi 6.
SIENA (4-2-3-1): Confente 6; Panizzi 6 Baroni 6 (39' pt Buschiazzo 6) D'Ambrosio 6 Oukhadda 6 (1' st Lombardo 6); Vassallo 6,5 (37' st Migliorelli sv) Arrigoni 6; D'Auria 6 Campagnacci 6 (37' st Serrotti sv) Da Silva 6 (14' st Icardi sv); Guidone 7. A disposizone: Ferrari, Marcocci, Ortolini, Cesarini, Romagnoli, Gerli, Andreoli. All. Dal Canto 6.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 6.
RETI: 8' pt, 17' st Guidone, 13' pt Ogunseye.
NOTE: ammoniti: Vassallo, Ogunseye, D'Auria, Arrigoni. 700 spettatori circa. Angoli: 3-3. Recupero, 0' pt, 4' st.
OLBIA
Sembra che la maledizione l'abbiano fatta all'Olbia. Se anche il pareggio avrebbe lasciato l'amaro in bocca, la sconfitta che si è concretizzata al triplice fischio lascia cadere più di un velo di malinconia sul destino dei bianchi da qui ai prossimi mesi. I presupposti c'erano tutti, vista l'ottima prestazione di una settimana fa col Pontedera e visto l'avversario, il Siena, che pure era a digiuno di vittorie e in calo. Non è bastato il gol di Ogunseye, non è bastato mostrare ancora una volta gli artigli. Non è bastato. E allora vien da sé che ci si chieda quale sia questo "quid" in più agognato e che ancora manca all'Olbia per tornare a vincere e raggiungere una salvezza oggi lontana.
Sarà nei primi quindici minuti che si decideranno le prime due reti e la strada che imbocca l'intero match. All'ottavo giro d'orologio una punizione di D'Auria dalla distanza supera Aresti ma trova la traversa: sulla ribattuta il più veloce di tutti è Guidone che di testa insacca per il vantaggio dei bianconeri (stavolta in tenuta azzurra). La gioia dei quattro tifosi arrivati oltre Tirreno dura però appena cinque minuti, al 13' l'Olbia si affaccia in avanti con La Rosa, sventaglia una palla alta che attraversa l'area e trova in tuffo la testa di Ogunseye, che vale l'1-1. Due minuti dopo, Parigi potrebbe ribaltare con un tiro dal limite, ma la conclusione è centrale e Confente trattiene. Attorno alla mezz'ora il portiere toscano esce dai pali in contrasto ma lo fa male, la palla schizza ancora sui piedi di Parigi, che non riesce però a centrare lo specchio della porta vuota.
Nella ripresa festeggia il Siena, trova il raddoppio all'ora di gioco ancora col suo attaccante numero 27. Cross dalla sinistra a pochi passi dalla porta e tap-in vincente a superare la difesa di casa (che lamenta un fuorigioco). Il gol spezza le gambe ai galluresi, costretti a fare tutto da capo. L'Olbia tenta l'assedio ed è vicina all'obbiettivo a due minuti dal novantesimo, quando un lancio lungo premia i movimenti del sempre pericoloso Ogunseye, che al volo ci prova di testa a pochi centimetri dal primo palo, ma Confente è insuperabile e la mette in angolo.
Paolo Ardovino
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
