serie c
«Per l’Olbia il momento è difficile ma noi ci crediamo, passerà»
OLBIA. L’Olbia riesce ad aggiungere una pagina positiva della sua stagione anche senza vincere. È uno dei tanti paradossi di questo strano anno dei galluresi, che domenica scorsa sono passati dall'inc...
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. L’Olbia riesce ad aggiungere una pagina positiva della sua stagione anche senza vincere. È uno dei tanti paradossi di questo strano anno dei galluresi, che domenica scorsa sono passati dall'incubo dell'ennesimo ko all'esultanza all'ultimo minuto. Con l'Alessandria è successo che nuovamente, come sempre nel 2020 sin qui, i bianchi sono andati in svantaggio. Di più, un 2-0 maturato tutto nel secondo tempo e difficile da rimontare.
Lo squillo dell'Olbia è con Biancu ma, come batosta finale, arriva subito anche il terzo gol dei piemontesi. Qui, di fatto, la vera reazione degli uomini di Brevi, capaci di accorciare le distanze con Altare e addirittura, a novantesimo inoltrato, pareggiare i conti. Sarà al triplice fischio un dolce 3-3, che premia la forza di volontà della squadra sarda.
Il retrogusto amaro è lasciato dalla classifica, per la prima volta l'Olbia è scivolata all'ultimo posto in solitaria, data la vittoria della Giana Erminio che si è portata a +2 dai bianchi. «Questo è un punto che fa più morale che classifica ma è importante, perché arriva contro una squadra di spessore» , dice l’allenatore.
L'Olbia non vince da 4 mesi. «Ci siamo andati vicini diverse volte. I segnali che stanno arrivando dicono di una squadra in crescita e in salute - spiega il tecnico -, alla terza partita in sette giorni e con ancora diversi elementi infortunati, avevo il timore che potessi pagare fisicamente e invece siamo rimasti in partita sino all'ultimo secondo».
Provvidenziale proprio la rete negli istanti finali di Pennington. «Ci prendiamo questo punto ancora una volta arrivato al termine di una rimonta - dice il biondo centrocampista italo-australiano -. Stiamo vivendo una situazione difficile ma non molliamo». Se non arriva una vittoria il prima possibile, proprio ora che l'Olbia, in campo, è in uno dei suoi periodi migliori da inizio campionato, il tunnel di insuccessi rischia seriamente di non finire.
Dopo il tour de force contro Pontedera, Siena e Alessandria, si torna a una settimana intera di allenamento, all'orizzonte due gare casalinghe, Renate e Carrarese. Poco conta guardare alla caratura degli avversari, servono urgentemente punti.
Paolo Ardovino
Lo squillo dell'Olbia è con Biancu ma, come batosta finale, arriva subito anche il terzo gol dei piemontesi. Qui, di fatto, la vera reazione degli uomini di Brevi, capaci di accorciare le distanze con Altare e addirittura, a novantesimo inoltrato, pareggiare i conti. Sarà al triplice fischio un dolce 3-3, che premia la forza di volontà della squadra sarda.
Il retrogusto amaro è lasciato dalla classifica, per la prima volta l'Olbia è scivolata all'ultimo posto in solitaria, data la vittoria della Giana Erminio che si è portata a +2 dai bianchi. «Questo è un punto che fa più morale che classifica ma è importante, perché arriva contro una squadra di spessore» , dice l’allenatore.
L'Olbia non vince da 4 mesi. «Ci siamo andati vicini diverse volte. I segnali che stanno arrivando dicono di una squadra in crescita e in salute - spiega il tecnico -, alla terza partita in sette giorni e con ancora diversi elementi infortunati, avevo il timore che potessi pagare fisicamente e invece siamo rimasti in partita sino all'ultimo secondo».
Provvidenziale proprio la rete negli istanti finali di Pennington. «Ci prendiamo questo punto ancora una volta arrivato al termine di una rimonta - dice il biondo centrocampista italo-australiano -. Stiamo vivendo una situazione difficile ma non molliamo». Se non arriva una vittoria il prima possibile, proprio ora che l'Olbia, in campo, è in uno dei suoi periodi migliori da inizio campionato, il tunnel di insuccessi rischia seriamente di non finire.
Dopo il tour de force contro Pontedera, Siena e Alessandria, si torna a una settimana intera di allenamento, all'orizzonte due gare casalinghe, Renate e Carrarese. Poco conta guardare alla caratura degli avversari, servono urgentemente punti.
Paolo Ardovino
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
