Il Cus Sassari protagonista in serie D
Gli universitari allungano in vetta. Coach Sassu: «Il nostro segreto è il gruppo»
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SASSARI. Nel panorama del basket regionale, il Cus Sassari si è saputo ritagliare un ruolo da protagonista. La formazione di coach Gabriele Sassu è in vetta alla classifica della serie D, arrivata alla seconda giornata della fase ad orologio. Nel big match fra capoliste disputato al centro universitario di San Giovanni, il Cus ha superato per 73 a 59 la Genneruxi Cagliari, staccando i rivali di 2 lunghezze.
«Siamo una realtà nata pochi anni fa – racconta il coach Gabriele Sassu –. L’dea era quella di valorizzare i nostri tanti giovani per poi creare come è accaduto una prima squadra in grado di far bella figura a livello regionale».
Così, stagione dopo stagione il Cus ha inserito in prima squadra elementi di esperienza che hanno consentito al gruppo di fare passi in avanti importanti. Grande merito è di Gianni Sanna, responsabile tecnico della società, che da sempre ha voluto investire tempo e risorse sui giovani.
«Gianni per noi del Cus Sassari – aggiunge l’allenatore dei biancoblù – è una persona semplicemente speciale. Ha svolto un gran lavoro che oggi a distanza di pochi anni sta dando ottimi frutti. Abbiamo formato una squadra con un’età media di 20 anni, questo ci consente di guardare al futuro con ottimismo ed entusiasmo».
Il Cus Sassari tornerà sul parquet sabato per la terza giornata della fase a orologio contro il Selargius, staccato in classifica di 12 lunghezze.
A detta dei tecnici sono quattro le squadre che si contendono la vittoria finale. Oltre al Cus Sassari ci credono e possono riuscirci Genneruxi Cagliari, Coral Alghero e Carbonia. «Terminata la fase a orologio, verrà stilata la classifica per disputare i playoff – conclude coach Sassu- . Come da prassi la squadra vincitrice della fase ad orologio affronterà l’ultima, la seconda giocherà contro la settima e cosi via. Per noi è importante chiudere questa fase in testa alla classifica. Questo ci consentirà di affrontare l’ultima classificata, anche se per noi ogni squadra che affrontiamo merita il massimo rispetto ed impegno. Ma abbiamo buone possibilità di far bene e daremo davvero il massimo». Grazie al vero segreto del Cus Sassari: un bel gruppo, coeso, che trova la sua forza nell’unità.
Piero Garau
«Siamo una realtà nata pochi anni fa – racconta il coach Gabriele Sassu –. L’dea era quella di valorizzare i nostri tanti giovani per poi creare come è accaduto una prima squadra in grado di far bella figura a livello regionale».
Così, stagione dopo stagione il Cus ha inserito in prima squadra elementi di esperienza che hanno consentito al gruppo di fare passi in avanti importanti. Grande merito è di Gianni Sanna, responsabile tecnico della società, che da sempre ha voluto investire tempo e risorse sui giovani.
«Gianni per noi del Cus Sassari – aggiunge l’allenatore dei biancoblù – è una persona semplicemente speciale. Ha svolto un gran lavoro che oggi a distanza di pochi anni sta dando ottimi frutti. Abbiamo formato una squadra con un’età media di 20 anni, questo ci consente di guardare al futuro con ottimismo ed entusiasmo».
Il Cus Sassari tornerà sul parquet sabato per la terza giornata della fase a orologio contro il Selargius, staccato in classifica di 12 lunghezze.
A detta dei tecnici sono quattro le squadre che si contendono la vittoria finale. Oltre al Cus Sassari ci credono e possono riuscirci Genneruxi Cagliari, Coral Alghero e Carbonia. «Terminata la fase a orologio, verrà stilata la classifica per disputare i playoff – conclude coach Sassu- . Come da prassi la squadra vincitrice della fase ad orologio affronterà l’ultima, la seconda giocherà contro la settima e cosi via. Per noi è importante chiudere questa fase in testa alla classifica. Questo ci consentirà di affrontare l’ultima classificata, anche se per noi ogni squadra che affrontiamo merita il massimo rispetto ed impegno. Ma abbiamo buone possibilità di far bene e daremo davvero il massimo». Grazie al vero segreto del Cus Sassari: un bel gruppo, coeso, che trova la sua forza nell’unità.
Piero Garau
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