La Nuorese ritrova bel gioco e vittoria ma non la parola
di Francesco Pirisi
Eccellenza, verdeazzurri in silenzio stampa fino a domenica Ancora aperta la campagna acquisti. Obiettivo: la serie D
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NUORO. Domenica la Nuorese ha sconfitto l’Arbus, nella quarta giornata di ritorno di Eccellenza. Ma soprattutto ha interrotto una striscia di tre sconfitte, che rischiava di avere esiti pesanti. Successo col minimo scarto (2 a 1, il finale al “Frogheri”), ma col massimo profitto. Tanto da rasserenare l’ambiente, dalla dirigenza col presidente Maurizio Soddu, allo staff tecnico, diretto da Antonio Prastaro.
Nonostante la vittoria, si è deciso di continuare il silenzio stampa, iniziato alla fine della gara persa a Gavoi. Ma oggi è quasi una scelta scaramantica. L’ultima domenica ha infatti riconsegnato ai tifosi una formazione capace di sfruttare le occasioni contro gli amaranto dell’Arbus. Al “Frogheri”, più che gli errori dei campidanesi, hanno potuto le giocate di qualità dei verdazzurri. Il primo gol è stato un’invenzione del capitano Fabio Cocco, capace di concludere da 20 metri, spedendo la sfera all’incrocio dei pali. Cannas, appena arrivato a Nuoro, si è presentato al suo pubblico con un gol, di buon auspicio per un campionato di prima fila. Dietro le segnature degli attaccanti c’è comunque sempre una formazione che funziona in tutti i reparti, dalla difesa al centrocampo, nella Nuorese tornati a dare sicurezza all’intero gruppo. Tutto ciò che era mancato dalla sconfitta interna col Carbonia, dell’inizio del girone di ritorno, con quest’ultima in grado di riprendersi la testa della classifica proprio a scapito dei verdazzurri. Poi il tonfo sul campo dell’Atletico Uri (1 a 5) e dopo sette giorni la sconfitta col Taloro Gavoi, in una sfida da sempre caricata di motivazioni che superano il fatto calcistico che la contiene.
Oggi che la squadra ha risollevato la testa, la lettura postuma sulle sconfitte è quella di un gruppo stanco, dove una dozzina di giocatori hanno dovuto fare gli straordinari, per via degli assenti, perlopiù per infortunio. La difesa ha perso Manca (tutt’ora fuori squadra), ha visto la partenza del calabrese Merenda e altri forfait. Tanto che qualcosa alla fine ha pagato, come raccontano anche le 21 reti subite, che costituiscono il peggior dato tra le prime sei formazioni di testa. L’attacco ha retto grazie agli straordinari di Ragatzu, sinché la fatica non è stata oltre i limiti umani, che sono pure alti per un giocatore di 37 anni.
La società che già aveva iniziato l’intervento di rafforzamento, ha anche per questo accelerato e portato a Nuoro il difensore Samuele Romeo, con esperienze in D, mentre in attacco la coppia Ragatzu-Caboni ha oggi il supporto di Cannas, che medita di guadagnarsi un posto da titolare.
Il presidente Soddu non dà per chiusa la campagna acquisti nella convinzione che la stagione sia ancora aperta, anche per la promozione. Ciò che potrà essere valutato domenica dopo domenica.
Nonostante la vittoria, si è deciso di continuare il silenzio stampa, iniziato alla fine della gara persa a Gavoi. Ma oggi è quasi una scelta scaramantica. L’ultima domenica ha infatti riconsegnato ai tifosi una formazione capace di sfruttare le occasioni contro gli amaranto dell’Arbus. Al “Frogheri”, più che gli errori dei campidanesi, hanno potuto le giocate di qualità dei verdazzurri. Il primo gol è stato un’invenzione del capitano Fabio Cocco, capace di concludere da 20 metri, spedendo la sfera all’incrocio dei pali. Cannas, appena arrivato a Nuoro, si è presentato al suo pubblico con un gol, di buon auspicio per un campionato di prima fila. Dietro le segnature degli attaccanti c’è comunque sempre una formazione che funziona in tutti i reparti, dalla difesa al centrocampo, nella Nuorese tornati a dare sicurezza all’intero gruppo. Tutto ciò che era mancato dalla sconfitta interna col Carbonia, dell’inizio del girone di ritorno, con quest’ultima in grado di riprendersi la testa della classifica proprio a scapito dei verdazzurri. Poi il tonfo sul campo dell’Atletico Uri (1 a 5) e dopo sette giorni la sconfitta col Taloro Gavoi, in una sfida da sempre caricata di motivazioni che superano il fatto calcistico che la contiene.
Oggi che la squadra ha risollevato la testa, la lettura postuma sulle sconfitte è quella di un gruppo stanco, dove una dozzina di giocatori hanno dovuto fare gli straordinari, per via degli assenti, perlopiù per infortunio. La difesa ha perso Manca (tutt’ora fuori squadra), ha visto la partenza del calabrese Merenda e altri forfait. Tanto che qualcosa alla fine ha pagato, come raccontano anche le 21 reti subite, che costituiscono il peggior dato tra le prime sei formazioni di testa. L’attacco ha retto grazie agli straordinari di Ragatzu, sinché la fatica non è stata oltre i limiti umani, che sono pure alti per un giocatore di 37 anni.
La società che già aveva iniziato l’intervento di rafforzamento, ha anche per questo accelerato e portato a Nuoro il difensore Samuele Romeo, con esperienze in D, mentre in attacco la coppia Ragatzu-Caboni ha oggi il supporto di Cannas, che medita di guadagnarsi un posto da titolare.
Il presidente Soddu non dà per chiusa la campagna acquisti nella convinzione che la stagione sia ancora aperta, anche per la promozione. Ciò che potrà essere valutato domenica dopo domenica.
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