Papà Diego lo segue ma non condiziona mai le sue scelte
«Ha fame, voglia ed è un ragazzo che ascolta, e lavora molto per la squadra. Di calcio però parliamo poco. Non mi è mai piaciuto intervenire sugli aspetti del suo gioco. Parliamo dei vari aspetti...
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«Ha fame, voglia ed è un ragazzo che ascolta, e lavora molto per la squadra. Di calcio però parliamo poco. Non mi è mai piaciuto intervenire sugli aspetti del suo gioco. Parliamo dei vari aspetti della vita, che è molto importante». Così recentemente Diego Simeone rispondendo a una domanda su suo figlio Giovanni. Il tecnico dell’Atletico Madrid è una persona molto riservata, soprattutto se deve parlare degli affetti familiari. Si fa fatica a tiragli fuori le parole. Preferisce farlo senza essere ascoltato da altri. I due non si assomigliano per qualità tecniche. Diego era un centrocampista ruvido, che abbinava qualità e quantità e che in campo era sempre l’ultimo ad arrendersi. Giovanni è invece un attaccante, che da papà ha preso lo stacco di testa, caratteristica che sa sfruttare molto bene avendo segnato diverse resti con questo fondamentale. Diego è innamorato dell’Italia, si dice che un giorno allenerà l’Inter, squadra nella quale ha lasciato un pezzo di cuore. Giovanni, invece, sogna di poter essere guidato in panchina dal “Cholo”, al quale chiede consigli quotidianamente, ricevendoli, però, col contagocce. Perchè? Diego vuole che quel figlio a cui vuole un mondo di bene, percorra la sua strada senza condizionamenti.
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